O Oriens

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Il testo latino e italiano

(LA) (IT)
« O Oriens,
splendor lucis aeternae,
et sol justitiae:
veni, et illumina
sedentes in tenebris,
et umbra mortis. »
« O (astro) Sorgente,
splendore di luce eterna,
e sole di giustizia:
vieni ed illumina
quelli che giacciono nelle tenebre,
e nell'ombra della morte. »
L'antifona secondo la notazione gregoriana

O Oriens ("O [astro] che sorgi") è la quinta delle Antifone maggiori dell'Avvento, dette anche Grandi Antifone o Antifone O. È usata nella liturgia del Rito Romano del 21 dicembre, quinto giorno della seconda parte dell'Avvento, come antifona al Magnificat per i Vespri e come versetto alleluiatico del Vangelo nella Messa.

Spiegazione

Questa Antifona O è, come le altre, un'invocazione della venuta di Gesù. Ma mentre nelle antifone precedenti il fedele è stato guidato alla conoscenza di Cristo da personaggi dell'Antico Testamento che sono stati figure del Messia, in questa antifona e nelle seguenti si lascia la prospettiva profetica e si invoca il Cristo con nomi, che, pur appartenendo sempre all'ambito simbolico, si possono applicare a lui direttamente.

Come le altre ha un andamento è binario, separabile in due emiversetti.

Il primo emiversetto invita a invocare Cristo col nome di "Oriente"; si tratta di una citazione di Zc 6,12 secondo la Volgata; in essa tale versetto ha l'espressione "Oriens nomen eius ("il suo nome è Oriente")[1]. Tale nome è accompagnato da due espressioni giustapposte, che allargano e spiegano il termine: "splendore della luce eterna" (cfr. Ab 3,4) e "sole di giustizia" (cfr. Mal 3,20). Cristo è quindi invocato come la luce che fa nascere il giorno o come il luogo per cui nasce un nuovo giorno, un nuovo giorno che nasce sotto la luce di Dio ed i raggi della salvezza.

L'invocazione a Cristo come "Oriente" richiama anche un passo del discorso escatologico: nella sua seconda venuta Cristo verrà dall’Oriente (Mt 24,27).

Nel secondo emiversetto si riscontra la supplica Veni ("Vieni!") come in tutte le altre Antifone O; le parole che seguono sono poi coerenti con l'invocazione iniziale: si chiede che la venuta di Cristo illumini coloro che sono sommersi nell'oscurità e nell'ombra della morte. Si chiede che coloro che hanno ottenuto per Cristo la libertà e la redenzione siano anche illuminati dalla sua luce, che è la vita, la partecipazione alla Vita di colui che era presso Dio dal principio (cfr. Gv 1,1-4).

Le ultime parole riecheggiano gli ultimi versetti del cantico di Zaccaria (Lc 1,78-79).

In secondo piano, in questa antifona emerge anche la figura del Precursore, di colui cioè che è venuto "innanzi al Signore a preparargli le strade" (Lc 1,76), di colui che "venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce" (Gv 1,7-8).

Le Antifone Maggiori dell'Avvento
O Sapientia  · O Adonai  · O Radix Jesse  · O Clavis David  · O Oriens  · O Rex gentium  · O Emmanuel
Note
  1. La Bibbia CEI 2008 traduce: "Ecco un uomo che si chiama Germoglio".
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

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