Arcidiocesi di Modena-Nonantola

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Arcidiocesi di Modena-Nonantola
Archidioecesis Mutinensis-Nonantulana
Chiesa latina
Arcivescovo Metropolita-abate Erio Castellucci
Vicario Giuliano Gazzetti
Parrocchie 222
Sacerdoti 202 di cui 165 secolari e 37 regolari
1.970 battezzati per sacerdote
20 religiosi 185 religiose 95 diaconi
509.000 abitanti in 2.089 km²
398.000 battezzati (78,2% del totale)
Nazione bandiera Italia
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Sede Modena
Diocesi suffraganee
Carpi, Fidenza, Parma, Piacenza-Bobbio, Reggio Emilia-Guastalla
Eretta III secolo
Rito Romano
Indirizzo

Via S. Eufemia 13, 41121 Modena, Italia

tel. +390592133811 fax. +390592133803 @
Collegamenti esterni
Sito (web)
Dati online 2024 (gc ch)
Dati dal sito web della CEI
Collegamenti interni
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica


L'abbazia di Nonantola, concattedrale dell'arcidiocesi
Il palazzo arcivescovile
Evangeliario proveniente dall'abbazia di Nonantola e conservato nel Museo del duomo di Modena, risalente al 1106 circa

L'Arcidiocesi di Modena-Nonantola (in latino: Archidioecesis Mutinensis-Nonantulana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla Regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2021 contava 400.230 battezzati su 511.182 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo-abate Erio Castellucci.

Territorio

L'Arcidiocesi comprende parte della provincia di Modena.

Sede arcivescovile è la città di Modena, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta. A Nonantola, si trova l'Abbazia, con la Concattedrale dedicata a papa Silvestro I.

Il territorio è suddiviso in 243 parrocchie.

Storia

La Diocesi di Modena fu eretta nel III secolo.

L'Abbazia di Nonantola fu fondata dal duca longobardo Anselmo del Friuli, cognato del re Astolfo, nell'VIII secolo. Con l'arrivo a Nonantola delle spoglie di papa San Silvestro e di papa Adriano III, l'Abbazia aumenta di importanza sotto il profilo religioso richiamando numerosi pellegrini, tanto che intorno all'anno 1000 l'abbazia accoglie 1000 monaci.

Nel 1148, per punizione, Modena fu privata della sede episcopale da papa Eugenio III e il territorio della Diocesi fu spartito tra le Diocesi confinanti. Tuttavia, è incerto se il provvedimento ebbe mai applicazione; in ogni caso, ebbe breve durata, giacché nel 1156 Modena aveva già un proprio Vescovo.

Nel 1276 vi furono gravi controversie nell'elezione del Vescovo: il Capitolo si divise in due fazioni ed elesse due Vescovi, dei quali uno morì e l'altro rinunziò. Intanto la città di Modena fu colpita da scomunica e interdetto, fino al 1280, quando il Papa elesse un nuovo Vescovo.

Il Rito Romano fu adottato a Modena nella prima metà del XV secolo, durante l'episcopato di Carlo Boiardo, per imposizione di papa Eugenio IV.

Il 15 dicembre 1820, l'Abbazia nullius di Nonantola fu unita alla Diocesi di Modena.

Il 22 agosto 1855, la Diocesi, che originariamente era stata suffraganea verosimilmente di Milano, poi per un millennio di Ravenna (V-VI secolo) e infine di Bologna (dal secolo XVI), fu elevata ad Arcidiocesi metropolitana con la Bolla Vel ab antiquis di papa Pio IX, con giurisdizione sulle diocesi del Ducato di Modena, Reggio e Guastalla, delle quali faceva parte anche Massa-Carrara.

Il 30 settembre 1986, l'Arcidiocesi ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei Vescovi

Statistiche

L'arcidiocesi nel 2023 su una popolazione di 509.000 persone contava 398.000 battezzati, corrispondenti al 78,2% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni