Porta Fidei

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Porta Fidei
Lettera apostolica di Benedetto XVI
in forma di Motu proprio
CV di questo papa
Stemma Pontificio Benedetto XVI.svg
Data 11 ottobre 2011
(VII di pontificato)
Traduzione del titolo La porta della fede
Argomenti trattati Anno della fede
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(IT) Testo integrale sul sito della Santa Sede.

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L'Anno della fede (..) è un invito ad un'autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo. Nel mistero della sua morte e risurrezione, Dio ha rivelato in pienezza l'Amore che salva e chiama gli uomini alla conversione di vita mediante la remissione dei peccati (cfr. At 5,31). (..) Grazie alla fede, questa vita nuova plasma tutta l'esistenza umana sulla radicale novità della risurrezione. Nella misura della sua libera disponibilità, i pensieri e gli affetti, la mentalità e il comportamento dell'uomo vengono lentamente purificati e trasformati, in un cammino mai compiutamente terminato in questa vita. La "fede che si rende operosa per mezzo della carità" (Gal 5,6) diventa un nuovo criterio di intelligenza e di azione che cambia tutta la vita dell'uomo (cfr. Rm 12,2; Col 3,9-10; Ef 4,20-29; 2Cor 5,17).
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(Porta fidei, n. 6)

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Porta Fidei ("La porta della fede") è il titolo della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio con cui Papa Benedetto XVI ha indetto l'Anno della Fede. È stata pubblicata l'11 ottobre 2011.

Il documento, che si articola in quindici punti, stabilisce che l'Anno della Fede inizi l'11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II, e il ventesimo della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, e termini il il 24 novembre 2013, Solennità di Cristo Re[1].

Il titolo

La copertina de L'Osservatore Romano del 17-18 ottobre 2011, recante l'annuncio del documento del papa

Le parole del titolo riprendono volutamente un'espressione che compare in At 14,27: quando Paolo torna ad Antiochia, di ritorno dal secondo viaggio missionario, riunisce la comunità e le annuncia che Dio, attraverso i segni realizzati per mezzo suo e dei suoi collaboratori, aveva "aperto ai pagani la porta della fede". Il titolo situa quindi da subito l'orizzonte del documento nel contesto dell'evangelizzazione.

Il papa afferma che è Dio che tiene aperta la porta della fede, per tutti gli uomini. Non tocca ad essi agitarsi per aprirla. L'inizio della fede non è conquista dell'uomo, esso è sempre possibile. La fede ha il carattere di un dono che sopravviene, non si può dedurre e non si può produrre[2].

Sintesi

n. 1 La porta della fede, che è sempre aperta, viene varcata quando si accoglie la parola di Dio e si inizia il cammino che dal Battesimo culmina con l'ingresso nella vita eterna. La fede è trinitaria.
n. 2 Benedetto XVI ha sempre "ricordato l'esigenza di riscoprire il cammino della fede". Però oggi i cristiani sono più preoccupati per gli aspetti sociali, culturali e politici che per la crisi di fede presente ovunque.
n. 3 L'insegnamento di Gesù è chiaro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato" (Gv 6,29): solo credendo si giunge alla salvezza.
n. 4 Alla luce delle considerazioni esposte Benedetto XVI ha deciso di indire l'Anno della Fede, dall'11 ottobre 2012, cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II e ventesimo della promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, al 24 novembre 2013, Solennità di Cristo Re. Il Sinodo dei Vescovi del 2012 sarà sul tema della nuova evangelizzazione. Paolo VI aveva indetto un Anno della Fede simile nel 1967, per fare memoria del XIX centenario del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo, e lo aveva concluso con la proclamazione del Credo del Popolo di Dio.
n. 5 Esigenza di riscoprire i documenti del Vaticano II e di leggerli con una giusta ermeneutica.
n. 6 La Chiesa, frutto del sacrificio di Cristo, è continuamente bisognosa di purificazione, e il papa la invita "ad un'autentica e rinnovata conversione al Signore, unico Salvatore del mondo.
n. 7 L'amore di Cristo spinge la Chiesa a evangelizzare; urgenza della [[nuova evangelizzazione. La fede cresce viene comunicata e si rafforza credendo.
n. 8 Invito ai Vescovi a celebrare l'Anno della Fede "in maniera degna e feconda", intensificando la riflessione sulla fede e facendo pubblica professione del Credo in tutti gli ambiti ecclesiali.
n. 9 L'Anno della Fede "sarà un'occasione propizia anche per intensificare la celebrazione della fede nella liturgia, e in particolare nell'Eucaristia"; la testimonianza di vita dei credenti deve crescere in credibilità. Imparare a memoria il Credo e recitarlo quotidianamente.
n. 10 Unità profonda tra l'atto con cui si crede e i contenuti a cui si dà il proprio assenso; la fede inizia nel cuore, ma "implica una testimonianza ed un impegno pubblici" (cfr. Rm 10,10). "La professione della fede è un atto personale ed insieme comunitario": la Chiesa è il primo soggetto della fede. "La conoscenza dei contenuti di fede è essenziale per dare il proprio assenso" di fede. La ricerca del senso ultimo e della verità sull'uomo e sul mondo "è un autentico 'preambolo' alla fede.
n. 11 Il Catechismo della Chiesa Cattolica è un sussidio prezioso ed indispensabile "per accedere a una conoscenza sistematica dei contenuti della fede"; "l'Anno della fede dovrà esprimere un corale impegno per la riscoperta e lo studio dei contenuti fondamentali della fede" che trovano in esso "la loro sintesi sistematica e organica". "Nella sua stessa struttura" - professione di fede, vita sacramentale, vita morale, preghiera - "il Catechismo della Chiesa Cattolica presenta lo sviluppo della fede fino a toccare i grandi temi della vita quotidiana".
n. 12 Nell'Anno della Fede "il Catechismo della Chiesa Cattolica potrà essere un vero strumento a sostegno della fede", soprattutto per la formazione. La Congregazione per la Dottrina della Fede è stata incaricata dal papa di redigere una Nota con le indicazioni più pratiche per l'Anno della Fede. La mentalità odierna "riduce l'ambito delle certezze razionali a quello delle conquiste scientifiche e tecnologiche", ma la Chiesa mostra che tra fede e autentica scienza non vi può essere alcun conflitto.
n. 13 Nell'Anno della Fede sarà decisivo ripercorrere la "storia della nostra fede", che è un "mistero insondabile dell'intreccio tra santità e peccato", ma tenendo anzitutto "fisso lo sguardo su Gesù Cristo, 'colui che dà origine alla fede e la porta a compimento' (Eb 12,2)", guardando a Maria, donna di fede, contemplando il cammino degli apostoli, dei martiri e di tutti quelli che hanno consacrato la loro vita a Cristo nella fede: "per fede viviamo anche noi".
n. 14 "L'Anno della Fede sarà anche un'occasione propizia per intensificare la testimonianza della carità" (cfr. 1Cor 13,13; Gc 2,14-18). "Grazie alla fede possiamo riconoscere in quanti chiedono il nostro amore il volto del Signore risorto" (cfr. Mt 25,40).
n. 15 "Nessuno diventi pigro nella fede"; "la fede impegna ognuno di noi a diventare segno vivo della presenza del Risorto nel mondo". Possa "questo Anno della Fede rendere sempre più saldo il rapporto con Cristo Signore". In mezzo alle prove della vita, "noi crediamo con ferma certezza che il Signore Gesù ha sconfitto il male e la morte. Con questa sicura fiducia ci affidiamo a Lui". "Affidiamo alla Madre di Dio, proclamata 'beata' perché 'ha creduto' (Lc 1,45), questo tempo di grazia".
Note
  1. n. 4.
  2. Un dono, non un possesso, intervista di Gianni Valente con il cardinale Walter Kasper sull'Anno della Fede, in 30 giorni n. 10-2011, p. 32-37, online.
Fonti
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