San Sigiberto III il Giovane

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San Sigeberto III
Laico
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Miniatura con Battesimo di Sigiberto (XVI secolo). Cronaca francese di Guillaume Crétin, manoscritto di Rouen; Biblioteca Nazionale di Francia.
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Età alla morte circa 26 anni
Nascita Metz
630 ca.
Morte Metz
1º febbraio 656
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione [[]]
Canonizzazione 1070, da Alessandro II
Ricorrenza 1º febbraio
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di ducato di Lorena
Collegamenti esterni
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 1º febbraio, n. 7:
« A Metz in Austrasia, oggi in Francia, san Sigisberto III, re, che costruì i monasteri di Stavelot, Malmédy e molti altri e distribuì con generosità elemosine alle chiese e ai poveri. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

San Sigeberto III (Metz, 630 ca.; † Metz, 1º febbraio 656) è stato un monarca franco della dinastia dei merovingi, figlio di Dagoberto I e della regina Regintrude.

Biografia

Sigiberto, noto anche come Sigeberto o Sigisberto, nacque intorno all'anno 630: non è da confondere con San Sigiberto II, che fu invece re dell'Est Anglia e morì nel 637.

Il padre, cedendo alle richieste di autonomia del clero e dei nobili di Austrasia, lo nominò re del reame nel 634, quando aveva solo quattro anni e mise al suo fianco, come reggente, san Cuniperto. La parte restante del regno dei Franchi (Neustria e Borgogna), alla morte di Dagoberto nel 639, venne ereditata dal più giovane fratellastro Clodoveo II

Nel 641 prese parte alla guerra contro il duca Radulfo, a cui Dagoberto I aveva affidato la difesa della Turingia, territorio di frontiera minacciato dai Sassoni, ma che si era ribellato dopo la sua morte, nel 639, creando un ducato indipendente: venne sconfitto, ma in quell'occasione si legò profondamente a Grimoaldo I (figlio di Pipino di Landen) che gli salvo anche la vita in battaglia e che il re nominò Maggiordomo di palazzo di Austrasia nel 643, lasciandogli le redini dello Stato.

Non essendosi mai occupato del governo, è considerato il primo dei Re fannulloni: si dedicò soprattutto alle opere di carità e alla fondazione di monasteri (la tradizione gliene attribuisce dodici, ma di sicuro fece costruire solo i monasteri di Cugnon, Malmedy e St. Martin di Metz). Fu in contatto con papa Martino I che chiese anche il suo sostegno nella lotta contro i monoteliti; mediante i vescovi Amando di Maastricht e Remaclo di Colonia, si adoperò anche per la diffusione e il radicamento del cristianesimo nel suo regno.

Non avendo ancora avuto eredi, Sigeberto adottò il figlio di Grimoaldo I, Childeberto, ma dal suo matrimonio con la principessa sveva Imnigilde nacquero più tardi anche un erede diretto, Dagoberto II (nel 652 circa) e una figlia, Bilichilde, che sposò il re di Neustria Childerico II. Dopo la sua morte, avvenuta il 1º febbraio del 656, Grimoaldo fece esiliare Dagoberto in Irlanda e proclamò re suo figlio Childeberto: gli usurpatori vennero presto spodestati e giustiziati e l'Austrasia tornò a far parte del regno unito dei Franchi.

Culto

Sigeberto III venne sepolto nella chiesa abbaziale di St. Martin a Metz: nel 1063, a causa di un crollo nella cripta, i suoi resti tornarono alla luce e iniziò ad essere venerato come santo (il culto venne riconosciuto nel 1070); le sue reliquie vennero poi traslate a Nancy e nel 1742 venne proclamato patrono del ducato di Lorena (i duchi si ritenevano suoi discendenti). Le sue reliquie vennero profanate, bruciate e disperse nel corso della rivoluzione francese.

Collegamenti esterni

Suggerimenti



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