Sant'Ezequiel Moreno y Díaz
Sant'Ezequiel Moreno y Díaz, O.A.R. Vescovo | |
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Santo | |
Fortitudo mea et refugium meum es tu | |
Età alla morte | 58 anni |
Nascita | Alfaro 9 aprile 1848 |
Morte | Monteagudo 19 agosto 1906 |
Appartenenza | Ordine degli Agostiniani Recolletti |
Ordinazione presbiterale | 3 giugno 1871 |
Consacrazione vescovile | 1º maggio 1894 |
Incarichi ricoperti | Vescovo di Pasto |
Iter verso la canonizzazione | |
Venerato da | Chiesa cattolica |
Venerabile il | 1º febbraio 1975, da Paolo VI |
Beatificazione | 1º novembre 1975, da Paolo VI |
Canonizzazione | 11 ottobre 1992, da Giovanni Paolo II |
Ricorrenza | 19 agosto |
Collegamenti esterni | |
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Nel Martirologio Romano, 19 agosto, n. 18:
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Sant'Ezequiel Moreno y Díaz (Alfaro, 9 aprile 1848; † Monteagudo, 19 agosto 1906) è stato un vescovo spagnolo appartenuto all'Ordine degli Agostiniani Recolletti.
Biografia
Formazione
Ezequiel Moreno nacque il 9 aprile 1848 ad Alfaro, nella diocesi di Calahorra e La Calzada, in Spagna.
Fu il terzogenito di una famiglia povera; suo padre, Félix, di professione sarto, e sua madre, Josefa Díaz, diedero ai loro figli una profonda educazione cristiana.
Seguendo l'esempio del fratello primogenito Eustachio, il 21 settembre 1864 vestì l'abito religioso nel convento degli Agostiniani Recolletti di Monteagudo prendendo il nome di fra Ezequiel della Vergine del Rosario. Un anno dopo, il 22 settembre 1865, emetteva la professione religiosa. Nel 1866 fu trasferito al convento di Marcilla, dove fece gli studi di teologia.
La missione nelle Filippine
Nel 1869 fu inviato con altri 17 confratelli nelle Isole Filippine. Il 10 febbraio 1870 arrivò a Manila dove, il 3 giugno 1871, fu ordinato sacerdote. Fu destinato subito all'isola di Mindoro[1] accanto a suo fratello Eustachio.
L'integrità della sua condotta, il suo amore per gli ammalati e il suo ardore per la diffusione del vangelo gli guadagnarono ben presto la stima dei superiori che nel 1872, appena ventiquattrenne, gli affidano il delicato ufficio di cappellano castrense di una spedizione del governo spagnolo alle isole di Palawan[2]. Lì mise subito a frutto il suo zelo apostolico nella colonia militare e i suoi aneliti missionari nelle sue perlustrazioni alla ricerca di popoli che non conoscevano Dio.
Colpito da forti febbri, si vide costretto a ritornare a Manila. Appena convalescente fu nominato parroco di Calapan e vicario provinciale degli agostiniani recolletti dell'isola di Mindoro. Dal 1876 al 1880 occupò le cariche di parroco de Las Pinas e di Santo Tomàs in Batangas e, dal 1880 al 1885, svolse gli uffici di predicatore del convento di Manila, parroco di Santa Cruz e amministratore di Imus.
Superiore di Monteagudo
Il capitolo provinciale del 1885 nominò fra Ezequiel priore del convento di Monteagudo, dove venivano formati i missionari dell'Ordine, rimanendo in Spagna tre anni.
Restauratore dell'Ordine in Colombia
Terminato il suo mandato di superiore del convento di Monteagudo, si offrì come volontario per restaurare l'Ordine in Colombia. Nominato capo di una spedizione, alla fine del 1888 partì dalla Spagna con altri sei religiosi volontari arrivando a Bogotà il 2 gennaio 1889. Il suo primo obiettivo fu di ristabilire l'osservanza religiosa nelle comunità e di riattivare le missioni di Casanare, dove gli Agostiniani recolletti della Colombia avevano insegnato il vangelo per moltissimi anni.
Visitò di persona il vasto territorio visitando a dorso di mulo i piccoli villaggi disseminati sia in pianura che in montagna.
Vicario Apostolico di Casanare e Vescovo di Pasto
Nel 1893 fra Ezequiel, famoso ormai per il suo zelo missionario e per le sue virtù, fu nominato vescovo titolare di Pinara e vicario apostolico di Casanare[3], venendo ordinato a maggio del 1894.
Il 2 dicembre 1895 fu nominato vescovo di Pasto.
La malattia e la morte
Nel 1905 fu affetto da un tumore maligno al naso. I medici lo incoraggiano a recarsi in Europa per farsi operare, ma lui si rifiutò perché non voleva abbandonare il suo gregge. Solo dopo l'insistenza da parte dei suoi fedeli e dei suoi sacerdoti, nel dicembre dello stesso anno tornò in Spagna per sottoporsi a diversi interventi chirurgici a Madrid.
Sapendo vicina la morte volle passare gli ultimi giorni della sua vita nel convento di Monteagudo. Morì il 19 agosto 1906. Fu sepolto ai piedi dell'altare della chiesa della Vergine del Cammino,; i suoi resti mortali riposano oggi in una bella cappella costruita appositamente entro il recinto della chiesa dopo la beatificazione.
Fama di santità e processo di canonizzazione
La fama di santità del Vescovo Ezequil si diffuse non solo dentro l'ordine degli Agostiniani recolletti, ma anche in diverse parti del mondo, specialmente in Colombia. Furono moltissime le guarigioni attribuite alla sua intercessione, specialmente da tumori maligni.
Fu beatificato da Paolo VI il 1º novembre 1975. Fu canonizzato nella città di Santo Domingo l'11 ottobre 1992 da Giovanni Paolo II, che volle presentarlo al mondo come esempio di pastore e di missionario nel V Centenario dell'evangelizzazione dell'America.
Genealogia episcopale e successione apostolica
- José Telésphor Paúl Vargas, S.J.
- Bernardo Herrera Restrepo
- Ezequiel Moreno y Díaz, O.A.R.
Predecessore: | Vicario Apostolico di Casanare | Successore: | |
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Alberto Giraldo Jaramillo | 23 ottobre 1893-2 dicembre 1895 | Oscar Urbina Ortega |
Predecessore: | Vescovo di Pasto | Successore: | |
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Manuel José Cayzedo y Martínez | 2 dicembre 1895-19 agosto 1906 | Adolfo Perea |
Note | |
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Voci correlate | |
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