Santuario della Madonna dell'Archetto (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Santuario della Madonna dell'Archetto
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Trevi - madonna dell'archetto 1190438.jpg
Roma, Santuario della Madonna dell'Archetto (interno)
Altre denominazioni Chiesa della Madonna dell'Archetto, Chiesa di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Religione Cattolica
Indirizzo Via San Marcello, 41
00187 Roma (RM)
Telefono
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

[http:// Sito ufficiale]

Sito web 2
Proprietà Primaria Società Cattolica Promotrice di buone Opere
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione Santuario
Dedicazione Madonna
Vescovo
Fondatore
Data fondazione
Architetto

Virginio Vespignani

Stile architettonico Neorinascimentale
Inizio della costruzione XIX secolo, metà
Completamento 1851
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione 31 maggio 1851
Inaugurato da
Data di consacrazione
Consacrato da
Titolo
Strutture preesistenti vicolo
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°53′56″N 12°28′57″E / 41.898962, 12.482486 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Santuario della Madonna dell'Archetto
Santuario della Madonna dell'Archetto
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
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Il Santuario della Madonna dell'Archetto, detta anche Chiesa di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae, è un edificio di culto di Roma, situato nel centro storico della città, nel rione Trevi: è il più piccolo santuario mariano dell'Urbe.

Storia

In un angusto e buio vicolo che univa via di San Marcello con la via dell'Archetto era ubicato un piccolo dipinto raffigurante:

Nel 1696 la Madonna mosse gli occhi e questo evento miracoloso indusse la proprietaria a farla collocare sotto l'archetto del vicolo per esporla alla pubblica devozione. Là rimase fino al 1751, anno della prima edificazione dell'edicola e della posa in opera di due cancelli, ciascuno sullo sbocco del vicolo, per proteggere gli ex-voto, anche preziosi, che oramai si erano accumulati. L'icona è da allora conosciuta come Maria Santissima Causa Nostrae Laetitiae.

Il 9 luglio 1796, il miracolo si verificò nuovamente alla presenza di molti testimoni, durante il quale la figura di Maria Vergine mosse gli occhi e pianse a causa dell'invasione francese nello Stato Pontificio. Tale evento straordinario fu riconosciuto come autentico dopo un rigoroso processo apostolico, pertanto alla metà del XIX secolo avvenne la trasformazione completa del luogo: il vicolo fu chiuso e ridotto a cappella per volere dei Savorelli Papazzurri, proprietari dell'adiacente palazzo - oggi Balestra - che incaricarono l'architetto Virginio Vespignani (1808-1882) di costruire il piccolo edificio, splendido esempio di arte neo-rinascimentale a Roma. La solenne inaugurazione avvenne il 31 maggio 1851, come ricorda la lapide apposta sopra l'ingresso, nella quale si legge:

« MARIAE DOMINAE NOSTRAE / ALEXANDER MVTIVS DE PAPPACIVRRIS MARCH[esus] / ANTEA SAVORELLIVS COMES / CELLVLA AMPLIATA THOLO SVPEREXTRVCTO / A FVND[amentis] REFECIT EXORNAVIT / AN[no] A[ctionis] P[artus] V[irginis] MDCCCLI »

Nel 1870 la piccola chiesa fu affidata alla Primaria Società Cattolica Promotrice di buone Opere, fondata dal cardinale Domenico Maria Jacobini (1837-1900) e approvata da papa Pio IX (1792-1878), che qui ha ancora oggi la sua sede.

L'immagine, molto venerata dal popolo romano, fu incoronata dal Capitolo Vaticano il 1º novembre 1946.

La chiesa, tra il 2014 e il 2015, è stata oggetto di un complessivo restauro condotto dagli allievi del "Corso di restauro del dipinto" della Scuola delle Arti Ornamentali del Campidoglio, sotto la direzione della Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed antropologico di Roma.

Descrizione

Il piccolo santuario, a navata unica coperta da volta a botte, presenta il presbiterio sormontato da una cupola riccamente decorata con dipinti murali ad affresco, eseguiti da Costantino Brumidi (1805-1880),[1] raffiguranti:

All'interno, si notano:

Galleria fotografica

Note
  1. Costantino Brumidi è un pittore italiano naturalizzato statunitense, poco noto in Italia, ma divenuto celebre negli Stati Uniti per avere realizzato il dipinto murale ad encausto che decora l'interno della cupola del Campidoglio di Washington raffigurante l'Apoteosi di George Washington (1865); è ritenuto essere uno dei più importanti artisti americani della sua epoca.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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