Oddone de Monferrato
| Oddone de Monferrato Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | S anni |
| Nascita | Tonengo 1190/1200 |
| Morte | Lione 1250/1251 |
| Consacrazione vescovile | si |
| Creato Cardinale |
18 settembre 1227 da Gregorio IX (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Oddone de Monferrato, o Ottone da Tonengo (Tonengo, 1190/1200; † Lione, 1250/1251), è stato un cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato nei pressi di Asti, probabilmente tra la penultima e l'ultima decade del XII secolo, da una famiglia appartenuta alla nobiltà feudale legata ai marchesi di Monferrato e alla consorteria ligure dei Fieschi.
Figlio del marchese Guglielmo di Monferrato, è anche indicato come Othon de Montferrat, Otto de Monteferrato, Ottone Candido e come Ottone da Tonengo. Era chiamato "Candido" e "Bianco".
Formazione e attività diplomatica
Studiò matematica e divenne magister. Canonico del capitolo cattedrale di Ivrea e consigliere generale del suo vescovo dal 1214. Nel 1224 fu uno degli ambasciatori inviati da Bologna presso papa Onorio III per ottenere l'approvazione degli statuti della sua università. Nel 1225 il papa lo inviò in Inghilterra come suo nunzio per le relazioni finanziarie tra quel paese e Roma; lasciò l'Inghilterra prima della Pasqua del 1226. Il 31 maggio 1227 era cappellano papale. Scrisse un trattato di astronomia (o astrologia).
Cardinalato
Creato cardinale diacono di San Nicola in Carcere nel concistoro del 18 settembre 1227. Sottoscrisse le bolle papali emesse tra il 23 settembre 1227 e il 13 aprile 1237; 26 settembre 1243 e 26 aprile 1244; 23 gennaio 1245 e 23 ottobre 1247. Legato presso l'imperatore Federico II, con il cardinale Tommaso da Capua, nel dicembre 1227. Legato in Germania e Danimarca dal 1229 al 1231; lasciò la Curia Romana dopo il 3 febbraio 1229.
Il 12 aprile 1229 si trovava a Parigi, dove, insieme al cardinale legato Romano Bonaventura, partecipò agli sforzi per portare la pace tra il re Luigi IX di Francia e il conte Raimondo di Tolosa; da lì proseguì verso Germania e Danimarca; celebrò un sinodo fallito a Würzburg dall'8 gennaio al 24 febbraio 1231; lasciò la Germania tra il 15 aprile e il 29 giugno 1231 e il 15 luglio successivo era già tornato nella Curia Romana. L'11 gennaio 1232 fu nuovamente inviato presso l'imperatore Federico II, insieme al cardinale Giacomo da Pecorara, in una missione di pace per trovare un modus vivendi tra l'imperatore e la Lega Longobarda. Quando i legati arrivarono a Bologna, l'imperatore era partito per il Friuli, e promossero quindi le trattative tra il rappresentante imperiale, Ermanno, e la lega.
Da febbraio 1233 ad aprile 1237 risiedette nella Curia Romana. Fu nominato legato in Inghilterra, Galles e Irlanda il 12 febbraio 1237, su richiesta del re Enrico III d'Inghilterra verso la fine del 1236; al suo arrivo in Inghilterra, il legato fu accolto personalmente dal re. Nel 1237 celebrò un sinodo a Londra, nel quale risolse la controversia tra gli arcivescovi di York e Canterbury riguardo al primato; la legazione durò fino a gennaio 1241. Al suo ritorno a Roma, fu catturato da Enzo, figlio dell'imperatore, e portato a Pisa con il cardinale Giacomo Pecorara. Portandoli in quella città, l'imperatore si aspettava di impressionare favorevolmente i due cardinali affinché potessero mediare con il papa sulla questione della sua scomunica nel 1239. Dopo la morte di papa Gregorio IX, il 22 agosto 1241, l'imperatore li fece trasferire a Tivoli, vicino ad Anagni, dove ebbe luogo l'elezione papale, ma non fu permesso loro di partecipare all'elezione papale, in cui fu eletto papa Celestino IV. All'inizio di marzo 1242 furono trasferiti a Capua; il mese successivo, dopo la morte di papa Celestino IV, furono nuovamente portato a Tivoli e liberati nell'agosto 1242. Partecipò all'elezione papale del 1241-1243, nella quale fu eletto papa Innocenzo IV.
Episcopato
Optò per l'ordine dei cardinali vescovi e la sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina il 28 maggio 1244. Consacrato (nessuna informazione trovata). Prima partecipando al Primo Concilio di Lione (1245), si presentò per la terza volta all'imperatore Federico II, dietro richiesta di quest'ultimo, di condurre negoziati di pace; la missione non ebbe successo. Accompagnò papa Innocenzo IV in Francia nel novembre 1244 e rimase con lui a Lione. Fu chiamato il primo protettore dell'Ordine degli Umiliati nel 1246.
Morte
Morto tra la fine del 1250 e l'inizio del 1251 a Lione. Sepolto nella chiesa domenicana di quella città.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di San Nicola in Carcere | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Guido Pierleone | 18 settembre 1227 - 28 maggio 1244 | Giovanni Gaetano Orsini |
| Predecessore: | Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Romano Bonaventura | 28 maggio 1244 - 1250/1251 | Giacomo della Porta, O.Cist. |
| Collegamenti esterni | |
|
Pietro Silanos OTTONE da Tonengo, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 80, 2014 | |
| Voci correlate | |
Da: araldicavaticana.com
- Cardinali diaconi di San Nicola in Carcere
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