Giovanni di Salerno

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Giovanni di Salerno, O.S.B.
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte
Nascita Salerno
Morte Roma
1208 dopo il 22 aprile
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Formazione
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Cardinali creazioni
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Giovanni di Salerno (Salerno; † Roma, 1208 dopo il 22 aprile) è stato un cardinale italiano.

Cenni biografici

Nato a Salerno in data sconosciuta, è anche indicato come Giovanni, solo O.S.B.Cas

Istruzione. Entrò nell'Ordine di San Benedetto (Benedettini) presso il monastero di Monte Cassino. Ottenne il titolo di magister.

Ordinato sacerdote: nessuna ulteriore informazione.

Ministero cardinalizio

Creato cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio nel concistoro del settembre 1190. Sottoscrisse le Bolle papali emesse il 17 febbraio 1191. Nello stesso anno ottenne la revoca degli interdetti imposti dal papa alla sua abbazia natale per la sua lealtà all'imperatore Enrico VI. Non partecipò all'elezione papale del 1191, in cui fu eletto papa Celestino III. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 20 maggio 1191 e il 27 luglio 1197. Nel 1195, insieme al cardinale Pietro Diana, viaggiò in Germania come legato e si recò in Baviera, Sassonia e nelle aree adiacenti; si trovava, probabilmente, alla fine di settembre 1195, a Würzburg, dove concesse un privilegio all'abbazia di Sankt Stefan.

Il 28 ottobre 1195, durante la Dieta di Gelnhausen, pronunciò un Kreuzpredigt (Sermone della Croce), che ebbe molto successo con gli attuali leader sassoni e turingi; poi viaggiarono alla Dieta di Worms (6 dicembre), dove il cardinale Pietro predicò la crociata; insieme emanarono un documento per Andreas-Stift a Worms. Il cardinale Giovanni si recò in Sassonia e predicò a Höxter a metà dicembre; a Natale del 1195 risolse la controversia tra il monastero di Marienfeld e il conte Heinrich von Schauenburg.

Nel gennaio 1196 riuscì a porre fine a una lunga controversia tra il monastero di Helmarshausen e il vescovo di Paderborn; il 20 gennaio 1196 fondò a Magdeburgo il monastero di Ilsenburg im Harz e il 31 gennaio successivo diede il monastero di Bosau bei Zeitz ai monaci di Ilsenburg con una nuova carta. Il cardinale tornò a Roma poco dopo, mentre il cardinale Pietro rimase nei mesi successivi in compagnia dell'imperatore; il 5 marzo 1196, il cardinale Giovanni era nella Curia Romana. Partecipò all'elezione papale del 1198, in cui rifiutò l'elezione al papato a favore del cardinale Lotario dei conti di Segni, che così divenne papa Innocenzo III. Bolle papali sottoscritte emesse tra il 13 marzo 1198 e il 1° febbraio 1208. Alla fine del 1198 fu inviato, insieme al cardinale Gerardo, diacono di Sant'Adriano, come legato a Terra di Lavoro; l'area era controllata dalle truppe di Markward von Annweiler a Montecassino; i legati stavano per tornare a Roma, quando la partenza dei tedeschi fu acquistata con una somma considerevole.

Da una lettera del papa al conte di Loreto e Conversano, scritta nel novembre 1199, il cardinale Giovanni, così come il notaio papale Filippo, devono essere stati molto attivi nel Regno di Sicilia nell'estate del 1199. Nel 1201, il papa lo inviò come legato in Inghilterra, Scozia e Irlanda; il 13 agosto 1201 fu accolto con una solenne processione a St. Paul's a Londra; a York, ottenne la soluzione della controversia tra l'arcivescovo Gottfried e il capitolo della cattedrale, ma la sua attività suscitò una denuncia dell'arcivescovo al papa, scritta da Petrus di Blois; all'inizio di dicembre 1201 tenne un sinodo a Perth, in Scozia, e conciliò una controversia tra i vescovi di Saint Andrews e Glasgow con l'Abbazia di Kelso. In Irlanda, tenne un Sinodo ad Athlone nel 1202 per valutare lo stato del governo della Chiesa nell'ovest dell'Irlanda; tra i risultati vi fu la fusione della diocesi di Mayo con l'arcidiocesi di Tuam, che sopravvive ancora oggi (nonostante l'opposizione, la fusione fu infine confermata da papa Innocenzo III il 25 febbraio 1216, durante il Quarto concilio lateranense).

Anche il cardinale legato Salerno tentò, senza successo, di unire le diocesi di Lismore e Waterford; i suoi sforzi in questo caso furono osteggiati dal clero irlandese nativo; durante il viaggio di ritorno, celebrò nel monastero agostiniano di Canterbury; all'inizio del 1203 tornò a Roma. Sotto papa Celestino III e Innocenzo III, fu auditor presso la corte papale; a volte fu anche penitenziere: per conto del papa, emise il documento che assolveva un monaco del monastero inglese di Evesham, che era stato scomunicato.

Morte

Morto dopo il 22 aprile 1208 a Roma. Nessuna informazione trovata sul luogo di sepoltura.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio Successore:
Vibiano Tommasi (1175-1185) (1191-1208) Robert Curson (1216-1219) I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Vibiano Tommasi (1175-1185) {{{data}}} Robert Curson (1216-1219)
Bibliografia
  • Cardella, Lorenzo., Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma, 1792, I, pt. 2
Voci correlate