Gianpaolo della Chiesa




Gianpaolo della Chiesa Cardinale | |
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![]() | |
Ego semper | |
Età alla morte | 54 anni |
Nascita | Tortona 1521 |
Morte | Roma 11 gennaio 1575 |
Sepoltura | Basilica di San Pancrazio (Roma) |
Ordinazione presbiterale | Nessuna informazione trovata |
Creato Cardinale |
24 marzo 1568 da Pio V (vedi) |
Cardinale per | 6 anni, 9 mesi e 18 giorni |
Incarichi ricoperti | |
Gianpaolo della Chiesa (Tortona, 1521; † Roma, 11 gennaio 1575) è stato un cardinale, avvocato e politico italiano.
Cenni biografici
Nato a Tortona. Di una famiglia nobile, era parente di Papa Pio V. Il suo nome di battesimo è anche Gian Paolo e Giovanni Paolo.
Formazione e attività
Studi presso l'Università di Padova e all'Università di Pavia, dove ha conseguito il dottorato in diritto canonico e civile.
Si distinse tra tutti gli avvocati di Milano. Andò in Spagna; difese davanti al re Felipe II la causa del duca di Terranova con tale eloquenza e conoscenza che si guadagnò l'ammirazione del re. Nominato senatore di Milano e governatore di Pavia; occupò questo incarico per due anni. Dopo la morte della moglie, il senato milanese lo inviò a Roma per risolvere la controversia tra quell'organo e il cardinale Carlo Borromeo; si guadagnò l'apprezzamento del papa, che lo nominò abate commendatario di San Pietro di Mulegio, diocesi di Vercelli. Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica di Giustizia. Quando lo zio Serafino della Chiesa, dei Canonici Regolari Lateranensi, ha declinato la promozione al cardinalato offerta da papa Pio V, Gianpaolo fu promosso al suo posto.
Ordini sacri: nessuna informazione trovata.
Cardinalato
Creato cardinale diacono nel concistoro del 24 marzo 1568, ricevette la berretta rossa e la diaconia di San Callisto il 5 aprile 1568. Il suo motto cardinalizio era Ego semper. Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica di Giustizia, dal 3 maggio 1568 fino alla morte. Abate commendatario di Sant'Abbondio di Como, dal 1568 circa. Insieme ad altri cinque cardinali fu nominato dal papa per ascoltare la causa contro il cardinale Innocenzo Ciocchi del Monte.
Ha optato per l'ordine di cardinali presbiteri il 10 maggio 1570 e per il titolo di San Pancrazio, il 14 maggio 1570. Membro della Congregazione per la Lega contro i Turchi e della Congregazione del Censo. Partecipò al conclave del 1572, che elesse papa Gregorio XIII.
Morte
Morto l'11 gennaio 1575 a Roma. Sepolto nel suo titolo, San Pancrazio.
Successione degli incarichi
Predecessore: | Cardinale diacono e presbitero di San Callisto | Successore: | ![]() |
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Angelo Nicolini | 5 aprile 1568 - 14 maggio 1570 Diaconia pro hac vice fino al 10 maggio 1570 |
Marcantonio Maffei |
Predecessore: | Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica | Successore: | ![]() |
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Ludovico Simonetta | 3 maggio 1568 - 11 gennaio 1575 | Alessandro Sforza di Santa Fiora |
Predecessore: | Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura | Successore: | ![]() |
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Tolomeo Gallio | 14 maggio 1570 - 11 gennaio 1575 | Ippolito Aldobrandini |
Collegamenti esterni | |
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Voci correlate | |
- Cardinali presbiteri di San Callisto
- Cardinali diaconi di San Callisto
- Prefetti del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
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