Elezione papale del 1061
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| Papa Alessandro II | |||
| Durata | 30 settembre 1061 | ||
|---|---|---|---|
| Luogo | Basilica di San Pietro in Vincoli al Colle Oppio (Roma) | ||
| Partecipanti | 11 | ||
| Eletto Papa |
Anselmo da Baggio Alessandro II | ||
| Precedente |
Elezione papale del 1058 | ||
| Successivo |
Elezione papale del 1073 eletto Ildebrando Aldobrandeschi di Soana Gregorio VII | ||
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L'elezione papale del 1061 si svolse presso la Basilica di San Pietro in Vincoli di Roma il 30 settembre 1061, a seguito della morte di papa Niccolò II.
Svolgimento
Secondo quanto prescritto dalla bolla pontificia In nomine Domini di Papa Niccolò II, per la prima volta solo i cardinali vescovi potevano eleggere il nuovo pontefice, mentre il resto del clero e il laicato potevano solo esprimere un consenso per acclamazione[1]. L'assemblea si concluse con l'elezione del vescovo di Lucca Anselmo da Baggio, il quale assunse il nome pontificale di Alessandro e venne incoronato la notte del 1º ottobre successivo nella basilica di San Giovanni in Laterano.
Anselmo ebbe il supporto del cardinale suo amico Hildebrand, che sarebbe stato uno dei promotori della bolla In nomine Domini, del futuro papa Gregorio VII, di Goffredo il Barbuto e di Roberto il Guiscardo. Anche se Anselmo era ben noto e rispettato all'interno della corte tedesca, non ottenne l'approvazione anche dell'imperatore del Sacro Romano Impero.
Elezione dell'antipapa Onorio II
Delusi dall'elezione, un gruppo di nobili italiani e vescovi lombardi, guidati da Guibert, cancelliere reale d'Italia mandato da Agnese del Poitou, imperatrice-reggente di Enrico IV di Franconia, proposero come successore di Niccolò II il vescovo Pietro Cadalo di Parma, che divenne antipapa con il nome di Onorio II a seguito di un sinodo convocato a Basilea il 28 ottobre 1061, al quale non partecipò nessun cardinale. L'antipapa Onorio II marciò su Roma, sconfiggendo papa Alessandro II e prendendo il controllo della basilica di San Pietro il 14 aprile 1062. L'intervento di Goffredo III convinse però Onorio II e Alessandro II a ritirarsi rispettivamente a Parma e a Lucca, aspettando la fine della mediazione fra Goffredo III e la corte imperiale.
Intanto Annone II, arcivescovo di Colonia, aveva condotto un colpo di Stato contro l'imperatrice-reggente, e, come nuovo reggente, riunì un concilio ad Augusta (ottobre 1062) e inviò Burcardo II, vescovo di Halberstadt, a Roma per cancellare l'accusa di simonia ad Alessandro II e riconoscerlo legittimo pontefice.
Alessandro II scomunicò Onorio II nel 1063, dopo che l'antipapa con un contro-sinodo si era stabilito a Castel Sant'Angelo per poter continuare la guerra contro il papa, durata proprio fino al 1063, quando poi si rifugiò a Parma. Il sinodo di Mantova del 31 maggio 1064 anatemizzò Cadalo e dichiarò Alessandro II il legittimo pontefice.
Cardinali elettori
Ai sensi del decreto In nomine Domini del 1059, solo i cardinali vescovi avevano diritto di voto; i cardinali elettori erano quindi sette, cioè i titolari delle sedi di Ostia, Porto, Santa Rufina (Selva Candida), Albano, Palestrina, Tusculum (Labico) e Velletri [2], ma dal 1058 era vescovo a Velletri l'antipapa Benedetto X, che pertanto fu escluso dal gruppo dei cardinali. Il suo posto fu preso dal vescovo di Sabina. Ma questo avvenne nel 1063, cioè due anni dopo l'elezione. Così, nel 1061 vi erano sei cardinali vescovi [3]:
Lista dei partecipanti
| Cardinale | Titolo | Ruolo durante il conclave | Nascita |
|---|---|---|---|
| Giovanni | Cardinale vescovo di Porto | ||
| Bonifazio | Cardinale vescovo di Albano | Legato pontificio in Germania | |
| Giovanni | Cardinale vescovo di Tivoli | ||
| Humbert, O.S.B. | Cardinale vescovo di Santa Rufina | ||
| Giovanni V | Cardinale vescovo di Sabina | ||
| Pietro | Cardinale vescovo di Labico | ||
| Pier Damiani, O.S.B. Cam. | Cardinale vescovo di Ostia | Legato pontificio, Priore emerito di Fonte Avellana | |
| Gilberto, O.S.B. | Cardinale vescovo di Labico | ||
| Bruno | Cardinale vescovo di Palestrina | ||
| Gregorio | Cardinale vescovo di Velletri | ||
| Bonifazio | Cardinale vescovo di Gabi |
| Note | |
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| Voci correlate | |
| Collegamenti esterni | |
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