Adorazione dei Magi (Pieter Paul Rubens)

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Pieter Paul Rubens, Adorazione dei Magi (1609), olio su tela
Adorazione dei Magi
Opera d'arte
Stato

bandiera Spagna

Comunità Escudo de Madrid.svg Madrid
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia Madrid
Comune

Escudo de Madrid.svg Madrid

Località
Diocesi Madrid
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Museo del Prado
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Anversa (Olanda)
Luogo di provenienza Stadhuis (Palazzo Municiapale), sala dei Trattati
Oggetto dipinto
Soggetto Adorazione dei Magi
Datazione 1609
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Pieter Paul Rubens

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 355,5 cm; l. 493 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
modificato nel 1628 - 1629
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti...
e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:6E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». 7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo». 9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Virgolette chiuse.png

L'Adorazione dei Magi è un dipinto, eseguito nel 1609, ad olio su tela, dal pittore fiammingo Pieter Paul Rubens (15771640) - modificato dallo stesso artista nel 1628 - 1629 - proveniente dallo Stadhuis (Palazzo Municipale) di Anversa (Olanda) ed attualmente conservato al Museo del Prado di Madrid (Spagna).

Descrizione

Soggetto

La scena dell'Adorazione dei Magi si svolge in un'ambientazione notturna, accanto alla capanna della Natività costruita da ruderi romani, che richiamano allegoricamente il mondo antico, dove all'esterno compaiono:

« Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. »
  • San Giuseppe, in piedi dietro alla Madonna, osserva la scena in alto quasi incredulo davanti a quanto sta avvenendo; è di fronte ad un mistero più grande di lui.
  • Magi indossano sontuose ed esotici abiti da cerimonia, portano i doni in preziose contenitori. Come di consueto, essi rappresentano le tre diverse età dell'uomo (gioventù, maturità e vecchiaia):
    • Magio d'età matura con la barba e capelli brizzolati, inginocchiato, apre una pisside per mostrare al piccolo Gesù il suo dono: la mirra.
    • Magio anziano, in piedi, calvo, con la barba bianca, vestito con una tunica rossa, mentre un servitore affianco gli passa lo scrigno con l'oro.
    • Magio giovane, moro africano, in piedi, con un sontuoso cappello con pennacchio bianco, ha in mano un turibolo contenente il suo dono: l'incenso.
  • corteo dei Magi, che si dispone intorno ai protagonisti nella parte sinistra della scena. In esso si scorgono vari personaggi riccamente abbigliati, fra i quali si distinguono:
    • uomini borghesi, vestiti con cappelli ed abiti alla moda dell'epoca;
    • gentiluomo a cavallo (a destra) è questo l'autoritratto dell'artista, che si raffigura con la spada e la catena d'oro, riflettendo così lo status nobiliare che gli era stato concesso nel 1624 dal re Filippo IV di Spagna;
    • alcuni soldati con gli elmi e le armature tipiche del XVII secolo;
    • servi e staffieri seminudi.
  • in alto, due Angeli volano sopra la scena e con le loro movenze e panneggi svolazzanti, animano il cielo.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • I resti archeologici, a sinistra, che in parte costituiscono la capanna, richiamano la fine dell'era romana, a cui succedeva la nuova era segnata dalla nascita di Gesù Cristo, dalla sua morte e resurrezione e dalla fondazione della nuova Chiesa.
  • La struttura compositiva del dipinto ci lascia intravedere l'influsso che hanno avuto sull'artista grandi pittori rinascimentali italiani, quali Tiziano e Paolo Veronese.

Notizie storico-critiche

Alla fine del 1608 la città di Anversa (Olanda) si stava preparando ad accogliere i delegati che dovevano negoziare una tregua tra la Spagna e le Province Unite, nell'ambito della cosiddetta Guerra degli ottant'anni. I negoziati di pace si protrassero fino al 9 aprile 1609, quando si conclusero con la firma del Trattato di Anversa, che portò alla "Tregua dei dodici anni", che dette inizio ad un periodo di grande prosperità e sviluppo economico.

All'inizio del 1609, per volontà della città di Anversa, sia per decorare la sala dello Stadhuis (Palazzo Municipale), dove si sarebbe firmato il Trattato, sia per celebrare l'evento, si commissionò quest'opera al suo più celebre pittore, Pieter Paul Rubens, appena tornato da un soggiorno di otto anni in Italia.

Nella primavera del 1612, Rodrigo Calderon (1576 ca. - 1621), uomo politico spagnolo, giunse nei Paesi Bassi come ambasciatore del sovrano spagnolo con la missione di convertire i dodici anni di tregua in pace permanente. In tale occasione la città di Anversa gli donò questo dipinto, che venne da lui inviato in Spagna, dove giunse all'inizio dell'anno seguente. Nel 1621 Calderón, caduto in disgrazia, fu giustiziato e la sua collezione d'arte venduta all'asta.

Nel 1623, il re Filippo IV di Spagna (16051665) acquistò il dipinto e lo trasferì al Palazzo Reale di Madrid.

Nel 1629, Rubens, in missione diplomatica a Madrid, rivide la sua opera ed in tale occasione, eseguì sulla struttura compositiva della stessa rilevanti modifiche, tra le quali:

  • l'aggiunta di tela sulla parte superiore, che comportò l'ingrandimento dell'immagine dipinta;
  • l'autoritratto del pittore riccamente abbigliato.

Nel 1834, dal Palazzo Reale l'opera fu trasferita al Museo del Prado, entrando così a far parte delle collezioni qui conservate.

Bibliografia
  • AA.VV., Museo del Prado: catálogo de las pinturas, Editore Ministero dell'Educazione e della Cultura, Madrid 1996 ISBN 8487317537
  • Didier Bodart, Rubens, col. "Art Dossier", Editore Giunti, Firenze 1990 ISBN 9788842445227
  • Jacob Burckhardt, Rubens, Editore Einaudi, Milano 1967
  • Michael Jaffè, Rubens e l'Italia, Editore Palombi, Roma 1984
  • Timothy Verdon, La bellezza nella Parola. L'arte a commento delle letture festive. Anno B, Editore San Paolo, Milano 2008, pp. 72 - 75 ISBN 9788821563904
  • Alejandro Vergara, La Adoración de los Magos y la creatividad de Rubens", Edizioni Museo Nacional del Prado, Madrid 2004
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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