Personaggio di primo piano alla corte del re Dagoberto I, compì diverse missioni in Irlanda e nella penisola iberica. Egli rientrò dall'Irlanda, terra dalla quale proveniva la sua famiglia, con alcuni missionari, fra i quali san Foillano, affinché evangelizzassero le zone ancora pagane del regno.
Egli sposò Valdetrude di Mons, dalla quale ebbe quattro figli, tutti successivamente canonizzati. Terminata l'educazione dei figli, i due decisero di dedicarsi alla vita monastica. Maldegario divenne monaco con il nome di Vincenzo e fondò l'Abbazia di Haumont, ad Hautmont. Tuttavia, troppo disturbato ad Hautmont, si isolò ancora, trovandosi un eremo ove visse fino alla morte e che divenne in seguito la cittadina di Soignies, della quale egli è il santo patrono e dove sono conservate e venerate ancor oggi le sue reliquie.
Ben presto iniziò una spontanea venerazione popolare nei suoi confronti e divenne santo patrono della città di Soignies, dove ancora oggi campeggia una bella basilica romanica che porta il suo nome.
Numerosi discendenti di San Vincenzo vennero a prestare giuramento sulla sua tomba (conti di Hainaut, famiglie d'Austrasia, etc.). Fra i più illustri si annoverano: Alberto I di Baviera (1387); Carlo il Temerario (1470); Massimiliano I d'Asburgo (1512), etc.
Uno scrigno del XIII secolo, contenete la reliquia del suo capo, fu distrutto durante la rivoluzione francese, ma la leggenda vuole che il prezioso si sia salvato e ora riposi in un reliquiario sostitutivo creato nel 1803. Il culto del santo ancora al giorno d'oggi è molto forte ed è caratterizzato da due processioni che si svolgono a Soignies annualmente il 14 luglio e il lunedì dopo Pentecoste. Il Martyrologium Romanum, calendario ufficiale della Chiesa Cattolica, lo commemora nell'anniversario della morte.
L'itinerario della processione è schematizzato in una "carta" detta carta Ferraris, risalente al XVIII secolo.
Discendenza
Dalla consorte Valtrude di Mons ebbe quattro figli, tutti saliti agli onori degli altari:
Paul Bertrand, « Etudes d'hagiographie hainuyère. L'exemple du "cycle de Maubeuge" : un état de la question », dans Le Moyen Age, De Boeck Université, tome CVII, (2001/3-4), pp. 537-546 ISBN 2-8041-3657-4 (lire en ligne Sur www.cairn.info article téléchargeable en PDF)
Jacques Deveseleer & Monique Maillard-Luypaert (éd.), Saint Vincent de Soignies. Regards du XXème siècle sur sa vie et son culte. Recueil d'études publié à l'occasion du quatrième centenaire de la confrérie Saint-Vincent 1599-1999, Les Cahiers du Chapitre, Soignies, 1999
Louis-Joseph Lalieu, Vie de saint Vincent Madelgaire et de sainte Waudru son épouse, princes et patrons du Hainaut, Decallonne-Liagre, Tournai / Zech & Cornet, Braine-le-Comte, 1886
Léon van der Essen, Le siècle des Saints (625-739). Etude sur les origines de la Belgique chrétienne, La Renaissance du Livre, Bruxelles, 1942