San Giovanni Fisher

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San Giovanni Fisher
Cardinale · Martire
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al secolo John Fisher
Santo

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Titolo cardinalizio
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Età alla morte circa 66 anni
Nascita Beverley
1469 ca.
Morte Londra
22 giugno 1535
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Appartenenza
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Ordinazione presbiterale York, 17 dicembre 1491
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Consacrazione vescovile 24 novembre 1504
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Creazione
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21 maggio 1535 da Paolo III (vedi)
Cardinale elettore
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
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al pontificato
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica e
Chiesa anglicana
Venerabile il [[]]
Beatificazione 29 dicembre 1886, da Leone XIII
Canonizzazione 19 maggio 1935, da Pio XI
Ricorrenza 22 giugno
Altre ricorrenze 6 luglio Chiesa anglicana
Santuario principale
Attributi Bastone pastorale, Palma
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
Collegamenti esterni
(EN) Scheda su gcatholic.org
(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org
(EN) Scheda su Salvador Miranda
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 22 giugno, n. 2:
« Santi Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso More, martiri, che, essendosi opposti al re Enrico VIII nella controversia sul suo divorzio e sul primato del Romano Pontefice, furono rinchiusi nella Torre di Londra in Inghilterra. Giovanni Fisher, vescovo di Rochester, uomo insigne per cultura e dignità di vita, in questo giorno fu decapitato per ordine del re stesso davanti al carcere; Tommaso More, padre di famiglia di vita integerrima e gran cancelliere, per la sua fedeltà alla Chiesa cattolica il 6 luglio si unì nel martirio al venerabile presule. »

San Giovanni Fisher, al secolo John Fisher (Beverley, 1469 ca.; † Londra, 22 giugno 1535) è stato un vescovo, cardinale e martire inglese. Fu anche un umanista e un teologo apprezzato nonché cancelliere dell'università di Cambridge.

Fu fatto decapitare da Enrico VIII con l'accusa di lesa maestà per essersi opposto all'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona; è venerato come santo e martire dalla Chiesa cattolica ed anglicana..

Biografia

Figlio di Robert Fisher, ricco mercante, e di sua moglie Agnes, tra il 1484 ed il 1501 studiò a Cambridge, dove conseguì il dottorato in Teologia: restò a Cambridge come professore, e nel 1504 venne eletto Cancelliere dell'Università. Ebbe contatti con i migliori intellettuali europei del suo tempo: dietro suo invito, Erasmo da Rotterdam si recò in Inghilterra e gli fece visita.

L'episcopato

Il 17 dicembre 1491 era stato ordinato sacerdote a York e nominato vicario di Northallerton: nel 1497 la contessa Margherita Beaufort di Richmond e Derby, madre del futuro sovrano Enrico VII Tudor, lo scelse come cappellano e confessore personale.

Vescovo di Richmond dal 1504 (con diritto di sedere nella Camera dei Lord), fu tutore del principe Enrico VIII e venne nominato rappresentante della corona inglese al Concilio Lateranense V (1512).

Si alienò il sostegno di Enrico VIII prima opponendosi a tutti i provvedimenti tesi a rafforzare il controllo della corona inglese sull'episcopato e poi dando parere negativo alla richiesta di invalidità della dispensa di papa Giulio II che aveva permesso il matrimonio del sovrano con Caterina d'Aragona. Nel 1531 si oppose al conferimento al re del titolo di Supremo capo della Chiesa d'Inghilterra e poi all'Atto di Supremazia (1534), con il quale ogni decisione ecclesiastica da parte dell'episcopato veniva subordinata all'approvazione regia.

Gli ultimi anni

Intanto Enrico, ottenuta dal papa la nomina di Thomas Cranmer (suo sostenitore) ad arcivescovo di Canterbury, sposò segretamente Anna Bolena ed ebbe da lei una figlia, la futura Elisabetta I d'Inghilterra; dopo il suo rifiuto di riconoscere l'illegittimità dei figli nati dal matrimonio di Enrico con Caterina d'Aragona, il 13 aprile del 1534 venne fatto arrestare con Tommaso Moro con l'accusa di lesa maestà (che prevedeva la pena di morte) e venne fatto rinchiudere nella Torre di Londra. Il re dichiarò vacante la sede di Rochester.

Il 17 giugno 1535 contro Moro e Fisher venne emessa la sentenza di morte per decapitazione: nella speranza di risparmiargli il supplizio, papa Paolo III lo creò cardinale del titolo di San Vitale nel concistoro del 22 giugno 1535 ed offrì al Fisher (ormai malato) la possibilità di trascorrere il resto dei suoi giorni in esilio a Roma. Enrico VIII negò al cardinale la possibilità di recarsi in Italia.

La sentenza venne eseguita alle 10 del 22 giugno 1535 nella Torre di Londra: la sua testa rimase esposta all'ingresso del ponte di Londra fino al 6 luglio, quando venne gettata nel Tamigi e sostituita da quella di Tommaso Moro. Il suo corpo nudo rimase esposto per tutto il giorno sul patibolo e venne seppellito senza cerimonie in una tomba anonima del cimitero di Ognissanti: in seguito venne traslato nella cappella di San Pietro in Vincoli nella Torre.

Il culto

Fu uno dei cinquantaquattro Martiri Inglesi proclamati beati da papa Leone XIII il 29 dicembre del 1886. Fu canonizzato da papa Pio XI il 19 maggio 1935: nella stessa cerimonia venne ascritto al numero dei santi Tommaso Moro.

Il suo culto è vivo anche presso la Chiesa anglicana che però fissa per la celebrazione della sua memoria la data del 6 luglio.


Predecessore: Vescovo di Rochester Successore: BishopCoA PioM.svg
Richard FitzJames 1504 - 1535 John Hilsey I
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Richard FitzJames {{{data}}} John Hilsey
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio Successore: CardinalCoA PioM.svg
Esteban Gabriel Merino 31 maggio 1535 - 22 giugno 1535 Gasparo Contarini I
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Esteban Gabriel Merino {{{data}}} Gasparo Contarini
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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