Diocesi di Ibiza

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Diocesi di Ibiza
Dioecesis Ebusitana
Chiesa latina

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vescovo Vicente Ribas Prats
Sede Ibiza

sede vacante
Ibiza

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Amministratore diocesano
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Suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
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Stemma
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Mappa della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Nazione bandiera Spagna
diocesi suffraganee
Coadiutore
Vicario
Provicario
generale
Ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 33
Sacerdoti

35 di cui 33 secolari e 2 regolari
4.063 battezzati per sacerdote

5 religiosi 35 religiose 1 diaconi
164.936 abitanti in 872 km²
142.220 battezzati (86,2% del totale)
Eretta 30 aprile 1782
Rito romano
Cattedrale Santa Maria della Neve
Concattedrale {{{concattedrale}}}
Santi patroni Santa Maria della Neve
Indirizzo
Calle Pedro Francés 12-2a, 07800 Ibiza [Baleares], España
Coordinate geografiche
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Collegamenti esterni

Sito ufficiale

Dati online 2020 (gc ch )

Chiesa cattolica in Spagna
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La Diocesi di Ibiza (in latino: Dioecesis Ebusitana) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Valencia. Nel 2019 contava circa 142.220 battezzati su 164.936 abitanti. È retta dal vescovo Vicente Ribas Prats.

Territorio

La diocesi comprende le isole di Ibiza e di Formentera, situate nel mare Mediterraneo ed appartenenti alla comunità autonoma spagnola delle Baleari.

Sede vescovile è la città di Ibiza, dove si trova cattedrale di Santa Maria della Neve, patrona della diocesi. Il territorio si estende su 872 km² ed è suddiviso in 33 parrocchie, raggruppate in 4 arcipresbiterati.

Storia

Il cristianesimo arrivò sulle isole di Ibiza e Formentera nei primi secoli dell'era cristiana. La grotta di Santa Inés, a San Antonio de Portmany, le brevi notizie dei vescovi Opilió e Vicent e alcuni resti archeologici lo confermano.

Nel VI secolo e VII, le isole furono sotto il controllo di Bisanzio, a cui fece seguito un periodo di decadenza per le Baleari, che a causa della loro posizione strategica, furono disputate dagli Arabi,Carolingi e Normanni. Le continue incursioni posero fine alle strutture ecclesiastiche, anche se una comunità cristiana probabilmente sopravvisse, come sembra documentato da due privilegi di papa Formoso (circa 892) e di papa Romano (897), in cui le isole dell'arcipelago furono affidate alla giurisdizione dei vescovi di Gerona. Con il X secolo però si impose definitivamente la dominazione mussulmana e da questo momento poco o nulla si conosce della comunità cristiana di Ibiza.

Ibiza fu liberata l'8 agosto 1235 e fu eretta l'unica parrocchia, quella di Santa Maria, che papa Gregorio IX, con un documento del 25 gennaio 1240, incorporò nella diocesi di Maiorca. Questa decisione fu confermata da papa Bonifacio VIII nel 1295.

La diocesi di Ibiza venne eretta il 30 aprile 1782 con la bolla Ineffabilis Dei di papa Pio VI e resa suffraganea di Tarragona.

Fu nominato primo vescovo Manuel Abad Lasierra, che organizzò la diocesi suddividendola in parrocchie, due urbane e 15 rurali nell'isola di Ibiza, ed altre 3 nell'isola di Formentera. Si deve al successore Eustaquio Azara l'istituzione del seminario diocesano.

Con il concordato del 1851, fu prevista la soppressione della diocesi e l'aggregazione alla diocesi di Maiorca, che però non ebbe mai piena attuazione, per l'opposizione dei vescovi. Dal 1852 al 1855 la diocesi fu retta da governatori ecclesiastici e dal 1855 al 1927 da vicari capitolari sede vacante.

Le continue richieste dei fedeli, sostenute dal vescovi di Maiorca ottennero che la diocesi soppressa ottenesse il titolo di amministrazione apostolica.

Il 19 luglio 1927 un accordo tra la Santa Sede ed il governo spagnolo portò alla nomina di un vescovo residente, indipendente dalla giurisdizione di Maiorca, in qualità di amministratore apostolico. Due furono gli amministratori apostolici di Ibiza: Salvio Huix Miralpeix, vescovo titolare di Selimbria, che convocò il primo e finora unico sinodo diocesano; e Antonio Cardona Riera, vescovo titolare di Chersoneso di Creta.

Durante la guerra civile spagnola, furono oltre venti i sacerdoti della diocesi che vennero giustiziati tra agosto e settembre 1936.

Nel 1949 l'amministrazione apostolica fu elevata a diocesi e resa suffraganea di Valencia. Primo vescovo della restaurata sede è stato Antonio Cardona Riera.

Nel 1965 è stato istituito il museo della cattedrale, che ospita sculture, pitture ed altri oggetti appartenenti alla cattedrale e al suo capitolo; dal 2006 il museo trova ospitalità nella cattedrale stessa e in ambienti annessi all'edificio sacro.

Cronotassi dei vescovi

Note
  1. Nominato arcivescovo titolare di Nicopoli di Epiro.
  2. Contestualmente nominato vescovo titolare di Armentia.
  3. Già amministratore diocesano dal 4 febbraio 2020 al 4 dicembre 2021, giorno della presa di possesso della diocesi.
Bibliografia
Collegamenti esterni