Nome di Gesù

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Nota di disambigua - Se stai cercando la festività che porta questo nome, vedi Santissimo Nome di Gesù.

L'espressione Nome di Gesù è attestata nel Nuovo Testamento, e compare in esso molte volte, ad indicare ora la stessa persona di Gesù, ora la profonda motivazione con la quale agiscono gli Apostoli, ora il potere di Cristo che agisce nella Chiesa.

Nel Nuovo Testamento

Il nome che Maria e Giuseppe pongono al Figlio di Dio che si è fatto carne nella vergine di Nazaret, Gesù, è indicato dall'angelo che appare in sogno a Giuseppe, e significa "YHWH salva"; l'evangelista Matteo è attento a spiegare che effettivamente Gesù "salverà il suo popolo dai suoi peccati" (Mt 1,21-25). Il nome gli è imposto nel rito della circoncisione, all'ottavo giorno dalla nascita (Lc 2,21).

Il Nuovo Testamento ribadisce spesso il significato e la potenza del Nome di Gesù, fermandosi spesso al solo termine di Nome come nell'Antico Testamento si indicava Dio. Nel corso della vita pubblica di Gesù, i suoi discepoli, appellandosi al suo Nome, guariscono i malati (At 4,10) e scacciano i demoni (Mt 7,22; Mc 9,38.39; 16,17; Lc 10,17; At 16,18; 19,13), portano la salvezza (At 4,12; 8,12), compiono miracoli (At 4,30).

La preghiera presentata al Padre nel nome di Gesù viene certamente esaudita (Gv 14,13.14; 16,24.26; cfr. At 9,14.21).

Nel nome di Gesù gli apostoli insegnano (At 4,18; 5,28; 9,28), e nello stesso nome viene amministrato il Battesimo[1] a coloro che, pentiti, credono in lui (At 2,38; 8,16; 10,48; 19,5).

"Il nome di Gesù" è un'espressione che spesso sta per la sua stessa persona (At 9,16; 10,43; 21,13; 26,9).

San Paolo afferma che Dio Padre ha dato a Gesù "un nome che è al di sopra di ogni nome" (Fil 2,8-11): si tratta di un Nome nuovo, per sempre unito a quello di Dio (Ap 3,12). Questo nome trova la sua espressione nell'appellativo di Signore, che conviene a Gesù risorto, come allo stesso Dio Padre Fil 2,10-11. I cristiani hanno attribuito a Gesù gli appellativi che nel giudaismo erano attribuiti a YHWH (At 5,41). Solo "invocando il nome del Signore" si ottiene la salvezza (Rm 10,9-13).

I cristiani sono perciò coloro che riconoscono Gesù come Signore, che invocano il suo nome, in maniera che esso avrà sempre un ruolo preminente nella loro vita: nel nome di Gesù i cristiani si riuniscono (Mt 18,20), accolgono chiunque si presenti nel suo nome (Mc 9,37), rendono grazie a Dio in quel nome (Ef 5,20), si comportano in modo che tale nome sia glorificato (2Ts 1,12), sono disposti anche a soffrire e anche morire per il nome del Signore (At 9,16; 1Pt 4,14).

Note
  1. La pratica del Battesimo "nel nome di Gesù" è propria di tante comunità ecclesiali protestanti ed evangeliche; la Chiesa Cattolica, basandosi su Mt 28,19, professa che il Battesimo va amministrato "nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", e non riconosce la validità dei Battesimo amministrati nel solo nome di Gesù.
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