Arcidiocesi di Besançon

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Arcidiocesi di Besançon
Archidioecesis Bisuntina
Chiesa latina

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arcivescovo metropolita Jean-Luc Bouilleret
Sede Besançon

sede vacante
Besançon

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Suffraganea
Regione ecclesiastica Est
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Nazione bandiera Francia
diocesi suffraganee
Belfort-Montbéliard, Nancy, Saint-Claude, Saint-Dié, Verdun
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Cariche emerite:

Lucien Charles Gilbert Daloz,André Jean René Lacrampe, Ist. del Prado
Parrocchie 67
Sacerdoti

215 di cui 202 secolari e 13 regolari
2.479 battezzati per sacerdote

46 religiosi 415 religiose 29 diaconi
583.729 abitanti in 9.732 km²
533.000 battezzati (91,3%% del totale)
Eretta II secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
3 rue de la Convention, 25041 Besancon CEDEX, France
tel. 3.81.82.60.20 fax. 3.81.82.60.35

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2012 Scheda
Chiesa cattolica in Francia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'arcidiocesi di Besançon (in latino: Archidioecesis Bisuntina) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Est. Nel 2012 contava 533.000 battezzati su 583.729 abitanti.

Territorio

L'arcidiocesi comprende i dipartimenti francesi del Doubs (eccetto il Paese di Montbéliard) e dell'Alta Saona (eccetto Héricourt).

Sede arcivescovile è la città di Besançon, dove si trova la cattedrale di San Giovanni.

Il territorio è suddiviso in 67 parrocchie.

Storia

Verso la fine del II secolo il vescovo sant'Ireneo di Lione inviò due presbiteri san Ferruccio (Ferjeux in lingua francese) e suo fratello san Ferreolo (Ferréol) (originari di Atene in Grecia) che eressero la Chiesa di Besançon ed evangelizzarono i sequani. Furono entrambi martirizzati verso il 212 e diventeranno i santi patroni di Besançon.

Besançon divenne la sede episcopale della grande provincia della Sequania verso la fine del III secolo e nel IV secolo fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

La diocesi fu annientata durante il periodo delle invasioni barbariche (i Burgundi e gli Alamanni invasero la Sequania a partire dal IV secolo dopo la fine della dominazione romana). Successivamente si riorganizzò all'inizio del VII secolo in epoca merovingia, quando i re franchi cacciarono o assimilarono i barbari.

Durante il periodo carolingio, i conti di Borgogna detennero il potere temporale ed esercitarono ampia influenza presso gli arcivescovi, che comunque rivestivano un ruolo di primaria importanza.

Nel XII secolo, la diocesi diede alla Chiesa il papa Callisto II, originario di Quingey ed eletto nell'abbazia di Cluny in Borgogna, promotore del pellegrinaggio a Santiago di Compostela.

In questo periodo si moltiplicano le abbazie di nuova fondazione, soprattutto cistercensi: sono i principali centri di resistenza allo scisma episcopale dell'imperatore Federico Barbarossa, sovrano della Franca Contea e dell'arcivescovato di Besançon.

Dal XIII al XVI secolo, epoca della riforma protestante, le istituzioni cattoliche subirono un declino.

Il territorio dell'arcidiocesi di Besançon coincise fino al XVIII secolo con la contea di Borgogna (o Franca Contea comprensiva della contea di Montbéliard). Nel 1742 l'arcidiocesi cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Saint-Claude.

Nel 1790 l'arcidiocesi fu soppressa e fu sostituita da tre diocesi corrispondenti ai dipartimenti di Doubs, dell'Alta Saona e del Giura. Besançon divenne allora una sede metropolitana che ebbe come suffraganee le diocesi del Bas-Rhin, Haut-Rhin, Côte d'Or, Haute-Marne, Haute-Saône, Jura e Vosges.

In virtù del Concordato del 1801, il 29 novembre dello stesso anno la diocesi di Saint-Claude fu soppressa e l'arcidiocesi di Besançon ne annesse il territorio, che tornava a corrispondere ai dipartimenti di Doubs, dell'Alta Saona e del Giura.

Il 6 ottobre 1822 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio del ristabilimento della diocesi di Saint-Claude, suffraganea dell'arcidiocesi di Lione.

L'arcidiocesi di Besançon aveva allora come suffraganee le diocesi di Digione (oggi arcidiocesi) e di Autun, Metz, Nancy e Strasburgo.

In seguito alla Guerra franco-prussiana, il Territorio di Belfort conquistato dai francesi fu scorporato dalla diocesi di Strasburgo e annesso dall'arcidiocesi di Besançon.

Il 3 novembre 1979 l'arcidiocesi ha ceduto un'altra porzione di territorio (Territorio di Belfort, il Paese di Montbéliard e il cantone di Héricourt) a vantaggio dell'erezione della diocesi di Belfort-Montbéliard.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Arcidiocesi di Besançon
Fonti
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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