Compagnia di Maria

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Compagnia di Maria
in latino Societas Mariae Montfortana
SMM-Montfort.jpg
Antico timbro della compagnia[1]

Istituto di vita consacrata
Congregazione religiosa maschile di diritto pontificio

Altri nomi
Monfortani
Fondatore Louis-Marie Grignion de Montfort
Data fondazione 1705
Luogo fondazione Poitiers
sigla S.M.M.
Titolo superiore
Approvato da Papa Benedetto XIV
Data di approvazione 12 settembre 1748
Motto Deo soli (Dio solo)
Scopo apostolato missionario
Santo patrono Maria
Collegamenti esterni

Sito ufficiale

Scheda su gcatholic.com
Scheda su catholic-hierarchy.org

La Compagnia di Maria (in latino Societas Mariae Montfortana) è un istituto religioso maschile di Diritto pontificio: i membri di questa Congregazione clericale, detti popolarmente Monfortani, pospongono al loro nome la sigla S.M.M.[2]

Cenni storici

L'istituto venne fondato dal sacerdote francese Louis-Marie Grignion de Montfort (1673-1716): a partire dal 1704 si consacrò interamente alla predicazione delle Missioni popolari in Bretagna, Normandia, Poitou e Saintonge e, per consolidare i risultati della sua opera di evangelizzazione, nel 1705 fondò a Poitiers i missionari della Compagnia di Maria.[3]

Ai suoi preti il Montfort diede una regola improntata agli ideali di povertà evangelica, distacco dal mondo, carità verso i più deboli, obbedienza, e a spiritualità evangelica, apostolica e mariana.[4]

Alla morte del Montfort la compagnia contava due soli sacerdoti, René Mulot e Adrien Vatel, e quattro fratelli coadiutori. I religiosi si ritirarono nell'eremo di Saint-Pompain e vi rimasero due anni: nel 1718 ripresero la loro attività apostolica e nel 1722 elessero superiore generale Mulot,[4] che diede il contributo definitivo all'organizzazione e alla diffusione della Congregazione, che iniziò a dedicarsi anche alle missioni estere.[5]

L'Istituto venne approvato il 12 settembre 1748 da papa Benedetto XIV (solo oralmente) e ricevette il pontificio decreto di lode il 20 maggio 1825.[4]

Il fondatore, beatificato il 22 gennaio 1888 da papa Leone XIII, fu canonizzato da papa Pio XII il 20 luglio 1947.[6]

Attività e diffusione

I padri Monfortani si dedicano prevalentemente all'apostolato missionario, sia tra i credenti che tra i non credenti, "stabilendo in essi il regno di Gesù per mezzo di Maria".[2]

Sono presenti in Europa (Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Islanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Regno Unito), Africa (Congo, Kenya, Lesotho, Madagascar, Malawi, Mozambico, Uganda, Zambia), America (Argentina, Bahamas, Brasile, Canada, Colombia, Ecuador, Haiti, Nicaragua, Perù, Stati Uniti), Asia (Filippine, India, Indonesia) e in Papua-Nuova Guinea:[7] la sede generalizia è a Roma, in viale dei Monfortani.[2]

Al 31 gennaio 2005, l'istituto contava 190 case e 993 membri, 687 dei quali sacerdoti.[2]

Note
  1. Al cento il Monogramma di Cristo IHS raggiante, circoscritto dalla corona del rosario in alto la Colomba dello Spirito Santo con sollo la scritta Ad Iesum per Mariam il tutto circoscritto da una catena, all'esterno il nome della compagna in alto e il motto Deo soli in basso.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 Ann. Pont. 2007, pp. 1475-1476.
  3. Enciclopedia Rizzoli Larousse, vol. IX (1969), p. 228, voce Luigi Maria Grignon de Montfort.
  4. 4,0 4,1 4,2 DIP, vol. II (1975), coll. 1343-1345, voce a cura di A. Rum.
  5. Enciclopedia Rizzoli Larousse, vol. X (1969), p. 214, voce Monfortani.
  6. Bibliotheca Sanctorum, vol. VIII (1967), coll. 357-366, voce a cura di G.M.Frissen.
  7. Presenza monfortana nel mondo. URL consultato il 9-6-2009.
Bibliografia
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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