Beata Maria Teresa di Gesù (Karolina Gerhardinger)

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Beata Maria Teresa di Gesù, S.S.N.D.
Religiosa
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Beata
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Età alla morte 81 anni
Nascita Ratisbona
20 giugno 1797
Morte Monaco di Baviera
9 maggio 1879
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Professione religiosa 1833
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerata da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 17 novembre 1985, da Giovanni Paolo II
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 9 maggio
Altre ricorrenze
Santuario principale chiesa di San Jacopo (Jakobskirche) a Monaco di Baviera
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrona di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 9 maggio, n. 12:
« A Monaco di Baviera in Germania, beata Maria Teresa di Gesù (Carolina) Gerhardinger, vergine, che fondò, con grande lungimiranza, la Congregazione delle Povere Suore Scolastiche di Nostra Signora. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beata Maria Teresa di Gesù, al secolo Karolina (Carolina) Gerhardinger (Ratisbona, 20 giugno 1797; † Monaco di Baviera, 9 maggio 1879) è stata una religiosa e fondatrice tedesca. Il suo busto si trova nel Walhalla, il pantheon dei personaggi celebri di lingua tedesca a Ratisbona.

Biografia

Infanzia e formazione

Nacque nel villaggio di Stadtamhof, nella diocesi di Ratisbona in Germania, figlia unica di Willibald Gerhardinger battelliere sul Danubio e Franziska casalinga. Ricevette il battesimo nello stesso giorno con il nome di Karolina.

Fu educata all'apertura al mondo, al senso della realtà, alla risolutezza e alla sensibilità per i problemi sociali, in particolare quelli dei poveri. Di famiglia benestante, frequentò la vicina scuola delle Canoni­chesse di Notre Dame, ove si distinse subito per le sue doti e la sua pietà.

Ad otto anni ricevette la Cresima e a nove si accostò alla Prima Comu­nione, con tre anni di anticipo rispetto alle usanze del tempo.

Nel 1809, le suore di Notre Dame dovettero abbandonare la scuola in seguito alle leggi napoleoniche di secolarizzazione. Il parroco del duomo, Georg Michele Wittmann, che più tardi diventò vescovo di Ratisbona, seriamente preoccupato per la situazione[1], confidando in un contributo determinante da un'opera di educazione cristiana come quella delle Canonichesse, decise di continuare egli stesso la scuola di Stadtamhof, facendo affidamento sulla collaborazione delle ex-alunne, tra le quali c'era anche Karolina.

Anche se l'indole della giovane la portava ad un'attività varia e a intrattenere rapporti intensi col mondo, piuttosto che chiudersi in una scuola, ella seppe riconoscere nel progetto del parroco e nella situazione del suo tempo la chiamata di Dio e si mise totalmente a sua disposizione.

Vocazione religiosa

Nel 1810 il parroco la iscrisse alla Congregazione Mariana della sua parrocchia e, con altre due compagne, la avviò a svolgere la missione di maestra di scuola e nello stesso tempo le educò ad una fervorosa vita cristiana.

Intanto Wittmann avvertiva sempre di più la necessità di una nuova congregazione che avesse come scopo l'istruzione e l'educazione della gioventù ed i cui membri si spargessero in piccoli gruppi nel vasto paese per poter dare un'impronta cristiana alle famiglie e alla società stessa. Sotto il suo influsso, nacque in Karolina il desiderio di donarsi interamente a Dio nella vita religiosa e all'educazione della gioventù.

Quando, con l'ascesa al governo di Ludovico I, si aprì per la Bavaria un periodo favorevole per la Chiesa cattolica, Karolina e Wittmann, divenuto nel frattempo vescovo, si misero all'opera per la fondazione di un convento a Ratisbona-Stadtamhof, incontrando non poche difficoltà nell'ambiente.

Fondazione del nuovo ordine

Nel marzo 1833 il vescovo Wittmann morì e questo fu per Karolina un duro colpo. Nonostante ciò proseguì con risolutezza per la via iniziata. Pochi mesi dopo, il 24 ottobre dello stesso anno, con due compagne iniziò a vivere in comunità a Neunburg vorm Wald, diventando così la fondatrice della Congregazione delle Povere Suore Scolastiche di Nostra Signora. Qui trovò l'assistenza spirituale ed il sostegno finanziario del sacerdote Franziskus Job, amico di Wittmann e cappellano alla corte di Vien­na; ma l'anno seguente anch'egli venne a mancare.

Stretta dalle angustie economiche, Karolina si rivolse al re di Baviera, ottenendo così nel 1834 l'autorizzazione statale e l'approvazione ecclesiastica da parte del vescovo di Ratisbona Franz Xaver von Schwäbl.

Nel 1835, Karolina fece la professione religiosa perpetua prendendo il nome di Maria Teresa di Gesù. Il suo ideale apostolico era quello di dare alle giovani, in particolare alle più povere, una solida istruzione ed educazione per contribuire alla formazione della famiglia cristiana. L'istituto si sviluppò rapidamente e ben presto i locali del convento di Neunburg divennero insufficienti. Perciò il re Ludovico I, nel 1843, mise a disposizione di madre Maria l'ex-convento delle Clarisse a Monaco am An­ger che divenne la casa madre.

Espansione dell'attività della congregazione

Madre Maria inviava le sue suore, a gruppi di due o tre, nei villaggi e nelle città della Baviera ove era richiesta la loro opera al servizio dei poveri. Ben presto anche i missionari, che assistevano in America gli immigrati tedeschi, cominciarono a chiedere le suore di madre Maria Teresa.

Nel 1847 madre Maria Teresa con cinque consorelle si recò a New York per rispondere alle necessità degli emigranti. Anche qui incontrò innumerevoli difficoltà e disagi, ma seppe trovare il modo di far collaborare le sue suore con i religiosi Redentoristi, ponendo così le prime basi del sistema delle scuole parrocchiali.

Ritornata a Monaco, si moltiplicarono le richieste di avere le Suore Scolastiche da diverse regioni della Germania e da altre nazioni d'Europa: Au­stria, Inghilterra, Italia e Ungheria. Le trattative con le autorità civili ed ecclesiastiche comportavano sempre molta fatica e, nello stesso tempo, madre Maria Teresa ebbe anche molte preoccupazioni per il lungo travaglio richiesto per ottenere l'approvazione della congregazione. Nel 1854 ottenne dalla Santa Sede il decreto di lode, ma fu solo nel 1865, dopo lunghi contrasti, che riuscì ad avere l'approvazione ecclesiastica per la sua nuova forma di vita, che univa la clausura e l'attività apostolica. Causava difficoltà particolarmente il governo centrale della congregazione sotto una superiora generale.

Gli ultimi anni

Dopo alcuni anni di lavoro intenso e pacifico, nell'ultimo periodo di vita di madre Maria Teresa si abbatté sulla giovane Congregazione il temporale del Kulturkampf tra lo stato prussiano e la Chiesa cattolica (1871-1887).

Nel Baden, in Westfalia, ed in Slesia la maggior parte delle suore furono espulse per decenni dalle loro sedi, ma la sua Congregazione non si sfaldò, anzi ebbe altrove un enorme sviluppo.

In quei difficili tempi madre Maria Teresa si adoperò per proteggere ed aiutare anche le religiose e i religiosi di altre congregazioni perseguitati.

A madre Maria Teresa, che amava ripetere:

« Fare la tua volontà, mio Dio, vuol dire amarti, »

stava particolarmente a cuore una formazione dell'uomo nella sua totalità. Per questo considerava ogni sforzo per lo sviluppo della congregazione come un lavoro per il regno di Dio. Perciò nella casa madre di Monaco sorsero diverse istituzioni: accanto alla sede per le mae­stre con la scuola elementare, ebbero origine un asilo d'infanzia ed un corso per la formazione delle maestre d'asilo, un seminario per le suore addette ai lavori manuali, una scuola superiore femminile come allora si chiamavano le scuole per le ragazze che desideravano continuare i loro studi. Inoltre, vi erano corsi di cucito, di cucina e di materie commerciali per le ragazze che avevano terminato i loro studi.

A Monaco, madre Maria Teresa dette vita alla prima sede di assistenza giornaliera per i bambini, poi aprì diciotto case per i ragazzi poveri o orfani in diverse parti della Baviera. Alle Povere Suo­re Scolastiche assegnò come compito principale quello delle scuole elementa­re, la cura dei piccoli, dei poveri e degli abbandonati.

Quando madre Maria Teresa morì, il 9 maggio 1879, all'età di ottanta­due anni, oltre 2.500 suore, in 300 località, operavano in scuole, orfanotrofi, giardini d'infanzia e pensionati.

Note
  1. Le guerre napoleoniche avevano prodotto come conseguenza una decadenza della vita religiosa, l'abbandono dei fanciulli a sé stessi e l'impoverimento della popolazione.
Voci correlate
Collegamenti esterni

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