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Mainardo

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Mainardo, O.S.B.
Cardinale

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Cardinali creazioni
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Mainardo (Milano; † 8 agosto 1074) è stato un cardinale italiano.

Nato a Milano in data ignota. È anche indicato come Maginardo, Maynard, Mainardus e come Mainard.

Formazione e ministero presbiterale

Entrò nell'Ordine di San Benedetto (Benedettini) presso il monastero di Montecassino.

Ordinato presbitero: nessuna ulteriore informazione trovata.

Ministero cardinalizio

Creato cardinale presbitero di un titolo ignoto nel Concistoro del 1049. Inviato da papa Stefano IX nel 1058 come legato a Costantinopoli, insieme al cardinale Étienne, O.S.B.Clun.; venuto a conoscenza della morte del papa, tornò a Roma da Bari, dove si stava recando verso la sua legazione. Ha celebrato la Pasqua, il 19 aprile 1058, a Montecassino. Dopo aver sostituito il cardinale Humbert, vescovo di Sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina come bibliotecario e vice-cancelliere della Santa Romana Chiesa nel 1059, sottoscrisse una bolla papale il 6 dicembre 1059 a Firenze, al posto del cardinale Humbert. Nel 1060 viaggiò attraverso la Dalmazia. Nominato bibliotecario di Santa Romana Chiesa nel 1061, succedendo al cardinale Bernardo, vescovo di Palestrina; in quanto tale, sottoscrisse bolle papali emesse il 24 novembre e il 5, 12 e 13 dicembre 1062 a Lucca; il 31 dicembre 1062, a Isola; e in seguito il 13 gennaio 1063 a Borgo San Quirico; mantenne l'incarico fino al 1063.

Ministero episcopale

Nominato cardinale vescovo di Santa Rufina (o Selva Candida) il 16 maggio 1061. Consacrato: nessuna informazione trovata. Bolle papali sottoscritte emesse tra il 16 maggio 1061 e il 20 giugno 1068. Probabilmente partecipò all'elezione papale del 1061, in cui fu eletto papa Alessandro II. Abate del monastero di Pomposa, 1064-1074. Compare in diversi documenti riguardanti l'abbazia: il 12 marzo 1064, al monaco Pietro Ferrara; marzo 1064, al monaco Vedovo; 10 agosto 1064, al Priore Girolamo, a Villa Mardna; e un altro il 5 ottobre 1064.

Poco dopo, viaggiò, per conto di papa Alessandro II, nel regno tedesco; tornò a Roma dopo il 6 maggio 1065. Sottoscrisse una bolla papale emessa il 6 maggio 1065 nel palazzo lateranense. In quel periodo, inviò una lettera al re Enrico IV, che era appena diventato maggiorenne. Il 27 maggio 1065 appare in un documento privato emesso a Corba. Il 25 giugno 1065 si trovava a Rimini e il 13 agosto 1066 appare in un documento privato riguardante il priore di Sant'Erasmo. Il 9 gennaio 1067, il priore Girolamo recitò per lui in Ustolato. Nel 1067 fu inviato a Milano come legato, insieme al cardinale Giovanni Mincio, per combattere la simonia e l'allentamento della disciplina ecclesiastica.

Il 1° agosto di quell'anno pubblicano die constitutio de symoniacis et fornicatoribus. Il 15 novembre 1067 si trovava nel monastero di Volta de Media, a Corba. Il 23 novembre 1067, era a Ferrara. Nel 1068 firmò un atto come testimone alla consacrazione del vescovo di Ferrara. Il 20 giugno 1068 sottoscrisse una bolla papale. All'inizio del 1069 partecipò a un sinodo convocato dal papa. Compare in atti privati compiuti il 28 febbraio 1069 a Ferrara, l'8 marzo 1070 ad Argelata, il 7 giugno successivo, a Ravenna, il 16 novembre dello stesso anno a Fano. Probabilmente partecipò all'elezione papale del 1073, in cui fu eletto papa Gregorio VII.

Morte

Morto prima dell'8 agosto 1074; sono ignoti il luogo di morte e di sepoltura.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale vescovo di Santa Rufina Successore:
Umberto di Silvacandida, O.S.B. † (1051 - 5 maggio 1061 deceduto) (1061 - 1070) Adalberto o Alberto, O.S.B. † (4 novembre 1084 - febbraio 1101 eletto antipapa) (pseudocardinale dell'antipapa Clemente III) I
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con
con
Umberto di Silvacandida, O.S.B. † (1051 - 5 maggio 1061 deceduto) {{{data}}} Adalberto o Alberto, O.S.B. † (4 novembre 1084 - febbraio 1101 eletto antipapa) (pseudocardinale dell'antipapa Clemente III)
Bibliografia
  • Cardella, Lorenzo Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Roma: Stamperia Pagliarini, 1792, I, pt. 1, 114-115;
Voci correlate

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