Abbazia di San Vittore (Marsiglia)

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Abbazia di San Vittore
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Marseille-Saint-Victor-bjs180810-01.jpg
ex chiesa abbaziale
Altre denominazioni
Stato bandiera Francia
Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento
Comune Marsiglia
Località {{{Località}}}
Diocesi Arcidiocesi di Marsiglia
Religione Cattolica
Indirizzo {{{Indirizzo}}}
Telefono {{{Telefono}}}
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Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà {{{Proprietà}}}
Oggetto tipo Abbazia
Oggetto qualificazione
Dedicazione San Vittore di Marsiglia
Vescovo {{{Vescovo}}}
Sigla Ordine qualificante O.S.B.
Sigla Ordine reggente O.S.B.
Fondatore {{{Fondatore}}}
Data fondazione {{{Data fondazione}}}
Architetto


Stile architettonico
Inizio della costruzione V secolo
Completamento 1365
Distruzione
Soppressione 1791
Ripristino
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Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
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Data di consacrazione ?
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Titolo
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Note {{{Note}}}
Coordinate geografiche
43°17′25″N 5°21′56″E / 43.290278, 5.365556 bandiera Francia
Mappa di localizzazione New: Francia
Abbazia di San Vittore
Abbazia di San Vittore
Avignone
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Parigi
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Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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L'abbazia di San Vittore di Marsiglia fu fondata nel V secolo da Giovanni Cassiano, nei pressi delle tombe dei martiri, fra i quali san Vittore di Marsiglia[1] (morto nel 290 ca.), al quale fu dedicata.

Storia

Nel 415, il monaco e teologo cristiano Giovanni Cassiano, proveniente dall'Egitto, fondò due monasteri a Marsiglia: uno maschile dedicato al martire san Vittore a sud del Vieux-Port, e quello femminile dedicato a San Salvatore edificato a sud di Place de Lenche. I monaci di San Vittore furono, nel corso del V secolo, accusati di semipelagianesimo, anche per una errata interpretazione di alcuni scritti di Cassiano. Entrambi i monasteri, subirono saccheggi e distruzioni dai saraceni nel 838 e 923.

Nel 977, la vita monastica fu ripristinata sotto la regola di san Benedetto grazie agli sforzi del vescovo Onorato e del suo primo abate benedettino Wiffred, e dalla metà dell'XI secolo i suoi abati furono invitati a ripristinare la vita religiosa nei monasteri della regione.

Sant'Isarno di Marsiglia[2] († 1048), monaco catalano e successore come abate di Wiffred, iniziò i lavori di costruzione nel 1020 della prima chiesa superiore. Padre Isarn fu determinante con la sua intercessione presso Ramon Berengario I, conte di Barcellona, nell'ottenere la liberazione dei monaci dell'abbazia di Lerino, catturati dai mori.

L'abbazia mantenne a lungo i contatti con i principi di Spagna e Sardegna e possedeva anche proprietà in Siria. Il grande cartulario (fine XI e inizio XII secolo) e il piccolo cartulario (metà XIII secolo), contenenti scritti dal 683 al 1336, documentano l'importanza economica dell'abbazia nel Medioevo.

Guillaume Grimoard, nominato abate di Saint-Victor il 2 agosto 1361, fu eletto papa l'anno seguente e prese il nome di Urbano V. Ampliò la chiesa e circondò l'abbazia con alte mura merlate. Concesse anche all'abate la giurisdizione episcopale, e gli diede come sua diocesi i sobborghi e i villaggi a sud della città. Urbano V visitò Marsiglia nell'ottobre del 1365, consacrando l'altare maggiore della chiesa. Tornò a San Vittore nel maggio del 1367 e tenne un concistoro nell'abbazia.

L'abbazia iniziò a declinare in seguito, soprattutto a partire dall'inizio del XVI secolo, quando il monastero come molti altri in Francia passò sotto il regime della commenda.

Nel 1648 gli échevins (magistrati municipali) di Marsiglia chiesero a papa Innocenzo X di secolarizzare il monastero, a causa del comportamento insoddisfacente dei monaci. Il papa preferì far rilevare l'abbazia dalla Congregazione riformista di San Mauro.

Tuttavia, il comportamento dei monaci in generale non migliorò, e dopo la pessima esibizione durante la peste del 1720, durante la quale si barricarono all'interno delle mura invece di prestare assistenza ai malati, papa Benedetto XIII secolarizzò il monastero nel 1726, trasformandolo in una collegiata con una comunità di canonici laici. Ciò fu confermato da una bolla di papa Clemente XII del 17 dicembre 1739.

Nel 1774 divenne per decreto reale un capitolo nobiliare, i cui membri dovevano essere provenzali con quattro quarti di nobiltà; da questa data portarono il titolo di chanoine comte de Saint-Victor.

L'ultimo abate di Saint-Victor fu il principe Louis François Camille de Lorraine Lambesc. Morì nel 1787 e non fu sostituito prima dello scoppio della rivoluzione francese, durane la quale i beni e gli edifici abbaziali furono nazionalizzati.

Nel dicembre del 1802 l'arcivescovado rientrò in possesso dei locali. La decisione di restituire al culto la chiesa di Saint-Victor fu presa il 14 gennaio 1803. Questa decisione entrò in vigore il 19 maggio 1804 per la chiesa superiore e nel 1822 per le cripte.

Note
  1. Martirologio Romano festa 21 luglio: A Marsiglia nella Provenza in Francia, san Vittore, martire.
  2. Martirologio Romano festa 24 settembre: A Marsiglia in Provenza, sant'Isarno, abate, che, severo con se stesso, ma mite e pacifico con gli altri, rinnovò la disciplina regolare nel monastero di San Vittore.
  3. cfr. (EN) Bishop Jean de Comines † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  4. cfr. (EN) Bishop Guillaume de Sabran, O.S.B. † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  5. cfr. (EN) Bishop Guillaume de Cardaillac, O.S.B. † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  6. cfr. (EN) Bishop Gilbert de Cantabrion, O.S.B. † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  7. cfr. (EN) Bishop Ogier d’Anglure † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  8. cfr. (EN) Archbishop Giuliano de’ Medici † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  9. cfr. (EN) Bishop Jacques de Goyon de Matignon † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
  10. cfr. (EN) Bishop François-Honoré de Beauvillier de Saint-Aignan † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 16-06-2023
Collegamenti esterni