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San Valentino

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San Valentino
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Vescovo
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Santo
Vescovo e martire
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olio su tavola di Lucas Cranach 1502 ca.
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Titolo
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Età alla morte 97 anni
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Consacrazione vescovile 197 da san Feliciano di Foligno
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a Cardinale
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Creazione
a Cardinale
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Cardinale elettore
Ruoli ricoperti Vescovo di Terni
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
100° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
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Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
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Segretario {{{segretario}}}
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Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Riconoscimenti
Canonizzazione
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
Ricorrenza 14 febbraio
Altre ricorrenze {{{altre ricorr}}}
Santuario principale Basilica di San Valentino, Terni
Attributi bastone pastorale, palma, bambino epilettico
Patrono di Terni e altri luoghi, amanti, innamorati, epilettici
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Scheda nel sito della diocesi o congregazione
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Nel Martirologio Romano, 14 febbraio, n. 2:
«
A Roma sulla via Flaminia presso il ponte Milvio, san Valentino, martire. »
 

San Valentino detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Interamna Nahars, 176 ca. – Roma, 14 febbraio 273) è stato un vescovo e martire romano. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana. È considerato impropriamente patrono degli innamorati.

Indice

Vita

Si convertì al cristianesimo, e in seguito fu ordinato vescovo da san Feliciano di Foligno nel 197. Fu il terzo vescovo della Diocesi di Terni.

Nell'anno 270 Valentino si trovava a Roma, giunto su invito dell'oratore greco e latino Cratone, per predicare il Vangelo e convertire i pagani.

Invitato dall'imperatore Claudio II il Gotico a sospendere la celebrazione eucaristica e ad abiurare la propria fede, rifiutò di farlo, tentando anzi di convertire l'imperatore al cristianesimo. Claudio II lo graziò dall'esecuzione capitale affidandolo ad una nobile famiglia.

Valentino venne arrestato una seconda volta sotto Aureliano, succeduto a Claudio II. L'impero proseguiva nelle sue persecuzioni contro i cristiani, e contro i vertici della Chiesa di Roma e, poiché la popolarità di Valentino stava crescendo, i soldati romani lo catturarono e lo portarono fuori città lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Questo arresto gli fu fatale: morì decapitato il 14 febbraio 273 per mano del soldato romano Furius Placidus, agli ordini dell'imperatore Aureliano.

Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni, al LXIII miglio della Via Flaminia, nei pressi di una necropoli.

Culto

Le reliquie

Terni, basilica di San Valentino, altare con il santo

Sul luogo della sua sepoltura sorse nel IV secolo una basilica nella quale attualmente sono custodite, racchiuse in una teca, le reliquie del santo. Le reliquie pare siano state portate nella città dai tre discepoli del filosofo Cratone, Apollonio, Efebo e Procuro, convertiti dal futuro santo, e che per questo trafugamento furono martirizzati.

Altre reliquie sono presenti presso svariate chiese. Una parte si trova nella cattedrale di Maria Assunta di Savona. Reliquie del santo sono conservate inoltre presso la chiesa medievale di San Valentino di Sadali, in Sardegna e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

Secondo altri[1], alcune reliquie di San Valentino si trovano a Ozieri, centro principale del Logudoro, a una cinquantina di chilometri da Sassari. Ve le avrebbe portate, nel 1838, un benedettino nativo del luogo, che le avrebbe poi sepolte nella cinquecentesca chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano, sul Colle dei Cappuccini.

I racconti di miracoli

Sono molte le storie entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di san Valentino:

  • Una storia narra che Valentino, graziato ed "affidato" ad una nobile famiglia, compie il miracolo di ridare la vista alla figlia cieca del suo "carceriere", Asterius: Valentino, quando stava per essere decapitato, teneramente legato alla giovane, la salutò con un messaggio d'addio che si chiudeva con le parole "dal tuo Valentino".
  • Un'altra narra come un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un'altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci effusioni di affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell'espressione piccioncini.
  • Secondo un altro racconto, Valentino, già vescovo di Terni, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l'unione era ostacolata dai genitori di lei ma, chiamato dal centurione al capezzale della giovane morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e quindi lo unì in matrimonio alla sua amata, prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

La festa di San Valentino

La celebrazione liturgica di San Valentino fu istituita un paio di secoli dopo la morte del santo, nel 496: papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i Lupercalia, dedicati al dio Luperco) una festa ispirata al messaggio d'amore diffuso da san Valentino. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

Molte tradizioni legate al santo sono riscontrabili nei paesi in cui egli è venerato come patrono.

La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati viene tuttavia messa in discussione da taluni che la riconducono a quella di un altro presbitero romano, anch'egli decapitato pressappoco negli stessi anni.

Feste in Italia

La città di Terni venera san Valentino come principale patrono.

Nel paese di Sadali è considerato protettore dei matrimoni. La chiesa a lui dedicata in tale luogo fu forse edificata da monaci bizantini. A Sadali viene ricordato non a febbraio, ma ad ottobre, e la festa sarda dura tre giorni.

A Quero si festeggia il santo benedicendo le arance e lanciandole da un pendio annesso all'Oratorio di San Valentino nell'omonima località.

È patrono di Vico del Gargano, dove viene festeggiato il 14 febbraio con manifestazioni religiose e attività culturali. Caratteristico l'addobbo della statua e delle vie del paese con arance e alloro. Molto partecipata è la processione con la reliquia del santo che si tiene la mattina del 14 febbraio.

Note
  1. http://www.sanvalentinoadozieri.net/
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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