Clemente d'Olera

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Clemente d'Olera, O.F.M.
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
Età alla morte 66 anni
Nascita Moneglia
20 giugno 1501
Morte Roma
6 gennaio 1568
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Ordinazione presbiterale 1524 ca.
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Consacrazione vescovile 2 agosto 1564
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15 marzo 1557 da Pio IV (vedi)
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Clemente d'Olera o Dolera (Moneglia, 20 giugno 1501; † Roma, 6 gennaio 1568) è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Nacque a Moneglia, nella arcidiocesi di Genova, il 20 giugno 1501 e per questo fu anche chiamato Monilianus.

Molto giovane entrò al servizio dei convento francescano del paese in qualità di garzone. I frati notarono la sua viva intelligenza e fu mandato a studiare a Bologna presso il convento della Santissima Annunziata, dove emise i voti e fu ordinato sacerdote prima del 1524 e ottenne il letterato in sacra teologia.

Nel 1538 fu eletto ministro provinciale, quindi nel 1547 fu nominato vicario generale dell'ordine. D'Olera seguì da vicino il concilio di Trento. Nelle prime sei sessioni vi partecipò come teologo, e predicò ai padri conciliari il 21 marzo 1546, in occasione della seconda domenica di quaresima. Nelle sessioni che si tennero a Bologna egli partecipò come procuratore generale o vicario in sostituzione del ministro generale Andreas Alvarez.

Il 22 maggio 1553 nel capitolo di Salamanca fu eletto ministro generale dell'Ordine. Papa Giulio III confermò la sua elezione con il breve Cum sicut accepimus e gli concesse amplissimi poteri per impostare un lavoro di riforma e di ricomposizione dell'unità nell'ambito della vita dell'Ordine, che lo stesso d'Olera ne riconosceva il deplorevole stato in cui versava.

Nel 1554 promulgò le famose Constitutiones Salmanticenses dette anche Monilianenses, dove il ministro generale raccolse le innumerevoli costituzioni precedenti e, dopo averle aggiornate, le ripropose disponendole in dodici capitoli.

Il 1 gennaio 1555 Giulio III lo nominò suo inquisitore generale in tutte le regioni, dove egli si sarebbe recato per ragioni del suo ufficio di generale dell'Ordine, fatta eccezione per la Spagna. Fu creato cardinale da Paolo IV nel concistoro del 15 marzo 1557. Paolo IV lo incluse anche nella congregazione del Sant'Uffizio, nominandolo prefetto della stessa. Pio IV non lo confermò nella compagine inquisitoriale. Nel 1560, già sofferente di problemi di salute che lo debilitarono negli ultimi anni, il pontefice lo nominò vescovo della diocesi di Foligno.

Nel 1562 pubblicò l'opera Catholicarum institutionum ad christianam theologiam compendium, lavoro monumentale con ampie ed erudite trattazioni sul decalogo, sui sacramenti, sui consigli evangelici, sul celibato dei sacerdoti e sul concilio ecumenico.

Con motu proprio del 2 agosto 1564 il d'Olera entrò a far parte della congregazione di otto cardinali per l'interpretazione e l'applicazione dei decreti tridentini. Egli si adoperò molto in questo senso soprattutto in diocesi, costantemente attento alla riforma del clero, all'aiuto per i poveri e alla predicazione del Vangelo. Introdusse inoltre nella città di Foligno i cappuccini e i domenicani.

Partecipò al conclave del 1559 che elesse papa Pio IV e quello del 1566, dove si fece anche il suo nome per la successione, ma che elesse papa Pio V.

Morì a Roma, nel convento di san Pietro in Montorio, il 6 gennaio 1568 e fu sepolto nella chiesa di Ara Coeli.

Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Michele Saraceni 24 marzo 1557 - 6 gennaio 1568 Alessandro Crivelli I
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Predecessore: Vescovo di Foligno Successore: BishopCoA PioM.svg
Giovanni Antonio Serbelloni 13 marzo 1560 - 6 gennaio 1568 Tommaso Orsini I
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Bibliografia
  • Federico Masini, Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 40, 1991, online

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