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Beato Elias Boutros Hoayek

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Beato Elias Boutros Hoayek
Patriarca
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battezzato
Beato
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 88 anni
Nascita Helta
4 dicembre 1843
Morte Bkerké
24 dicembre 1931
Sepoltura
Conversione
Appartenenza
Formazione
Insegnamento
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Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa [[]]
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Ordinazione presbiterale Roma, 1870
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Consacrazione vescovile 14 dicembre 1889
Elevazione ad Arcivescovo
Elevazione a Patriarca 6 gennaio 1899
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Predecessore {{{predecessore}}}
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il 5 luglio 2010, da Francesco
Beatificazione 25 luglio 2026, da Leone XIV
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 24 dicembre
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
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Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
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Onorificenze
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Nomi postumi
Altri titoli
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Coniuge

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Consorte

Consorte di

Figli
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Collegamenti esterni
(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org
Invito all'ascolto
Firma autografa
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Beato Elias Boutros Hoayek (Helta, 4 dicembre 1843; † Bkerké, 24 dicembre 1931) è stato un vescovo e patriarca libanese.

Cenni biografici

Elias Hoayek nacque a Helta (Batrun) nel nord del Libano il 4 dicembre 1843. Primogenito dei sette figli di Tadros Abboud Hoayek, sacerdote conosciuto come Padre Boutros, e Ghorra Tannous Howayek[1].

Dopo gli studi iniziali nel seminario San Maroun di Kefar-Hay, dal 1859 entrò nel seminario dei Gesuiti di Ghazir, dove studiò lingue e filosofia. Nel 1866 si trasferì nel collegio di Propaganda Fide a Roma, dove continuò gli studi di teologia e nel 1870 ricevette l'ordinazione sacerdotale.

Ritornato in Libano, insegnò teologia nel seminario San Maroun, ma per breve tempo. Infatti nel 1872, il patriarca Boulos Boutros Massaad (ch) lo scelse come suo segretario personale. Si trasferì allora nella residenza patriarcale di Bkerké. Dopo 17 anni, fu nominato vicario patriarcale e consacrato vescovo, con il titolo di Arca dei Maroniti, il 14 dicembre 1889.

In quanto vicario del patriarca Youhanna Boutros Al-Hajj (ch), fu incaricato di raccogliere i fondi necessari per la costruzione di una residenza maronita a Gerusalemme e per la costruzione del nuovo seminario maronita di Roma, che fu inaugurato nel 1893. Nel 1895 fondò la congregazione femminile della Santa Famiglia.

Alla morte di Al-Hajj, il sinodo dei vescovi maroniti riunito nel monastero di Bkerké elesse il 6 gennaio 1899 come nuovo patriarca Elias Hoayek, che assunse il nome di Elias Boutros. Nel concistoro del 19 giugno 1899 papa Leone XIII ratificò la scelta dei vescovi maroniti e accordò all'eletto il pallio.[2]

Tra i suoi primi atti come patriarca fu la costruzione di una nuova residenza a Bkerké, in sostituzione della precedente: la prima pietra fu posta il 29 settembre 1899. Nel 1893 fu iniziata la costruzione del nuovo collegio maronita di Roma, inaugurato il 7 febbraio 1904. Nello stesso anno istituì il vicariato patriarcale del Cairo in Egitto, prima circoscrizione ecclesiastica maronita sorta dopo il 1736. Nel 1906 ottenne dalla Santa Sede la divisione dell'eparchia di Tiro e Sidone in due diocesi distinte.[3] Tra il 1906 ed il 1908, a ricordo del cinquantesimo anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata concezione di Maria, fece innalzare sulla collina di Harissa la statua della Madonna che ancora oggi domina la regione.

Innumerevoli furono le visite pastorali che fece, direttamente o tramite i vicari patriarcali, nella sua Chiesa. In particolare, si ricordano quella di Cipro e quelle operate tra i maroniti della diaspora negli Stati Uniti d'America ed in Argentina.

Elias Hoayek ebbe anche un ruolo importante nell'indipendenza del Libano. Al termine della prima guerra mondiale, in cui le popolazioni libanesi ebbero molto a soffrire dalle persecuzioni dell'Impero ottomano, il patriarca presentò alla congresso di pace di Versailles del 1919 una relazione sulla necessità dell'indipendenza del Libano e sulle sue capacità di esercitare la sovranità nazionale.

Morì nella residenza di Bkerké il 24 dicembre 1931.

Beatificazione

Il 5 luglio 2019, fu proclamato venerabile da papa Francesco[4].

Il 22 maggio 2026, papa Leone XIV riconosce un miracolo attribuito all'intercessione del venerabile Elias Hoyek[5].

Il 25 luglio 2026 alla presenza del cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi e rappresentante del Papa, fu beativicato a Dimane (Libano). La Divina Liturgia fu presieduta dal cardinale Béchara Boutros Raï.

Genealogia episcopale

Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo titolare di Arca di Fenicia dei Maroniti Successore:
Giuseppe Marid 14 dicembre 1889 - 19 dicembre 1899 Abdallah Khouri I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giuseppe Marid {{{data}}} Abdallah Khouri
Predecessore: Patriarca di Antiochia dei Maroniti Successore:
Youhanna Boutros Al-Hajj 19 giugno 1899 - 24 dicembre 1931 Antoun Boutros Arida I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Youhanna Boutros Al-Hajj {{{data}}} Antoun Boutros Arida
Note
  1. * (EN) Patriarch Elias Howayek su saintefamille.org. URL consultato il 07-07-2026
  2. ASS 31 (1898-99), pp. 705-706.
  3. Breve Supremi del 26 gennaio 1906.
  4. Venerabile Servo di Dio Elia Hoyek (1843 - 1931) su causesanti.va. URL consultato il 24 maggio 2026
  5. Promulgazione di Decreti del Dicastero delle Cause dei Santi su press.vatican.va. URL consultato il 24 maggio 2026
Collegamenti esterni

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