Origenismo

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Il termine Origenismo, indica una eresia cristologica che prende il nome da Origene, caposcuola della dottrina teologica che fu condannata dal Concilio di Costantinopoli II nel 553. Si diffuse a partire dal III secolo.

La Dottrina

Orìgene ed i suoi seguaci, nel tentativo di conciliare la tradizione ecclesiastica con i principi della filosofia platonica, enunciarono tesi particolari, in seguito condannate come eretiche, riguardo alla natura del Logos, l'eternità della creazione, la preesistenza delle anime, l'apocatastasi.

Le idee più controverse che diedero adito a tante discussioni in una Chiesa che gradualmente poneva le basi del proprio Credo in vari campi di fede sono:

  1. la creazione eterna e il numero infinito dei mondi successivi;
  2. la preesistenza (platonica) delle anime e la loro caduta nei corpi, a modo di castigo per le colpe passate;
  3. La corporeità degli angeli (eterea);
  4. la negazione dell'eternità dell'inferno, detta anche restaurazione universale, mediante una riabilitazione generale dei dannati, compreso Satana;
  5. la negazione della risurrezione della carne come è espressa nel Simbolo degli apostoli;
  6. la subordinazione del Verbo al Padre e quella dello Spirito Santo rispetto al Verbo

La condanna da parte della Chiesa

Le teorie origeniste furono oggetto di accese discussioni in seno alla Chiesa dopo la morte del suo fondatore. I monaci antropomorfiti egiziani, furono i più accaniti oppositori assieme a sant'Epifanio, vescovo di Salamina nell'isola di Cipro, che denunciò con vigore quella che egli non esitava a chiamare un'eresia.

Anche san Girolamo e tutti i grandi dottori d'Oriente - San Cirillo d'Alessandria, san Basilio Magno e Crisostomo - dovettero prendere posizione pro o contro Origene.

Agli inizi del VI secolo, si era formata una scuola origenista in Palestina. Si trattava di monaci seguaci del grande dottore alessandrino. Dietro pressione di Efrem, vescovo di Antiochia, e di Pietro, vescovo di Gerusalemme, le idee di quella corrente monastica vennero condannate, in un sinodo del 543 convocato e presieduto da Giustiniano, con dieci anatemi. Gli anatemi vennero confermati da Papa Vigilio. Questa presa di posizione della Chiesa venne confermata nel concilio ecumenico del 553 con 15 anatemi. In quello stesso concilio pur non ritornando sui singoli anatemi Origene venne dichiarato eretico, con conseguenze devastanti per la sua immensa opera, che venne in larga parte distrutta.

Bibliografia
Voci correlate

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