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Abbazia di Santa Giustina

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Abbazia di Santa Giustina
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Veneto
Regione ecclesiastica
Regione ecclesiastica Triveneto
Provincia Venezia
Comune Padova
Località Padova
Diocesi Diocesi di Padova
Religione Cattolica
Indirizzo Basilica di Santa Giustina, via Ferrari 2/A - Padova, 35100
Sito web Sito ufficiale
Oggetto tipo Abbazia
Dedicazione Santa Giustina di Padova
Sigla Ordine qualificante O.S.B.
Data fondazione V secolo
Stile architettonico Rinascimentale
Inizio della costruzione X secolo
Completamento XI secolo
Coordinate geografiche
45°23′47″N 11°52′47″E / 45.39645, 11.87971 bandiera Italia
Mappa di localizzazione New: Italia
Abbazia di Santa Giustina
Abbazia di Santa Giustina
Roma
Roma

L'Abbazia di Santa Giustina è un complesso monumentale che ospita un monastero benedettino, la cui abbaziale è oggi Basilica di Santa Giustina.

Storia

Nel tempo in cui la Patavium romana era nel suo massimo splendore, nella zona in cui ancora oggi sorge la Basilica e il Monastero di Santa Giustina, c’era uno o più sepolcreti dell’aristocrazia pagana e un cimitero cristiano. Qui il 7 ottobre del 304 fu deposto il corpo della giovane Giustina, messa a morte perché cristiana per sentenza dell'Imperatore Massimiano, allora di passaggio a Padova.

Poco dopo il 520, ad opera di Opilione, prefetto del pretorio e patrizio, sorse la prima Basilica con l'attiguo oratorio, decorata di marmi preziosi e di mosaici. Se ne ha una descrizione nel 565 in Vita S. Martini, Libro IV, 672-670, di Venanzio Fortunato.

La Basilica cimiteriale oltre alle spoglie della Patrona della città e diocesi, fu arricchita di corpi e reliquie di molti santi, luogo di sepoltura prescelto dai vescovi. Divenne così, già nel VI secolo, meta di pellegrinaggi dal momento che il culto di santa Giustina martire era ormai diffuso nelle zone adiacenti al litorale adriatico.

Bisogna risalire al 971 per avere notizie certe circa la presenza dei monaci benedettini a Santa Giustina e questo per merito del vescovo di Padova Gauslino, il quale col consenso del suo capitolo ristabilì un monastero sotto la regola di san Benedetto, dotandolo di beni territoriali, di chiese e cappelle in città e in campagna. Iniziò così lo sviluppo progressivo operato dai monaci, che tanti benefici apportarono a tutto l'agro padovano con le bonifiche terriere che trasformarono le immense paludi e le sterminate boscaglie in distese di fertilissime campagne.

Nel XV secolo fu sede della grande riforma dell'abate Ludovico Barbo che portò alla fondazione della Congregazione cassinese. Sino alle soppressioni napoleoniche fu una della maggiori abbazie della cristianità e la basilica, ricostruita nel XVI secolo, è tuttora una delle basiliche più grandi del mondo. L'intero complesso è proprietà dello Stato italiano. Al suo interno, oltre alle celebri opere di Paolo Veronese, Sebastiano Ricci, Luca Giordano e della famiglia Corbarelli, si venerano le reliquie insigni dei santi Innocenti, san Luca evangelista, san Mattia apostolo, san Prosdocimo, santa Felicita, san Giuliano, sant'Urio, beato Arnaldo da Limena, san Massimo e della santa titolare, Giustina.

Con le Soppressioni napoleoniche l'abbazia fu sequestrata ed i monaci furono allontanati. Più di tre quarti dei beni artistici dei benedettini furono spediti in Francia, altri furono venduti o alienati. La pala di San Luca partì per Brera. La basilica rimase inofficiata per due anni, dal 1810 al 1812, sino a quando il vescovo mons. Francesco Scipione Dondi dall'Orologio (ch), per scongiurarne la demolizione, la elesse parrocchia gestita da sacerdoti secolari. Il vicino monastero divenne ospedale militare e poi caserma.

All'inizio del Novecento si accesero movimenti di valorizzazione del complesso come importante centro spirituale: nel 1909 l'abbaziale fu elevata a basilica minore da papa Pio X e nello stesso anno fu incoronata solennemente l'icona della Madonna Costantinopolitana.

Nel 1919 alcuni monaci dell'Abbazia di Praglia si prestarono a ricostituire l'Abbazia su approvazione di papa Benedetto XV. I monaci ottennero il permesso dal Governo italiano di officiare la basilica, ma solo nel 1923 riuscirono a rioccupare parte del vecchio monastero. Nel 1943 la nuova comunità benedettina elesse, dopo più di un secolo, il suo abate. Dopo la rinascita del Monastero (1919), restò casa dipendente dall'Abbazia di Praglia fino al 1943.

In quell'anno il capitolo elesse il nuovo abate, aprendo una nuova serie di guide dell'abbazia dopo più di un secolo:

  • Padre Timoteo CAMPI,
  • Padre Innocenzo DE ANGELIS,
  • Padre Innocenzo (Agostino) NEGRATO (priore amministratore 1972-74; abate 1974-2009)
  • Padre Francesco (Giovanni Battista) TROLESE (2009-15)
  • Padre Giulio PAGNONI (2015- )

L'intero enorme complesso è di proprietà statale e su buona parte del monastero è sotto l'egida dell'Esercito Italiano, situazione che grava sulla conservazione delle strutture, degrado che coinvolge anche le strutture della basilica, colpite dalle scosse del terremoto del 2012.

l'Abbazia promuove al suo interno l'Istituto di Liturgia Pastorale Santa Giustina: incorporato al Pontificio Ateneo di Sant'Anselmo in Roma, che conferisce i gradi accademici di Licenza e Dottorato in Teologia con specializzazione in Liturgia.

Inoltre la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale dell'Abbazia di Santa Giustina è espressione qualificata della comunità monastica e svolge un regolare servizio al pubblico; il suo Direttore è anche Direttore del Centro Storico Benedettino Italiano.

Cronotassi

Cronotassi degli abati X secolo - XV secolo[1]

Abati prebenedettini

  • Milone (820 - ?)
  • Cristiano (874 - ?)

Abati benedettini eletti dal capitolo

  • Ingelberto (971 - 1010)
  • Giovanni I (1010 - 1060)
  • Benzone (1119 - 1124)
  • Alberto (1129 - 1137)
  • Giovanni III (1137 - 1150)
  • Domenico da Padova (1165 - 1206)
  • Stefano da Padova (1206 - 1209)
  • Arnaldo da Limena (1209 - 1255)
  • Giacomo Pedelegno (1256 - 1269)
  • Olderico da Limena (1269 - 28 settembre 1294)

Abati eletti dalla Curia romana

  • Riccardo (1294 - ?)
  • Rodolfo (6 febbraio 1297 - 29 gennaio 1299)
  • Andrea da Fano (30 maggio 1327 - 1335)
  • Isacco (1340 - 5 marzo 1341)
  • Bellavere da Campagnola (1341 - 1345)
  • Nicolò I (25 ottobre 1345 - 1357)
  • Vitale Silvestri (1357 - 28 maggio 1361)
  • Nicolò II 1364 - (12 dicembre 1377)
  • Donato da Padova (19 dicembre 1385 - 14 settembre 1388)
  • Giovanni Soleria da Modena (1388 - 10 marzo 1390)

Abati commendatari di nomina papale

  • Filippa d'Alençon (1390 - 1402)
  • Andrea da Carrara (1404 - 1405)
  • Antonio Correr da Venezia (21 agosto 1407 - 20 dicembre 1408)
  • Ludovico Barbo da Venezia (21 agosto 1408 - 22 giugno 1437)

Cronotassi

Cronotassi degli abati O.S.B. Cass.[2]
  • Ludovico Barbo (1409 - 1437)
  • Mauro Folperti da Pavia (1437 - 1438)
  • Giovanni de Primis dalla Sicilia, Messina (1438 - 1439)
  • Mauro Folperti da Pavia (1439 - 1441)
  • Leonardo Malaspina da Pontremoli (1441 -1443)
  • Mauro Folperti da Pavia (1443 - 1446)
  • Ignazio de Franchis da Genova (1446 - 1447)
  • Mauro Folperti da Pavia (1447 - 1452)
  • Luca Galmatelli da Padova (1452 - 1452)
  • Pafnuzio da Capriata (o Genova) (1453 - 1454)
  • Mauro Folperti da Pavia (1455 - 1457)
  • Celso da Crema (1457 - 1458)
  • Cipriano Rinaldini I d'Este (Gennaio 1457 - Maggio 1457)
  • Cipriano Rinaldini I d'Este (1458 - 1461)
  • Bernardo Terzi da Borgo Val di Taro (1461 - 1467)
  • Antonio da Piacenza (1467 - 1467)
  • Giustino da Feltre (1467 - 1468)
  • Severino Regni da Bitonto (Forti) (1468 - 1471)
  • Eugenio da Liegi (1471 - 1472)
  • Bernardo Terzi da Borgo Val di Taro (1472 - 1477)
  • Ludovico dal Piemonte (Agliè) (1477 - 1479)
  • Bernardo Terzi da Borgo Val di Taro (1479 - 1481)
  • Gaspare (Gaspare Giordano) da Pavia (1481 - 1484)
  • Antonio Moro da Venezia (1484 - 1484)
  • Gaspare (Gaspare Giordano) da Pavia (1485 - 1490)
  • Teofilo Persichelli da Cremona (1490 - 1491)
  • Simone da Pavia (1492 - 1494)
  • Simone da Pavia (1496 - 1499)
  • Placido Alcenago da Verona (1499 - 1501)
  • Eusebio Fontana Valentini da Modena (1501 - 1504)
  • Giacomo da Genova (1504 - 1507)
  • Giovanni Corner da Venezia (1507 - 1515)
  • Basilio Leoni I da Mantova (da Redondesco) (1515 - 1516)
  • Ignazio Squarcialupi da Firenze (1516 - 1517)
  • Ignazio Squarcialupi da Firenze (1518 - 1520)
  • Vincenzo De Riso da Napoli (1520 - 1521)
  • Giovanni Maria da Crema (1521 - 1523)
  • Andrea Gabrieli da Venezia (1523 - 1524)
  • Giovanni Maria da Crema (1524 - 1528)
  • Leonardo Bevilacqua da Pontremoli (1528 - 1532)
  • Teofilo Risi da Milano (1532 - 1533)
  • Agostino Bonfiglio da Padova (1533 - 1537)
  • Leonardo Bevilacqua da Pontremoli (1537 - 1541)
  • Ignazio da Genova (1541 - 1544)
  • Stefano Cattaneo da Novara (da Intra) (1544 - 1545)
  • Ignazio da Genova (1545 - 1547)
  • Leonardo Bevilacqua da Pontremoli (1547 - 1549)
  • Ignazio da Genova (1550 - 1552)
  • Stefano Cattaneo da Novara (da Intra) (1552 - 1554)
  • Pellegrino degli Erri (dell' Herro) da Modena (1558 - 1564)
  • Donato da Vicenza (1564 - 1564)
  • Angelo Faggi da Castel di Sangro (1565 - 1565)
  • Ignazio Vicani da Napoli (1565 - 1565)
  • Placido Varese da Genova (1567 - 1570)
  • Giuliano Careno da Piacenza (1570 - 1575)
  • Giovanni da Riva di Trento (1575 1579)
  • Giuliano Careno da Piacenza (1579 - 1580)
  • Celso Guglielmi da Verona (1580 - 1584)
  • Paolo Orio da Venezia (1584 - 1588)
  • Michele da Brescia (da Gussago) (1593 - 1598)
  • Giovanni Evangelista da Padova (1598 - 1601)
  • Domenico Perozio da Cologna Veneta (1601 - 1607)
  • Giuliano Girardelli da Asola (1607 - 1610)
  • Cirillo Gasparini da Padova (1616 - 1618)
  • Ambrogio Bitruno da Asola (Mantova) (1618 - 1620)
  • Domenico Perozio da Cologna Veneta (1620 - 1623)
  • Modesto Santacroce da Padova (1623 - 1627)
  • Girolamo Spinelli da Padova (1627 - 1632)
  • Modesto Santacroce da Padova (1632 - 1634)
  • Silvio Stella da Brescia (1634 - 1636)
  • Ermagora Basadelli da Padova (1636 - 1640)
  • Giuliano Viola da Padova (1640 - 1642)
  • Marco Rota da Venezia (1642 - 1642)
  • Orazio Barbisoni da Brescia (1642 - 1644)
  • Luigi Borsa da Padova (1644 - 1644)
  • Ermagora Basadelli da Padova (1645 - 1649)
  • Arnaldo Descalzi da Padova (1649 - 1653)
  • Giovanni Battista Pastecca da Padova (1653 - 1655)
  • Ermagora Basadelli da Padova (1655 - 1655)
  • Luigi Squadron da Venezia (1656 - 1659)
  • Giorgio Sala da Padova (1660 - 1667)
  • Claudio Cornaro (Corner) da Venezia (1667 - 1670)
  • Cornelio Codanini da Venezia (1673 - 1675)
  • Massimo Gervasi da Belluno (1679 - 1684)
  • Giuseppe Maria Barbieri da Vicenza (1684 - 1690)
  • Massimo Gervasi da Belluno (1690 - 1695)
  • Giovanni Barpo da Belluno (1695 - 1702)
  • Luigi Salvatico da Padova (1702 - 1708)
  • Giuseppe Maria Barbieri da Vicenza (1708 - 1714)
  • Giovanni Barpo da Belluno (1714 - 1718)
  • Giovanni Ludovico Franceschi da Venezia (1719 - 1724)
  • Pellegrino Ferro da Padova (1725 - 1729)
  • Giovanni Antonio Orsato da Padova (1729 - 1735)
  • Agostino Bianchi da Venezia (1735 - 1741)
  • Pietro Antonio Civran da Venezia (1741 - 1747)
  • Cristoforo Cabrini da Bergamo (1747 - 1751)
  • Benedetto Olmo da Bergamo (1751 - 1757)
  • Giorgio Thiera da Udine (1757 -1762)
  • Pietro Antonio Civran da Venezia (1762 - 1769)
  • Cristoforo Cabrini da Bergamo (1769 - 1772)
  • Marco Molin da Venezia (1772 - 1774)
  • Ignazio Suarez da Venezia (1774 - 1780)
  • Benedetto Olmo da Bergamo (1780 - 1780)
  • Attilio Calini da Brescia (1786 - 1792)
  • Giovanni Gualberto Campolongo da Padova (1793 - 1803)
  • Attilio Calini da Brescia (1803 - 1810)
Note
  1. Giovanna Baldissin Molli e Francesco G.B. Trolese, Magnificenza monastica a gloria di Dio
  2. Santa Giustina (Diocesi di Padova) su digitalcoenobium.eu. URL consultato il 01-03-2026
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