Martiri di Chimbote

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Beati Martiri di Chimbote
Presbiteri · Martiri
[[File:{{{stemma}}}|120px]]
[[File:{{{Stemma istituzione}}}|50px]]
al secolo {{{alsecolo}}}
battezzato
Beati
{{{note}}}
{{{motto}}}

I tre martiri in una foto composita
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte {{{età}}} anni
Nascita
Morte 1991
Sepoltura
Conversione
Appartenenza
Vestizione {{{V}}}
Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono
Ordinazione presbiterale {{{O}}}
Ordinazione presbiterale [[{{{aO}}}]]
Nominato Abate {{{nominatoAB}}}
Nominato amministratore apostolico {{{nominatoAA}}}
Nominato vescovo {{{nominato}}}
Nominato arcivescovo {{{nominatoA}}}
Nominato arcieparca {{{nominatoAE}}}
Nominato patriarca {{{nominatoP}}}
Nominato eparca {{{nominatoE}}}
Consacrazione vescovile {{{C}}}
Consacrazione vescovile [[ {{{aC}}} ]]
Elevazione ad Arcivescovo {{{elevato}}}
Elevazione a Patriarca {{{patriarca}}}
Elevazione ad Arcieparca {{{arcieparca}}}
Creazione
a Cardinale
{{{P}}}
Creato
Creato
Cardinale
Deposto dal cardinalato [[{{{aPd}}}]] da [[{{{pPd}}}]]


Dimissioni dal cardinalato [[{{{aPdim}}}]]
Cardinale per
Cardinale per
Cardinale elettore
Creazione a
pseudocardinale
{{{pseudocardinale}}}
Creazione a
pseudocardinale
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
Consacrazione {{{Consacrazione}}}
Fine pontificato {{{Fine pontificato}}}
Pseudocardinali creati {{{Pseudocardinali creati}}}
Sede {{{Sede}}}
Opposto a
Sostenuto da
Scomunicato da
Confermato cardinale {{{Confermato cardinale}}}
Nomina a pseudocardinale annullata da {{{Annullato da}}}
Riammesso da
Precedente {{{Precedente}}}
Successivo {{{Successivo}}}
Incarichi ricoperti
Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
{{{inizio}}}
Insediamento {{{Insediamento}}}
Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
{{{fine}}}
(per causa incerta o sconosciuta)
Durata del
pontificato
0 giorni
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore {{{predecessore}}}
Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa Cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 5 dicembre 2015, da papa Francesco
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 9 agosto
Altre ricorrenze 25 agosto
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari
Patrono di
[[File:|250px]]
[[File:|100px|Stemma]]
Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
Nome completo {{{nome completo}}}
Trattamento {{{trattamento}}}
Onorificenze
Nome templare {{{nome templare}}}
Nomi postumi
Altri titoli
Casa reale {{{casa reale}}}
Dinastia {{{dinastia}}}
Padre {{{padre}}}
Madre {{{madre}}}
Coniuge

{{{coniuge 1}}}

Consorte

Consorte di

Figli
Religione {{{religione}}}
Motto reale {{{motto reale}}}
Firma [[File:{{{firma}}}|150x150px]]
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Invito all'ascolto
Firma autografa
[[File:{{{FirmaAutografa}}}|250px]]
{{{Festività}}}

I Beati Martiri di Chimbote († 1991) sono i presbiteri francescani polacchi Michał Tomaszek (1960-1991) e Zbigniew Strzalkowski (1958-1991) e il presbitero secolare italiano Alessandro Dordi (1931-1991), uccisi in odium fidei dai guerriglieri comunisti di Sendero Luminoso il 9 e il 25 agosto 1991 in Perù.

Biografia

Zbigniew Strzalkowski

Padre Zbigniew Strzałkowski, nato a Tarnów (Polonia) il 3 luglio 1958, fu accolto tra i Frati Minori Conventuali nella Provincia religiosa di S. Antonio di Padova a Cracovia. Ordinato sacerdote il 7 giugno 1986, fu vice-rettore nel seminario minore di Legnica, dove maturò la decisione di rendersi disponibile per l'apertura di una missione in Perù voluta dal governo della sua Provincia religiosa. A chi gli faceva presenti le difficoltà e instabilità politiche in cui si trovava la nazione peruviana, p. Zbigniew rispondeva: "Quando si va in missione bisogna essere pronti a tutto". Il 28 novembre 1988 partì alla volta di Lima e prese subito contatto con la Diocesi di Chimbote prestando aiuto, in distinte località, a sacerdoti in cura d'anime per apprendere la lingua e gli usi e tradizioni locali.

« La ringrazio per le preghiere con cui mi sostiene costantemente; le dovrebbe offrire specificatamente per i nostri fratelli nella fede che vivono in questa terra e per le vocazioni locali. »
(P. Zbigniew Strzałkowski)

Michał Tomaszek

Padre Michał Tomaszek, nato il 23 settembre 1960 a Kawica (Polonia) entrò quindicenne nel seminario minore a Legnica della Provincia religiosa di sant'Antonio dei Frati Minori Conventuali. Al termine degli studi teologici fu ordinato sacerdote il 23 maggio 1987 e per due anni svolse il ministero nella parrocchia di Pieńsk (Arcidiocesi di Wrocław). Fin dall'inizio del 1989 p. Michele ottenne di unirsi ai due giovani confratelli che l'anno precedente avevano iniziato la missione nella Diocesi di Chimbote e nell'agosto dello stesso anno li raggiunse nella parrocchia di Pariacoto, che li vedrà per due anni impegnati nella cura pastorale della popolazione locale. L'attività missionaria richiedeva l'impegno costante dei giovani missionari, soprattutto per la vastità del territorio e la difficoltà nelle comunicazioni: i 63 villaggi della parrocchia erano disseminati in una zona montagnosa di un migliaio di chilometri quadrati; alcuni di tali villaggi si potevano raggiungere solo a cavallo. Accanto all'opera di evangelizzazione, i missionari si impegnavano pure nell'assistenza sociale di tante famiglie, coadiuvati dalle Caritas diocesana e pontificia. Tale attività, apprezzata dalla popolazione locale, cominciò ad essere osteggiata da Sendero Luminoso, l'organizzazione terroristica con ideologia marxista-leninista-maoista, affermatasi in Perù all'inizio degli anni '80.

« Ho amato questa terra [di Perù], l’ho amata fino a sentirmi meglio qui; e questo in fondo dipende da quanto uno ambisca realizzare la chiamata del Signore per sé. »
(P. Michał Tomaszek)

Alessandro Dordi

Don Alessandro Dordi nacque il 22 gennaio 1931 a Gromo San Marino, piccola frazione di Gandellino, nell'alta Valle Seriana (Italia). Entrato nel seminario vescovile di Bergamo, chiese presto di far parte della comunità missionaria del Paradiso, un'istituzione diocesana, voluta in quegli anni dal vescovo mons. Adriano Bernareggi, per fronteggiare le emergenze pastorali. Venne ordinato sacerdote il 12 giugno 1954. Per dodici anni svolse il ministero diocesano nella Diocesi di Chioggia e tra gli emigrati italiani a Le Locle, nel Cantone Svizzero di Neuchatel, dove rimase fino al 1980, allorché chiese al suo vescovo di potersi recare in Perù per offrire il proprio servizio ai poveri di quel paese. Entrò profondamente nel cuore della popolazione della valle del Santa, a nord di Chimbote, alla quale era stato destinato dal Vescovo di quella Diocesi. Pur non svolgendo alcuna forma di attività politica, si impegnò a proteggere i più deboli, a promuovere tra loro i valori evangelici e a organizzare corsi di formazione per i diversi gruppi di fedeli. Tali attività pastorali suscitarono la violenta avversione dei guerriglieri di "Sendero Luminoso" che lo minacciarono con una serie di intimidazioni.

« Sarai al corrente della morte dei due Padri Polacchi. Non ho parole per descriverti come siamo stati tutti colpiti da questo grave fatto. … Senza volerlo vien da pensare a chi toccherà la prossima volta. … Siamo nelle mani del Signore, tu prega perché io mi dico: “Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” »
(Don Alessandro Dordi)

Martirio

Il 9 agosto 1991, dopo la celebrazione dell'eucaristia, i guerriglieri costrinsero Fra Michał e Fra Zbigniew a uscire dal convento. Li condussero separatamente al Municipio di Pariacoto e li fecero salire sulle camionette della missione insieme ad una suora. Percorso un tratto di strada, fecero scendere la suora e portarono i frati in un luogo chiamato Pueblo Viejo, vicino al cimitero. Lì assassinarono Fra Michał con un colpo alla nuca e Fra Zbigniew con due colpi, uno alla spalla e uno alla testa. Uccisero anche il sindaco del villaggio. Sul petto di p. Zbigniew i terroristi lasciarono un cartoncino con la scritta: "Così muoiono i servi dell'imperialismo". Le solenni esequie celebrate a Pariacoto (la popolazione volle dare sepoltura ai loro resti mortali nella stessa chiesa parrocchiale) e altre celebrazioni tenute in varie località del Perù posero in evidenza la necessità di raccogliere subito le testimonianze e di tener viva la memoria del martirio.

Alcuni giorni dopo, la sera del 25 agosto 1991 Don Alessandro, che già era sfuggito ad un precedente attentato, fu vittima di un'imboscata di un commando di terroristi sulla strada che dalla sua sede di Santa conduceva verso Vinzos. Dopo un brevissimo interrogatorio fu uccise a colpi d'arma da fuoco vicino a Rinconada. Dopo i solenni funerali svoltisi nella cattedrale di Lima, i resti mortali del Servo di Dio furono trasportati in Italia e inumati nel cimitero di Gromo San Marino.

L'unica ragione della condanna a morte, avvenuta perfino senza quei processi-farsa usuali all'epoca, fu il loro status e il loro apostolato di religiosi e di sacerdoti. Profonda fu la loro serenità di fronte al martirio, che giunse improvviso ma non imprevisto. Essi infatti erano ben consapevoli del clima minaccioso che andava addensandosi intorno a loro ma nonostante ciò non abbandonarono le loro parrocchie. I due frati conventuali, prima di essere prelevati dai guerriglieri, si preoccuparono di mettere al sicuro i postulanti, quindi si consegnarono ai loro carnefici. Anche Don Dordi, nonostante una salute malferma, rimase al suo posto; anzi nel momento della morte rivolse parole di pietà ai suoi uccisori.

Culto

La causa di beatificazione di don Alessandro Dordi, unita a quella dei sopra citati padri Michał Tomaszek e Zbigniew Strzałkowski, si è svolta nella Diocesi di Chimbote dal 9 agosto 1996 al 25 agosto 2002, aperta e chiusa dal vescovo Luis Armando Bambarén Gastelumendi, che già nel giorno dei funerali ne auspicò l'avvio. In contemporanea si tennero anche le inchieste rogatorie; quella per il sacerdote bergamasco si svolse nella diocesi d'origine come d'uso. Convalidato il tutto il 24 ottobre 2003, si lavorò alla Positio super martyrio che il 25 novembre 2011 venne consegnata presso la Congregazione delle Cause dei Santi.

Eppure i consultori teologi, che esaminarono il contenuto della Positio il 14 novembre 2013, chiesero d'indagare meglio se l'uccisione dei Servi di Dio non fosse avvenuta per motivi politici e se non fossero stati coinvolti in azioni di guerriglia. Alla documentazione del processo venne quindi accluso il Rapporto Finale della Commissione per la Verità e per la Riconciliazione sulle vittime della violenza armata interna, pubblicato dal governo Peruviano il 23 agosto 2003.

Il 3 febbraio 2015 la sessione ordinaria dei Cardinali e Vescovi si è riunita per dichiarare se don Alessandro, padre Michał e padre Zbigniew sono stati effettivamente uccisi in odio alla fede. Nella stessa data, ricevendo in udienza privata il Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, cardinal Angelo Amato, papa Francesco ha autorizzato a promulgare il decreto che li dichiarava ufficialmente martiri; nello stesso gruppo di decreti, c'era anche quello che confermava il martirio di monsignor Romero.[1]

Sono stati beatificati a Chimbote (Perù) il 5 dicembre 2015.

Il 26 novembre 2025 papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio in occasione del 10° anniversario della loro beatificazione.[2] Nel 1991 e fino al 1998 l'allora padre Prevost era presbitero missionario a Trujillo, a poche decine di chilometri dai luoghi dell'uccisione dei 3 martiri.

Note
  1. Promulgazione di Decreti della Congregazione delle Cause dei Santi, 03.02.2015, online.
  2. Messaggio del Santo Padre in occasione del X Anniversario della Beatificazione dei Martiri di Chimbote (26 novembre 2025), online.
Collegamenti esterni