Albino (1182)

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Albino, Can.Reg.
Cardinale
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Nascita Milano
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Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Albino, noto anche come Albino da Milano (Milano; † 1199 ca.), è stato un cardinale e religioso italiano.

Cenni biografici

Nato a Milano in data sconosciuta. Nel suo Digesta pauperis scolaris[1], Albino stesso affermò di provenire da una famiglia che viveva in condizioni povere. È anche indicato come Albino da Milano.

Formazione e ministero presbiterale

Orfano precoce, fu inizialmente educato da uno zio, che era monaco; quando suo zio morì, andò con un parente stretto, forse suo fratello, a proseguire gli studi; il nome di questi era Riccardo e in seguito fu vescovo di Orvieto (1177-1201); sembra che Riccardo provenisse da Gaeta, il che potrebbe anche indicare il possibile luogo di origine degli Albino. Studiò retorica e successivamente teologia. Entrò a far parte dei Canonici Regolari agostiniani di S. Maria di Crescenziano a Milano. Ottenne il titolo di magister.

Ordinato sacerdote: nessuna ulteriore informazione trovata. Era professore e in quel periodo iniziò i suoi Digesta, che era una raccolta di frasi e detti, estratti dai Padri della Chiesa, canonici conciliari, così come altre opere teologiche e liturgiche.

Ministero cardinalizio

Creato cardinale diacono di Santa Maria Nuova nel concistoro dell'agosto 1182 da Papa Lucio III. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra l'agosto 1182 e 19 marzo 1185. Optò per l'ordine dei cardinali presbiteri e il titolo di Santa Croce in Gerusalemme nel 1185. Durante questo periodo, continuò a lavorare al suo Digesta; gli ultimi due libri della raccolta trattano dei diritti della Chiesa romana; il rapporto con il Liber Censuum di Cencio non è noto con certezza, ma forse lo è una delle opere preparatorie su cui il camerarius di papa Celestino III basò la sua opera del 1192.

Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 4 maggio e l'11 novembre 1185; 16 dicembre 1185 e 24 ottobre 1186; 24 febbraio 1188 e 18 maggio 1189. Nell'estate del 1188 fu inviato, insieme al cardinale Pietro di San Lorenzo in Damaso, come legato alla corte di Guglielmo II re di Sicilia. Partecipò all'elezione papale del 1185, in cui fu eletto papa Urbano III. Ha partecipato all'elezione papale dell'ottobre 1187, con la quale fu eletto papa Gregorio VIII. Partecipò alla elezione papale del dicembre 1187, in cui fu eletto papa Clemente III.

Ministero episcopale

Nel 1189 optò per l'ordine dei cardinali vescovi e la sede suburbicaria di Albano. Consacrato (nessuna informazione trovata). Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 6 giugno 1189 e il 17 febbraio 1191; il 2 maggio 1191 e il 12 luglio 1196. Partecipò all'elezione papale del 1191, in cui fu eletto papa Celestino III. Nel maggio e giugno 1192 partecipò, insieme al cardinale Gregorio Crescenzi (1188), alle trattative con Tancredi, re di Sicilia, che culminarono con il concordato di Gravina del 1192; esso modificò il Pactum Beneventanum in alcuni punti favorevoli al papato. Sotto i papi Clemente III e Celestino III, egli fu vicario papale. Fu anche autore della Collectio canonum. Il cardinale Albino spesso svolgeva il ruolo di revisore presso la corte papale.

Morte

Morto nel 1197 circa; nessuna informazione trovata su luogo di morte e sepoltura.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale diacono di Santa Maria della Scala Successore:
Matteo 1182 - 1185 Bernardo I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Matteo {{{data}}} Bernardo
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Successore:
Ardoino da Piacenza 1185 - 1193 Leone Brancaleone I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Ardoino da Piacenza {{{data}}} Leone Brancaleone
Predecessore: Cardinale vescovo di Albano Successore:
Enrico di Marcy 1186 - 1196 Giovanni I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Enrico di Marcy {{{data}}} Giovanni
Note
  1. Digesta pauperis scolaris (noti erroneamente anche come Gesta pauperis scolaris) sono una celebre collezione manoscritta di Diritto canonico e documenti liturgici compilata dal cardinale Albino. Contenuto: L'opera raccoglie una vasta gamma di materiali, tra cui: Canoni e decretali, testi giuridici fondamentali per l'amministrazione della Chiesa. Documenti liturgici, descrizioni di cerimonie romane presiedute dal pontefice. Liber Politicus, una sezione specifica dedicata al cerimoniale e alle entrate della Chiesa romana, simile al più famoso Liber Censuum di Cencio Camerario. Importanza: è una fonte preziosa per comprendere il funzionamento della Curia romana e della liturgia papale alla fine del XII secolo. Evidenzia l'importanza del coinvolgimento del Clero e dei fedeli nelle celebrazioni romane.
Collegamenti esterni

Vincenzo Fenicchia ALBINO, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 2, 1960

Voci correlate