Richard de Milhau
| Richard de Milhau, O.S.B. Cardinale | |
|---|---|
| Nascita | Provenza |
| Morte | Narbona 15 febbraio 1121 dopo il |
| Ordinazione presbiterale | sì |
| Nominato vescovo | 5 novembre 1106 |
| Consacrazione vescovile | sì |
| Creato Cardinale |
1078 da Gregorio VII (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
| (EN) Scheda su Salvador Miranda | |
Richard de Milhau (Provenza; † Narbona, 15 febbraio 1121 dopo il) è stato un abate, cardinale e arcivescovo francese.
Cenni biografici
Nato in Provenza, Francia, in data ignota. Era figlio di Riccardo II, visconte di Millau, e di Rixinde de Narbona. Fratello del cardinale Bernard de Milhau (1065). La famiglia aveva almeno sette fratelli. È anche indicato come Riccardo de' Riccardi, Richard de Saint-Victor e come Richard de Carlat; il suo cognome Millau e Milhaud.
Formazione e ministero presbiterale
Entrò nell'Ordine di San Benedetto (benedettini) e fu ordinato presbitero (nessuna ulteriore informazione). Abate del monastero di San Paolo fuori le Mura, Roma.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale presbitero nel concistoro del 1078; il suo titolo non è noto. Legato in Spagna nel 1078; convocò un concilio a Burgos per la riforma del clero; abrogò gli antichi uffici e riti gotici e li sostituì con quelli romani. La legazione non ebbe successo, come dimostra un discorso successivo del papa. Nell'ottobre 1079 fu nominato per la seconda volta legato in Spagna; sulla strada verso la legazione, visitò Marsiglia e fu eletto dai monaci abate del monastero di Saint-Victor di Marsiglia come successore del defunto fratello Bernardo. Il papa confermò l'elezione il 2 novembre 1079; poiché Riccardo era anche abate di San Paolo a Roma, i due monasteri furono legati in un'unione personale; lo scopo di questa associazione era, come scrisse papa Gregorio VII ai monaci del monastero di San Vittore, di legarlo strettamente alla Sede Apostolica, in modo simile a come era stato fatto con il monastero di Cluny.
Mantenne l'incarico fino al 1106. Lo scopo principale della legazione era nuovamente introdurre le usanze romane in Spagna; nel 1080, il legato tenne un sinodo a Burgos. In questo secondo momento, aumentarono le tensioni tra il cardinale Riccardo, il re Alfonso VI di Castiglia e gli altri cluniacensi, tanto che papa Gregorio VII dovette esortare il legato a pazienza e resistenza; oltre al matrimonio non canonico del re, furono le differenze con i Cluniacensi a giocarne un ruolo; poiché la campagna spagnola era un'area di interesse per entrambi i monasteri, Cluny e Saint Victor, gli interessi di quest'ultimo furono in numerose occasioni a provocare le dispute. Il motivo per cui Riccardo fu un legato permanente in Spagna per tutti i due anni potrebbe essere che nei territori contesi si trovavano numerosi monasteri appartenenti a Saint-Victor. Gli sforzi del cardinale Riccardo furono premiati dalla benevolenza papale: ricevette privilegi per la sua abbazia il 18 aprile 1081 e nel 1082; nella prima data, il papa concesse anche al cardinale il permesso di attuare la Riforma gregoriana nei principali monasteri di Saint Pierre de Montmajour e Notre-Dame de la Grasse.
Si unì all'obbedienza dell'antipapa Clemente III verso il 1083; fu privato del cardinalato da papa Gregorio VII, si pentì e fu reintegrato come cardinale. Dopo la morte di papa Gregorio VII, si recò in Italia per partecipare alle discussioni sul successore. Riccardo si trovava a Roma quando avvenne l'elezione di un nuovo papa; insieme al cardinale Hugues di Lione, si oppose violentemente alla scelta del cardinale Dauferio di Montecassino; guidato dal cardinale Hugues, si unì nuovamente all'obbedienza dell'antipapa Clemente III e fu scomunicato da papa Vittorio III nel Concilio di Benevento nell'agosto 1087. Dopo la morte di papa Vittorio III, il cardinale Riccardo tornò arbitrariamente come legato in Spagna; tenne un sinodo all'inizio del 1088, con Bernardo de Toledo, a Husillos, nel quale fu rimosso l'arcivescovo Diego di Santiago; Papa Urbano II considerò provvisorie le disposizioni del cardinale Riccardo e lo rimosse dal posto di legato. Nel 1088, nella disputa sul fatto che Tarragona, Narbona o Toledo dovessero detenere la primazia su tutta la Spagna, il cardinale Riccardo sostenne le pretese di Narbona. Fece la sua sottomissione a papa Urbano II; il pontefice lo nominò nuovamente legato in Spagna; i suoi compiti si estesero anche al sud della Francia; probabilmente nell'anno 1084, il legato scrisse una lettera al re Sancho Ramírez di Navarra, in cui lo rimproverava a causa della sua feroce occupazione della diocesi di Pamplona e ha confermato l'interdetto sulla diocesi.
Gli ordini legatari a volte apparivano troppo bruschi e non solo i canonici di San Juan de las Abadesas si lamentarono della loro brutale espulsione da parte del cardinale Riccardo, ma lo stesso papa Gregorio VII accusò il cardinale di eccessiva velocità e imprudenza. Il 20 febbraio 1089, il papa concesse a San Vittore un ampio privilegio subordinandogli il monastero di San Servando a Toledo. Il papa confermò i privilegi del cardinale il 20 febbraio 1089 e il 4 aprile 1095. Nel settembre 1091, il cardinale Riccardo partecipò alla decisione di una controversia tra gli abati di San Pietro a Roda e San Esteban a Bearu riguardante la chiesa di Santa Maria in Castiglio. Sottoscrisse una bolla papale emessa a Crema il 18 febbraio 1095 a favore del monastero di Sant'Egidio, che fu poi confermata nel Concilio di Piacenza. Nel marzo 1095 si trovava presso la curia papale. Partecipò al Sinodo di Piacenza, convocato da papa Urbano II; il cardinale ottenne un ampio privilegio per il monastero di Saint-Victor, che confermò l'autorità dell'abate su una serie di monasteri; inoltre, il papa riconosceva le decisioni che il Sinodo di Husillos, presieduto dal cardinale, aveva emesso. Dopo il Sinodo di Piacenza, papa Urbano II si recò in Francia ed era accompagnato dal cardinale Riccardo. Probabilmente nell'agosto 1095, il papa fu presente alla consacrazione della chiesa appartenente al monastero di San Vittorio a Chirac.
Il 13 settembre successivo, il cardinale soggiornò con il papa ad Avignone, dove fu presa una decisione a favore di Saint-Victor. Parteciparono anche al Sinodo di Clermont, che si tenne nel novembre 1095, dove si predicò la Prima Crociata. Fu nominato legato in Francia nel 1095 per revocare l'interdetto contro il re Filippo I; e alla Dieta di Magonza, dove l'imperatore Enrico IV fece rimuovere suo figlio, il futuro imperatore Enrico V. Nel luglio 1096, il cardinale svolse il ruolo di giudice al Sinodo di Nîmes. Quando papa Urbano II tornò in Italia, il cardinale Riccardo rimase in Francia. Il 24 settembre 1096 firmò un documento per i monaci di Psalmodi a Montpellier. Nel marzo 1098 ricevette dal vescovo di Riez la conferma dei possedimenti di Saint-Victor. Il 18 luglio dello stesso anno soggiornò ad Aix, dove furono confermate le chiese appartenenti a Saint-Victor in quella diocesi. Dalla fine del 1100 all'inizio del 1101, il cardinale Riccardo fu nuovamente legato in Spagna, insieme all'arcivescovo Gibelin di Arles; i due legati celebrarono sinodi a Palencia nel dicembre 1100 e a Gerona nel febbraio 1101.
Ministero episcopale
Eletto arcivescovo di Narbona dal capitolo cattedrale il 5 novembre 1106; Papa Pasquale II ne confermò l'elezione. Consacrato: nessun'altra informazione trovata. Dalla sua nomina ad arcivescovo, non fu mai più descritto come cardinale; la sua firma non appariva più con questo titolo. Come arcivescovo di Narbona, fu anche legato nella sua provincia. Inizialmente ebbe grandi dispute a causa delle proprietà ecclesiastiche con il conte di Narbona, Aimerich; l'arcivescovo stesso redasse un rapporto dettagliato sulle proprietà. Era a Floirac nel 1100. Partecipò al Sinodo di Tolosa celebrato da papa Callisto II nel luglio 1119.
Morte
Morto il 15 febbraio 1121, a Narbona. Risulta ignoto il luogo di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Abate di Saint-Victor de Marseille | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Bernard de Milhau (1065-1079) | (1079-1106) | Ottone (1112-1118) |
| Predecessore: | Arcivescovo di Narbona | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Bertrand de Montredon (1096 - 1106) | (5 novembre 1106 - 15 febbraio 1121) | Arnaud de Lévezou (17 maggio 1121 - 30 settembre 1149) |
| Bibliografia | |
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| Voci correlate | |
- Benedettini francesi
- Abati di San Paolo fuori le Mura
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