Vai al contenuto

Abbazia di Saint-Paul de Cormery

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Abbazia di Saint-Paul de Cormery

Complesso monastico
Stato bandiera Francia
Regione Centre-Val de Loire
Dipartimento Indre-et-Loire
Comune Cormery
Diocesi Arcidiocesi di Tours
Religione Cattolica
Oggetto tipo Abbazia
Dedicazione San Paolo apostolo
Sigla Ordine qualificante O.S.B.
Inizio della costruzione IX secolo
Data di consacrazione ?
Coordinate geografiche
47°16′08″N 0°50′13″E / 47.269, 0.8369 bandiera Francia
Mappa di localizzazione New: Francia
Abbazia di Saint-Paul de Cormery
Abbazia di Saint-Paul de Cormery
Parigi
Parigi

L'Abbazia di Saint-Paul de Cormery (in francese Abbaye Saint-Paul de Cormery) è un'antica abbazia maschile benedettina dedicata a San Paolo apostolo, situata nel comune di Cormery nel dipartimento dell'Indre-et-Loire in Francia.

Semplice fondazione monastica di voluta dall'abate Ithier[1] nel 791, viene elevata nell'anno 800 al rango di abbazia da besto Alcuino di York e adotta la regola di San Benedetto.

Fu poi annessa all'abbazia di Saint-Martin a Tours e rimase tale fino alla dissoluzione della comunità monastica durante la rivoluzione francese. Nonostante i danni causati dai Normanni nella seconda metà del IX secolo ma difficili da quantificare, l'abbazia si sviluppò rapidamente e attorno a essa il villaggio di Cormery.

A metà del Medioevo, aveva molti possedimenti in diverse province francesi e le sue barche potevano navigare liberamente su tutti i fiumi del regno; Con cinquanta monaci, era allora una delle abbazie più potenti della Touraine. È influenzato dalla guerra dei cent'anni, da cui si riprende, poi dalle guerre di religione francesi, da cui non si riprende mai completamente.

Dopo i saccheggi e la parziale distruzione durante le guerre di religione, l'abbazia passò il 28 marzo 1662 sotto l'autorità della congregazione di San Mauro durante l'abbaziato di Henri de Béthune. I mauristi furono responsabili, come contemporaneamente in altre abbazie, di ripristinare il rigore benedettino gradualmente rilassato nel corso dei secoli, di dar vita a nuove vocazioni monacali e di restaurare vecchi edifici o costruirne di nuovi. Saint-Paul de Cormery fu annessa alla provincia della Bretagna.

Nonostante l'intervento dei mauristi, non riacquisterà il suo antico splendore, il numero dei monaci inesorabilmente diminuì e scomparve con la soppressione delle congregazioni durante la rivoluzione, nel 1790. Gli ultimi monaci furono dispersi, gli edifici venduti come proprietà nazionale furono distrutti o demoliti e poi ristrutturati.

Nel XXI secolo, tuttavia, ci sono ancora importanti resti dell'abbazia di Saint-Paul de Cormery, sparsi in un paesaggio urbano dove la loro unità originale è talvolta difficile da identificare tra le costruzioni recenti: la torre di Saint-Paul (il campanile-portico dell'abbazia), una cappella gotica del coro, il refettorio in gran parte conservato anche se molto rimaneggiato e una porzione della galleria del Il chiostro è ancora in piedi. Alla periferia del recinto monastico rimangono le abitazioni dell'abate, del priore e del sacrestano (casa del sacrestio secondo la terminologia locale). In fasi tra il 1908 e il 1933, tutti questi resti, a eccezione della dimora del sacrestano, sono stati classificati o registrati come monumenti storici mentre i capitelli delle parti conservate compaiono nell'inventario generale del patrimonio culturale. Nel 2021, tutti i resti, a eccezione degli edifici già classificati, beneficiano della protezione sotto la sua iscrizione.

Cronotassi degli abati

Abati regolari

Inizio Fine Nome Notizie
791 796 Ithier abate di Saint-Martin, fondateur de la celle Saint-Paul
796 19 maggio 804 Beato Alcuino di York abate di san Martino
804 ? Frédegis poi abate di Saint-Omer 820 ca.
? ? Jacques citato nell'831 e 837 nelle cronache e citato come primo abate eletto dai cinquanta monaci di Saint-Paul
838 868 o 869 Audacher
893 897 Ives
? ? Aimon citato nel 900
? ? Ingenald
? ? Adalbald
? ? Godefroy
? ? Raimbault
? ? Gosbert
? ? Foulques II d'Anjou citato nel 944. Abate laico
965 976 Guy d'Anjou Figlio del precedente. Lasciò l'abbazia di Cormery alla nomina di vescovo di Puy
? ? Daniel citato nel 978
997 1006 Thibault I
1007 1026 Richard
1026 1040 Robert I detto Infernus
? ? Robert II detto l'Angevin; citato in documenti del 1047, 1054 e 1060
? ? Bernard I
1070 1111 Guy II
? ? Mainard citato in documenti del 1123 e 1130
1133 1139 Thibault II
? ? Guillaume I citato in una bolla pontificia del 1139
? ? Jean Sabard citato nel 1145 e 1146
? ? Roger citato nel 1147, 1164 e 1172
? ? Sulpice citato nel 1174
? ? Gérard I citato nel 1180 e 1182
? ? Philippe citato nel 1188 e 1199
? ? Turpin
? ? Simon citato nel 1201 e 1221
? ? Regnault citato nel 1228
? ? Adam citato nel 1230
? 1241 Jean III citato nel 1231
1241 ? Geoffroy II citato nel 1244
? ? Bernard II citato nel 1256, 1259 e 1260
? ? Bernier citato nel 1261
1268 1271 Jean de Brosse morto nel 1271
1271 ? Jacques II citato nel 1271 e 1272
? ? Jean V citato nel 1276 e 1280
? ? Pierre d'Ussé citato nel 1283 e 1293
ca. 1293 1332 Thibault de Châlon morto nel 1332 e inumato nell'abbaziale
1333 1334 Michel de la Roche detto Rupin, morto nel 1334
14 novembre 1334 1352 Jean le Chat priore di Bournan
1352 13 ottobre 1376 Gérard Potier
1377 4 maggio 1411 Pierre d'Azay
1411 1411 Humbert
1412 11 settembre 1429 Guillaume Bachelier
? 1432 ou 1433 Guillaume de Hotot lascio la condotta del monastero per il vescovado di Senlis; morto il 7 marzo 1434 e inumato nell'abbaziale
1434 4 ottobre 1476 Pierre Berthelot inumato nell'abbaziale
1476 28 novembre 1484 Jean Bouchard[2] dottore in teologia, elemosiniere del re e vescovo di Avranches
1484 7 settembre 1490 Jean Conseil
1490 1497 Jean du Puy dimisionò a favore del nipote, morì nel 1517 e inumato a Cormery
1508 1519 René du Puy de Nazelles[3] poi vescovo a Lodève

Cronotassi abati commendatari

Inizio Fine Abate commendatario Note
1519 18 dicembre 1535 Denis Briçonnet[4] vescovo di Lodève e di Saint-Malo
1536 1545 Jean du Bellay
1545 17 aprile 1547 Jacques de Jaucourt, O.Cist.
1548 1550 Charles I de Guise de Lorraine
28 dicembre 1550 1559 Robert de Lénoncourt
1559 25 maggio 1583 Jean de la Rochefoucault pure abate di Marmoutier e di Villeloin
1583 1586 Geoffroy du Pin
1586 1596 Charles Miron[5] Vescovo di Angers poi arcivescovo di Lione
1586 ? Louis Ancelon
1627 1630 Louis Gouffier de Boissy de Caravas Protonotaio apostolico
1630 11 aprile 1631 Armand-Jean du Plessis de Richelieu
1632 23 marzo 1653 Alphonse-Louis du Plessis de Richelieu
1653 11 maggio 1680 Henri de Béthune[6] arcivescovo di Bordeaux
28 giugno 1680 14 novembre 1746 Nicolas-Guillaume de Bautru de Vaubrun dottore alla Sorbona
1747 1789 Marc-Antoine Bertet de la Clue Vicario generale della diocesi di Chartres
Note
  1. ↑ Cancelliere di Pipino il Breve alla fine del suo regno (dal 766), poi di Carlo Magno fino attorno al 776 e abate di Saint-Martin de Tours dal 775 fino all'inizio del 796 al più tardi.
  2. ↑ (EN) Bishop Jean Bochart † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 30-03-2023
  3. ↑ (EN) Bishop René du Puy † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 30-03-2023
  4. ↑ (EN) Bishop Denis Briçonnet † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 30-03-2023
  5. ↑ (EN) Archbishop Charles Miron † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 30-03-2023
  6. ↑ (EN) Archbishop Henri de Béthune † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 30-03-2023
Collegamenti esterni

Invia un Suggerimento

Hai feedback o suggerimenti su questa pagina? Faccelo sapere! Riceverai un'email per confermare il suggerimento prima della pubblicazione.