Pasquier Quesnel

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Pasquier Quesnel, C.O.
Presbitero
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Ritratto in una stampa anonima del XVII secolo
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 85 anni
Nascita Parigi
14 luglio 1634
Morte Amsterdam
2 dicembre 1719
Sepoltura
Appartenenza
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Ordinazione presbiterale 1657
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° vescovo di Roma
Elezione
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Proclamazioni
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Collegamenti esterni

Pasquier Quesnel (Parigi, 14 luglio 1634; † Amsterdam, 2 dicembre 1719) è stato un presbitero e teologo francese, membro della Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Esponente del giansenismo, divenne famoso per i suoi scritti e per la lunga lotta che dovette sostenere nella querelle giansenista, soprattutto quando, alla morte di Antoine Arnauld, nel 1694, prese il suo posto come leader del movimento. Fu ordinato presbitero nel 1657.

Biografia

Nel 1692 pubblicò la sua opera più conosciuta, Réflexions morales sur le Nouveau Testament ("Riflessioni morali sul Nuovo Testamento"), impregnata di idee giansenistiche. L'opera fu approvata dall'arcivescovo di Parigi Louis Antoine De Noailles.

Nel 1703 il Quesnel fu arrestato a Bruxelles per ordine del re spagnolo Filippo V, e imprigionato nelle carceri dell'arcivescovato, ma riuscì ad evadere ed a raggiungere Amsterdam, dove visse il resto della sua vita e dove morì il 2 dicembre 1719. Con l'arresto a Bruxelles la polizia sequestrò una vasta documentazione epistolare del Quesnel che fu oggetto di una procedura giudiziaria nei suoi confronti. Tutta i documenti relativi a questi atti furono pubblicati nel 1705 con il titolo di Causa Quesnelliana[1] e sono oggi una delle fonti più autentiche per lo studio del giansenismo di quel tempo.

La condanna

Incisione antigiansenista francese (metà del '700)

Con il breve pontificio Universi Dominici gregis (luglio 1708) papa Clemente XI aveva condannato il libro vietandone la stampa. Ma in Francia il breve pontificio non ebbe nessun effetto[2], tanto che nel 1710 uscì una seconda edizione delle Réflexions morales. Lo stesso episcopato francese era diviso, ed il Quesnel era difeso dal Noailles, arcivescovo di Parigi.

Nel novembre del 1711 il re Luigi XIV domandò al papa che emettesse una nuova bolla, chiedendogli che essa fosse rispettosa delle libertà gallicane; il re si impegnava a renderla pubblica. L'8 settembre 1713 usciva perciò la bolla Unigenitus Dei Filius, che condannava 101 proposizioni estratte dal libro di Quesnel.

Note
  1. online
  2. Sia il papa che il re Luigi XIV erano impegnati nella guerra di successione spagnola.
Voci correlate
Collegamenti esterni

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