Museo d'Arte Sacra di San Nicolò (Militello in Val di Catania)

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Museo d'Arte Sacra di San Nicolò (Militello in Val di Catania)
Militello MuArSaS.Nicolo S.NicolaCattedra 1620.jpg
Giovanni Battista Baldanza, Statua di san Nicola di Bari in cattedra (1620), legno intagliato policromo e dorato
Categoria Musei parrocchiali
Stato bandiera Italia
Regione ecclesiastica Regione ecclesiastica Sicilia
Regione Stemma Sicilia
Provincia Catania
Comune Militello in Val di Catania
Località o frazione {{{Località}}}
Diocesi Diocesi di Caltagirone
Indirizzo Via Umberto I, 67 -

95043 Militello in Val di Catania (CT)

Telefono +39 095 811251
Fax +39 095 811251
Posta elettronica museosannicolo@tiscali.it
Sito web
Proprietà Parrocchia
Tipologia arte sacra
Contenuti dipinti, ex voto, gioielli, lapidi, libri antichi a stampa, manoscritti, paramenti sacri, sculture, suppellettile liturgica
Servizi archivio, biblioteca,bookshop, didattica, fototeca, sala per eventi e mostre temporanee, visite guidate
Sistema museale di appartenenza
Sede Museo Chiesa di San Nicolò
Datazione sede
Sede Museo 2°
Datazione sede 2°
Fondatori
Data di fondazione 1984
Note
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Coordinate geografiche
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Il Museo d'Arte Sacra di San Nicolò (Militello in Val di Catania) ha sede nel Chiesa di San Nicolò (XIV secolo) e venne inaugurato nel 1984 con lo scopo di conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico proveniente dalla stessa chiesa e dal territorio parrocchiale.

Storia

Nel 1981, durante i lavori di ristrutturazione della Chiesa di San Nicolò, diretti dall'architetto Giuseppe Pagnano, fu ritrovato un profondo vano sotterraneo: tale spazio, che ricopriva tutta l’area del transetto destro, è divenuto, oggi, dopo anni di lavori, l'attuale sede museale. Gli ambienti ritrovati costituivano i resti di murature e di pavimentazioni di case distrutte dal terremoto del 1693, che aveva provocato l'abbassamento della sede stradale sul prospetto laterale e l'inserimento nei sotterranei della chiesa di un corpo estraneo alla struttura originaria.

Il Museo è stato inaugurato nel 1984, dopo un minuzioso e accurato lavoro di recupero e di restauro, che ha permesso di rendere fruibili gli ambienti sotterranei, liberati e collegati alla canonica, e di realizzare il progetto espositivo.

Percorso espositivo e opere

L'ordinamento delle collezioni segue il duplice criterio della provenienza, dato alle sezioni di oggetti più cospicue con relativa ricostruzione dei nuclei originari, e di quello tipologico-cronologico, usato per i paramenti sacri, i dipinti e le sculture. Il percorso museale, lungo il quale sono presentate le opere d'arte e la suppellettile liturgica databili dal XVIII al XX secolo, si snoda entro venti sale espositive.

Ingresso

Nell'ambiente d'ingresso sono esposti:

Sala I

Nella prima sala, oltre ad alcune lapidi, trova posto l'Archivio Storico Parrocchiale e Vicariale della chiesa con volumi e manoscritti dal XVII al XIX secolo ed una serie di antiche pergamene.

Sala II

Nella seconda sala, dove sono visibili i resti dell'abside settecentesca e altre strutture precedenti al terremoto del 1693, sono esposti i paramenti sacri tra cui si notano:

Sale III - VI

In queste sale sono conservati paliotti ricamati e paramenti sacri, databili dal XVIII al XIX secolo, tra i quali si distinguono:

  • Parato liturgico, in damasco verde ornato con gli stemmi della famiglia Branciforti.
  • Parato liturgico della SS. Annunziata (prima metà del XVIII secolo), in damasco e broccato, decorato con gli stemmi della famiglia Pignatelli-Branciforte.

Sala VII

Nella settima sala sono mostrati:

  • Libri a stampa (XVIII - XX secolo), realizzati a Militello.
  • Matrici per le stampe, in legno, rame e pietra.
  • Macchine ed attrezzature tipografiche (XIX secolo).

Sale VIII - IX

In queste due sale è custodita la suppellettile liturgica, proveniente dalla Confraternita del Calvario, tra le quali spiccano:

  • Ostensorio (1755), opera degli argentieri messinesi Andrea e Pietro Paparcuri.
  • Quattro lampade (1770), opera del palermitano Agostino Natoli, ed alcuni pregevoli calici settecenteschi

Sala X

Nella sala è conservato il prezioso Tesoro di San Nicolò, che presenta di particolare interesse:

Bottega orafa siciliana, Pendente con croce (XVIII - inizio del XIX secolo), oro e smeraldi
  • Corredo per la statua di san Nicolò con un raffinato baculo pastorale (1764), in argento, ed una mitria (1742).
  • 133 gioielli-ex voto, databili dal XVII al XIX secolo, tra i quali si distinguono:
    • Due medaglioni devozionali (seconda metà del XVII secolo), in filigrana d'argento e smalti dipinti, di bottega orafa siciliana.
    • Due croci pettorali di san Nicolò e di san Leonardo (metà del XVIII secolo), in argento e gemme colorate, di bottega orafa siciliana.
    • Pendente con croce (XVIII - inizio del XIX secolo), in oro e smeraldi, di bottega orafa siciliana.
    • Battipetto (fine del XVIII - inizio del XIX secolo), in oro, gemme rosse e brillanti, di bottega orafa catanese.
    • Bracciale (fine del XVIII - inizio del XIX secolo), di ambra, realizzato da una bottega orafa siciliana.
    • Pendente (XIX secolo), in madreperla, di bottega orafa siciliana.
    • Quattro orecchini (primo quarto del XIX secolo), in oro, ametiste, pasta vitrea e perline, di bottega orafa siciliana.
    • Orecchini (1820), in oro e filigrana aurea, di bottega orafa catanese.
Bottega orafa siciliana, Orecchini (1820), oro e filigrana aurea
    • Serie di cammei (metà del XIX secolo), in oro e conchiglia, di bottega orafa siciliana.
    • Anello e tre bracciali (metà del XIX secolo), in corallo, oro e filigrana, di bottega orafa siciliana.
    • Tre collane (metà del XIX secolo), in oro rosso e giallo, e granati, di bottega orafa siciliana.
    • Due collane (metà del XIX secolo), in oro a granulazione e corallo, di bottega orafa siciliana.
    • Sei orecchini (seconda metà del XIX secolo), in oro, mosaico di Firenze, turchese, corniola, paste vitree e pietre dure, di bottega orafa italiana.
    • Due orecchini (seconda metà del XIX secolo), in oro a stampo, smalti policromi, turchesi e paste vitree, di bottega orafa siciliana.
    • Cinque orecchini (seconda metà del XIX secolo), in oro a sbalzo, smalti, e pietre rosse, di bottega orafa siciliana.
    • Orecchini (seconda metà del XIX secolo), in oro e smalti, di bottega orafa italiana.
    • Orecchini (seconda metà del XIX secolo), in argento, smalto e pasta vitrea rossa, di bottega orafa italiana.
    • Orecchini (seconda metà del XIX secolo), in argento, filigrana d’argento e turchesi, di bottega orafa italiana.
    • Spillone e medaglia (seconda metà del XIX secolo), in oro, filigrana e rame argentato, di bottega orafa italiana.
    • Cinque pendenti e Serie di collane con placca centrale(fine XIX secolo), in oro a stampo e smalti policromi, di bottega orafa siciliana.
    • Spilla (fine XIX - inizio XX secolo), in oro rosso e giallo, perline, di bottega orafa siciliana.
    • Serie di croci (fine XIX - prima metà del XX secolo), in oro, smalto blu, filigrana e pasta vitrea, di bottega orafa siciliana.

Sala XI - XII

Nella sala è esposta la suppellettile ecclesiastica proveniente dai Conventi di Sant'Agata e di San Benedetto e da altre chiese militellesi, tra i quali si nota:

Sala XIII

Nella sala sono conservate le opere scultoree, databili dal XV al XVII secolo, provenienti in gran parte dalla primitiva Chiesa di San Nicolò, distrutta del terremoto del 1693, tra cui:

Sala XIV

Nella sala è mostra il Tesoro della Chiesa Madre di Palagonia, nel quale si rileva:

Sale XV - XVIII

In queste sale è allestita la Pinacoteca, nel quale si conservano interessanti dipinti, tra i quali si distinguono:

Sale XIX - XX

Nelle ultime due sale, tuttora in allestimento, verranno accolti alcuni strumenti liturgici, una serie di campane del XVII e XVIII secolo ed, infine, un telaio domestico in legno e coperte e tessuti artigianali del XIX secolo.

Bibliografia
  • Chiara Dell'Utri, I Musei dello Splendore. Il Portale dell'Oreficeria siciliana dal XV al XIX secolo, tesi di laurea magistrale, relatore Prof. M.C. Di Natale a.a. 2006 - 2007, Università degli Studi di Palermo, pp. 59 - 66
  • Erminia Giacomini Miari, Paola Mariani, Musei religiosi in Italia, Milano 2005, pp. 226 - 227
  • C. Guastella, G. Pagnano (a cura di), Museo di San Nicolò, supplemento a "Etna Territorio e Percorsi d'Arte", n. 12/1992, 1º ristampa, marzo 2001
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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