Adorazione dei Magi (Andrea Mantegna): differenze tra le versioni
100%


Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
m Sostituzione testo - "\b(A|a)d una" con "$1 una" Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile |
m Sostituzione testo - "\bed (\[?\[?)(e|i|o|u)" con "a $1$2$3$4$5" Etichetta: Annullato |
||
| Riga 59: | Riga 59: | ||
** ''[[San Giuseppe]]'' osserva da dietro l'intera scena; |
** ''[[San Giuseppe]]'' osserva da dietro l'intera scena; |
||
** ''[[Maria Vergine]]'' con un tenero sguardo, fisso su [[Gesù]]; |
** ''[[Maria Vergine]]'' con un tenero sguardo, fisso su [[Gesù]]; |
||
** ''[[Gesù Bambino]] [[benedizione|benedicente]]'': il suo gesto è naturale e del tutto in sintonia con la rappresentazione tenera e dolce del neonato, più volte investigata |
** ''[[Gesù Bambino]] [[benedizione|benedicente]]'': il suo gesto è naturale e del tutto in sintonia con la rappresentazione tenera e dolce del neonato, più volte investigata a espressa dall'artista nei dipinti raffiguranti la ''Madonna con Gesù Bambino''. |
||
* a destra, ''[[Magi]]'' con vestiti e gioielli preziosi, portando i doni in mano, sono raffigurati nell'atto di adorare [[Gesù|Gesù Bambino]]. Essi come di consueto, rappresentano uomini di etnie diverse e di tre differenti età dell'uomo (gioventù, maturità e vecchiaia):<ref>Sebbene nel [[Vangelo di Matteo]], l'unico che narra della venuta dei "sapienti" da Oriente, non precisi quanti fossero, essi sono tradizionalmente [[tre]] in ragione del numero dei loro doni. Questo numero consente di legare i [[Magi]] a una ricca simbologia: essi, spesso, rappresentano le tre età dell'uomo, oltre che le tre parti del mondo allora conosciuto (Europa, Asia e Africa), a significare così l'universalità del messaggio di [[Cristo]], che si manifesta a tutti perché nato per [[salvezza|salvare]] l'umanità intera e l'omaggio di tutto il genere umano al [[Figlio di Dio]].</ref> |
* a destra, ''[[Magi]]'' con vestiti e gioielli preziosi, portando i doni in mano, sono raffigurati nell'atto di adorare [[Gesù|Gesù Bambino]]. Essi come di consueto, rappresentano uomini di etnie diverse e di tre differenti età dell'uomo (gioventù, maturità e vecchiaia):<ref>Sebbene nel [[Vangelo di Matteo]], l'unico che narra della venuta dei "sapienti" da Oriente, non precisi quanti fossero, essi sono tradizionalmente [[tre]] in ragione del numero dei loro doni. Questo numero consente di legare i [[Magi]] a una ricca simbologia: essi, spesso, rappresentano le tre età dell'uomo, oltre che le tre parti del mondo allora conosciuto (Europa, Asia e Africa), a significare così l'universalità del messaggio di [[Cristo]], che si manifesta a tutti perché nato per [[salvezza|salvare]] l'umanità intera e l'omaggio di tutto il genere umano al [[Figlio di Dio]].</ref> |
||
** ''Gaspare, il [[Magi|magio]] anziano'', barbuto e a capo scoperto, dona al [[Gesù|Bambino]] le monete d'oro, contenute in una preziosa tazza di porcellana cinese; |
** ''Gaspare, il [[Magi|magio]] anziano'', barbuto e a capo scoperto, dona al [[Gesù|Bambino]] le monete d'oro, contenute in una preziosa tazza di porcellana cinese; |
||
| Riga 68: | Riga 68: | ||
* L<nowiki>'</nowiki>''[[Adorazione dei Magi]]'', costituisce uno dei più alti esempi di dipinti devozionali eseguiti a partire dall'ultimo decennio del [[XV secolo]], da Andrea Mantegna, nei quali abbandonati le indicazioni di illusionismo spaziale, quali cornici marmoree o balaustre introduttive alle scene, il tema è focalizzato sulle intense espressioni dei protagonisti. |
* L<nowiki>'</nowiki>''[[Adorazione dei Magi]]'', costituisce uno dei più alti esempi di dipinti devozionali eseguiti a partire dall'ultimo decennio del [[XV secolo]], da Andrea Mantegna, nei quali abbandonati le indicazioni di illusionismo spaziale, quali cornici marmoree o balaustre introduttive alle scene, il tema è focalizzato sulle intense espressioni dei protagonisti. |
||
* Nell'opera le figure si trovano tutte in primo piano e si accalcano occupando completamente lo spazio pittorico, secondo un'iconografia che facilitava la comprensione del [[fedele]] e quindi l'uso devozionale: questo schema compositivo deriva strettamente dagli esempi dei rilievi-ritratti che erano utilizzati dai romani nei [[Monumento funebre|monumenti funerari]]. Al pari di simili rilievi, lo sfondo piatto e scuro consente alle figure, presentate a mezzobusto, di emergere plasticamente |
* Nell'opera le figure si trovano tutte in primo piano e si accalcano occupando completamente lo spazio pittorico, secondo un'iconografia che facilitava la comprensione del [[fedele]] e quindi l'uso devozionale: questo schema compositivo deriva strettamente dagli esempi dei rilievi-ritratti che erano utilizzati dai romani nei [[Monumento funebre|monumenti funerari]]. Al pari di simili rilievi, lo sfondo piatto e scuro consente alle figure, presentate a mezzobusto, di emergere plasticamente a espressivamente, ponendosi in relazione l'una con l'altra attraverso un legame concatenato fatto di gesti, atteggiamenti a espressioni del viso, che focalizzano l'attenzione dello spettatore sull'atto di [[adorazione]] di ''[[Gesù Cristo|Gesù Cristo re]]''. |
||
* I lineamenti di [[san Giuseppe]] e di [[Maria Vergine]] hanno una rigidità quasi scultorea, mentre i [[Magi]] e il [[Gesù|Bambino]] risaltano nella luce morbida e diffusa per i tenui tratti chiaroscurali e coloristici volti a una resa naturalistica degli incarnati e dei volumi, morbidamente enucleati; ciò non può che essere in relazione con quanto aveva sviluppato, in termini di rappresentazione degli affetti e pittura tonale, il cognato di Mantegna, il veneziano [[Giovanni Bellini]] ([[1427]]–[[1516]]) . |
* I lineamenti di [[san Giuseppe]] e di [[Maria Vergine]] hanno una rigidità quasi scultorea, mentre i [[Magi]] e il [[Gesù|Bambino]] risaltano nella luce morbida e diffusa per i tenui tratti chiaroscurali e coloristici volti a una resa naturalistica degli incarnati e dei volumi, morbidamente enucleati; ciò non può che essere in relazione con quanto aveva sviluppato, in termini di rappresentazione degli affetti e pittura tonale, il cognato di Mantegna, il veneziano [[Giovanni Bellini]] ([[1427]]–[[1516]]) . |
||
* Nel dipinto notevole importanza è data alcuni dettagli, in particolare ai preziosi recipienti: la ciotola in una rara porcellana blu e bianca (che all'epoca proveniva solo dall'[[Estremo Oriente]]); altri due vasi in pietre semidure (diaspro e agata), rimandano al gusto raffinato della marchesa [[Isabella d'Este]] ([[1474]] - [[1539]]), che conservava oggetti simili, in apposite teche, nell'ambiente adiacente al suo studiolo, nell'appartamento vedovile allestito nel Palazzo Ducale di [[Mantova]]. |
* Nel dipinto notevole importanza è data alcuni dettagli, in particolare ai preziosi recipienti: la ciotola in una rara porcellana blu e bianca (che all'epoca proveniva solo dall'[[Estremo Oriente]]); altri due vasi in pietre semidure (diaspro e agata), rimandano al gusto raffinato della marchesa [[Isabella d'Este]] ([[1474]] - [[1539]]), che conservava oggetti simili, in apposite teche, nell'ambiente adiacente al suo studiolo, nell'appartamento vedovile allestito nel Palazzo Ducale di [[Mantova]]. |
||
Versione delle 14:06, 2 mar 2026
| Adorazione dei Magi | |
| Andrea Mantegna, Adorazione dei Magi (1500 ca.), tempera su tela | |
| Adorazione dei Magi | |
| Opera d'arte | |
| Stato |
|
| Stato federale | California |
| Comune | Los Angeles |
| Diocesi | Los Angeles |
| Ubicazione specifica | J. Paul Getty Museum |
| Uso liturgico | nessuno |
| Oggetto | dipinto |
| Soggetto | Adorazione dei Magi |
| Datazione | 1500 ca. |
| Ambito culturale | |
| Ambito veneto | |
| Autore | Andrea Mantegna |
| Materia e tecnica | tempera su tela |
| Misure | h. 48,6 cm; l. 65,6 cm |
| ||||||
L'Adorazione dei Magi è un dipinto, eseguito nel 1500 ca., a tempera su tela da Andrea Mantegna (1431 ca. - 1506), conservato presso il J. Paul Getty Museum di Los Angeles (Stati Uniti d'America).
Descrizione
Soggetto
Nel dipinto, su uno sfondo scuro, compaiono:
- a sinistra, Sacra Famiglia con abiti semplici e umili:
- San Giuseppe osserva da dietro l'intera scena;
- Maria Vergine con un tenero sguardo, fisso su Gesù;
- Gesù Bambino benedicente: il suo gesto è naturale e del tutto in sintonia con la rappresentazione tenera e dolce del neonato, più volte investigata a espressa dall'artista nei dipinti raffiguranti la Madonna con Gesù Bambino.
- a destra, Magi con vestiti e gioielli preziosi, portando i doni in mano, sono raffigurati nell'atto di adorare Gesù Bambino. Essi come di consueto, rappresentano uomini di etnie diverse e di tre differenti età dell'uomo (gioventù, maturità e vecchiaia):[1]
- Gaspare, il magio anziano, barbuto e a capo scoperto, dona al Bambino le monete d'oro, contenute in una preziosa tazza di porcellana cinese;
- Melchiorre, il magio d'età matura raffigurato con turbante, offre un incensiere turco, in diaspro, per profumare l'aria della stalla;
- Baldassarre, il magio giovane, il moro africano, porta una tazza coperta, in onice, contenente la mirra, un'erba medicinale, che serviva sia a curare sia a profumare.
Note stilistiche, iconografiche e iconologiche
- L'Adorazione dei Magi, costituisce uno dei più alti esempi di dipinti devozionali eseguiti a partire dall'ultimo decennio del XV secolo, da Andrea Mantegna, nei quali abbandonati le indicazioni di illusionismo spaziale, quali cornici marmoree o balaustre introduttive alle scene, il tema è focalizzato sulle intense espressioni dei protagonisti.
- Nell'opera le figure si trovano tutte in primo piano e si accalcano occupando completamente lo spazio pittorico, secondo un'iconografia che facilitava la comprensione del fedele e quindi l'uso devozionale: questo schema compositivo deriva strettamente dagli esempi dei rilievi-ritratti che erano utilizzati dai romani nei monumenti funerari. Al pari di simili rilievi, lo sfondo piatto e scuro consente alle figure, presentate a mezzobusto, di emergere plasticamente a espressivamente, ponendosi in relazione l'una con l'altra attraverso un legame concatenato fatto di gesti, atteggiamenti a espressioni del viso, che focalizzano l'attenzione dello spettatore sull'atto di adorazione di Gesù Cristo re.
- I lineamenti di san Giuseppe e di Maria Vergine hanno una rigidità quasi scultorea, mentre i Magi e il Bambino risaltano nella luce morbida e diffusa per i tenui tratti chiaroscurali e coloristici volti a una resa naturalistica degli incarnati e dei volumi, morbidamente enucleati; ciò non può che essere in relazione con quanto aveva sviluppato, in termini di rappresentazione degli affetti e pittura tonale, il cognato di Mantegna, il veneziano Giovanni Bellini (1427–1516) .
- Nel dipinto notevole importanza è data alcuni dettagli, in particolare ai preziosi recipienti: la ciotola in una rara porcellana blu e bianca (che all'epoca proveniva solo dall'Estremo Oriente); altri due vasi in pietre semidure (diaspro e agata), rimandano al gusto raffinato della marchesa Isabella d'Este (1474 - 1539), che conservava oggetti simili, in apposite teche, nell'ambiente adiacente al suo studiolo, nell'appartamento vedovile allestito nel Palazzo Ducale di Mantova.
Notizie storico-critiche
L'opera, nata quasi sicuramente per la devozione privata, dopo alcuni passaggi in varie collezioni private, nel 1985, è stata acquistata dal J. Paul Getty Museum di Los Angeles (USA), dove è attualmente collocata.
| Note | |
| |
| Bibliografia | |
| |
| Voci correlate | |
| Collegamenti esterni | |
| |
Categorie:
- Tutti i beni storico-artistici e archeologici
- Tutte le opere d'arte
- Opere d'arte del XVI secolo
- Opere d'arte su Gesù Cristo
- Opere d'arte sui Magi
- Opere d'arte su Maria Vergine
- Opere d'arte su san Giuseppe
- Opere d'arte sulla Sacra Famiglia
- Opere d'arte sulla Nascita e infanzia di Gesù
- Dipinti del 1500
- Dipinti di Andrea Mantegna
- Andrea Mantegna
- Dipinti su Gesù Cristo
- Dipinti sui Magi
- Dipinti su Maria Vergine
- Dipinti su san Giuseppe
- Dipinti sulla Sacra Famiglia
- Dipinti sulla Nascita e infanzia di Gesù
- Beni storico-artistici e archeologici negli Stati Uniti d'America
- Beni storico-artistici e archeologici di Los Angeles
- Los Angeles
- Beni storico-artistici e archeologici ubicati nel J. Paul Getty Museum di Los Angeles
- Arcidiocesi di Los Angeles
- Natale
- Gesù Cristo
- Magi
- Maria Vergine
- San Giuseppe
- Sacra Famiglia
- Nascita e infanzia di Gesù




