Beato Jurgis Matulaitis-Matulevičius

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Beato Giorgio Matulaitis-Matulevičius, M.I.C.
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Vescovo
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Beato

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Titolo
Età alla morte 55 anni
Nascita Lugine
13 aprile 1871
Morte Kaunas
27 gennaio 1927
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Professione religiosa 1909
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Ordinazione presbiterale 20 novembre 1898
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Consacrazione vescovile 23 ottobre 1918
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Extra Anni di pontificato
Nomine
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Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 28 giugno 1987, da Giovanni Paolo II
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 27 gennaio
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 27 gennaio, n. 14:
« A Kaunas in Lituania, beato Giorgio Matulewicz, vescovo di Vilnius e poi Nunzio apostolico in Lituania, fondatore della Congregazione dei Chierici Mariani e della Congregazione delle Suore Povere dell'Immacolata Concezione della Beata Maria Vergine. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beato Giorgio Matulaitis-Matulevičius (Jurgis) (Lugine, 13 aprile 1871; † Kaunas, 27 gennaio 1927) è stato un vescovo, religioso e fondatore lituano della Congregazione dei Chierici Mariani e della Congregazione delle Suore Povere dell'Immacolata Concezione della Beata Maria Vergine.

Biografia

Nacque il 13 aprile 1871 nel villaggio di Luginé, in Lituania. Fu l'ultimo di otto figli di Andrea e Orsola Matulaitis. Al battesimo ricevette i nomi di Georg Boleslao. Nel 1874 rimase orfano di padre e a dieci anni di madre, passando sotto la tutela del fratello maggiore. Finite le classi elemen­tari nel 1882 per volontà del fratello tutore Johann, Georg si dedicò ai lavori agricoli. Nel 1889 seguì il cognato Johann Matulewicz in Polonia, dove cambiò il cognome in Matulewicz e attese agli studi preparan­dosi all'ordinazione sacerdotale che avvenne il 20 novembre 1898.

Nel giugno 1899 divenne maestro in teologia, a dicembre si iscrisse all'Università di Friburgo in Svizzera, dove nel 1903 ottenne la laurea in teologia, con una brillante tesi sul tema Doctrina Russorum de statu iustitiae originalis, che fu poi pubblicata a Cracovia.

Intraprese subito l'insegnamento; dal 1902 al 1904 tenne la cattedra di lettere latine e diritto canonico nel seminario di Kielce da poco riaperto e dal 1907 al 1909 quella di teologia dogmatica e sociologia all'Accademia Ecclesiastica Cattolica di Pietroburgo. Nel 1904 si ammalò di tubercolosi e fu ricoverato all'Ospedale dei Poveri di Varsavia, da dove fu poi trasferito presso le Ancelle del Sacratissimo Cuore di Gesù dove guarì. Pieno di gratitudine per la loro opera, nel 1907 ritoccò le costituzioni della loro Congregazione. In quegli anni fu precursore dell'Azione Cattolica in Polonia, organizzando a Varsavia la prima Associazione per giovani universitari denominata Rinascita. Inoltre in collaborazione con il sociologo don Marcello Godlewski di Varsavia, istituì un'Associazione Cattolica dei Lavoratori, con una pubblicazione periodica il Socio di Lavoro.

Durante la sua permanenza a Pietroburgo, constatò che gli Istituti religiosi venivano soppressi dal governo russo e memore della vita quasi clandestina delle Ancelle del Sacro Cuore, si propose di salvare l'antico Ordine dei Chierici Regolari Mariani, ancora presenti solo nel convento di Marijampolé. Nel 1908 si recò dall'anziano Preposito Generale dell'Ordine, prospettandogli il suo piano di riforma delle Costituzioni e ottenendone la sua piena approvazione e l'autorizzazione ad agire presso la Santa Sede, si recò quindi a Roma l'anno seguente, ottenendo di emettere i voti religiosi senza fare il noviziato.

Ritornato a Varsavia, il 29 agosto dello stesso anno emise i voti nelle mani del Preposito Generale. Nell'anno seguente riformò le Costituzioni, che prevedevano l'abolizione dell'abito bianco senza prescri­vere nessun abito religioso vero e proprio, l'abolizione dell'obbligo del coro e la professione dei voti semplici e non più di quelli solenni. Le Costituzioni riformate furono approvate da Papa Pio X il 15 settembre del 1910 ed egli fu il primo professo nella nuova Congregazione. Intanto il Matulaitis, nella stessa Ac­cademia di Pietroburgo, aveva formato il primo noviziato clandestino con tre novizi.

Il 14 luglio del 1911 alla morte del vecchio Preposito, venne eletto Superiore Generale. Padre Giorgio rinunciò a tutte le cariche dell'accademia e per evitare di essere scoperto dalla polizia dello zar, si recò in Svizzera dove aprì un noviziato a Friburgo, denominato Casa di Studio per dare l'opportunità ai religiosi di rientrare in Russia senza problemi da parte delle autorità zariste, dove vi affluirono parecchi sacerdoti dalla Lituania e dalla Polonia. Nel 1913 si recò negli Stati Uniti dove aprì a Chicago una casa religiosa e un noviziato, nel 1915 vennero aperte altre case in Polonia e nel 1918 la vita religiosa e il noviziato tornarono nell'antica casa di Marijampolé in Lituania.

Il suo ardente amore per il prossimo bisognoso lo portò, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, a fondare la Congregazione delle Sorelle dei Poveri dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, le cui Costituzioni furono approvate il 15 ottobre 1918. Il 23 ottobre del 1918 Papa Benedetto XV lo nominò vescovo di Vilnius in Lituania, primo vescovo lituano dopo il 1655[1]. Gli anni che seguirono non furono facili per il nuovo vescovo, perché il territorio dalla sua diocesi nei tre anni seguenti, conobbe ben otto governi diversi, tedesco, russo-bolscevico, polacco, lituano. Anche i fedeli erano di nazionalità diverse e ciò costituiva un grosso problema, perché le varie etnie si disputavano affinché nelle chiese si parlasse le propria lingua; dal 1920, mentre la Lituania era sotto controllo polacco, cominciò una grande ostilità contro il vescovo perché non era polacco.

Monsignor Giorgio Malulaitis usò con tutti una grande carità e pazienza, infatti fondò nel 1924 la Congregazione delle Ancelle di Gesù nell'Eucaristia con lo scopo di aiutare i poveri di lingua bielorussa. Nel 1925 dopo il concordato stipulato tra la Santa Sede e la Polonia, la diocesi di Vilnius fu smembrata e il vescovo Matulaitis il 3 agosto 1925 lasciò la Lituania per Roma, dove fondò un collegio internazionale per gli studenti Mariani e trasferì qui la Casa Generalizia.

Papa Benedetto XV, lo elevò alla dignità di arcivescovo titolare di Aduli, nominandolo Visitatore Apostolico della Lituania, ricostituita in nuova Repubblica. Lavorò alacremente per la costituzione delle cinque diocesi lituane in una Provincia Ecclesiastica Lituana, con sede metropolitana a Kaunas; il progetto fu approvato dalla Santa Sede, la quale il 4 aprile 1929 emanò la Costituzione Apostolica Lituanorum gente, per il riordino della Chiesa in Lituania e confluita poi nel Concordato fra la Sede Sede e la Repubblica Lituana, di cui monsignor Giorgio Matulaitis ne gettò le basi.

Come Visitatore Apostolico intraprese un viaggio nel Nord America, dove visitò 92 parrocchie di emigrati lituani. Nel 1927 un'appendicite acuta perforata lo portò rapidamente alla morte il 27 gennaio a Kaunas; fu sepolto nella cripta della locale cattedrale, da dove nel 1934 le sue spoglie furono traslate nella chiesa parrocchiale di Marijampolé.

Predecessore: Vescovo di Vilnius Successore: BishopCoA PioM.svg
Kazimieras Mikalojus Michalkevičius 1918 - 1925 Jonas Ciepliakas I
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Wincenty Sękowski 1911-1927 Piotr Franciszek Buczys I
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Tobias Georgius Ghbragzer 1925 - 1927 Victor Colombanus Dreyer I
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Tobias Georgius Ghbragzer {{{data}}} Victor Colombanus Dreyer
Note
  1. Claudio Carpini Storia della Lituania: identità europea e cristiana di un popolo pag. 189

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