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Tichico

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San Tichico
Personaggio del Nuovo Testamento

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Nel Martirologio Romano, 29 aprile, n. 2:
« Commemorazione di san Tichico, discepolo di San Paolo Apostolo, che lo chiama nelle sue Lettere caro fratello, ministro fedele e compagno nel servizio del Signore. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

San Tichico (in greco Τυχικὸς Tychikòs, "fortunato"[1], in latino Tychicus) (Efeso, I secolo) è un personaggio del Nuovo Testamento, evangelizzatore dell'Asia proconsolare, probabilmente di Efeso, fedele compagno e collaboratore di San Paolo[2].

Dati neotestamentari

Il nome di Tichico compare per la prima volta verso la fine del terzo viaggio dell'Apostolo (anno 58), dove viene nominato insieme ad altri sei o sette in At 20,4 : in tale versetto il Codice Claromontano, la versione copta-saʿidica e una glossa marginale della siriaca harclense lo dicono di Efeso.

Probabilmente fu, insieme a Trofimo, delegato delle Chiese dell'Asia che mandavano a Gerusalemme le offerte per i cristiani, per garanzia (voluta da Paolo) che le offerte stesse erano amministrate fedelmente (2Cor 8,19-23 ).

Verso il 62 è nuovamente al fianco di Paolo, prigioniero a Roma, che lo dice "caro fratello e ministro fedele, mio compagno nel servizio del Signore" (Col 4,7 ) e "fratello carissimo e fedele ministro nel Signore" (Ef 6,21 ); Paolo lo invia in Asia perché porti notizie orali riguardanti lui insieme alla lettera per i colossesi (con Onesimo), e a quella per gli efesini.

Intorno al 65 lo ritroviamo ancora con Paolo in missione attraverso la Grecia; qui l'Apostolo dà a Tito appuntamento a Nicopori di Epiro, esprimendo l'intenzione di mandare Artema o Tichico a Creta per sostituirlo durante l'assenza (Tt 3,12 ); è probabile che vi abbia mandato Artema e che Titico abbia seguito l'Apostolo a Roma, se di qui nel 66-67 Paolo raccomanda a Timoteo di venire insieme con Marco, dicendogli di aver già inviato Tichico alla volta di Efeso (2Tim 4,12 ) per prendere temporaneamente il suo posto.

Altri dati

Le altre vicende della sua vita sono incerte. Tradizioni varie lo fanno vescovo di Colofone nella Ionia[3], di Calcedonia in Bitinia[4], di Neapolis in Cipro[5].

Alcuni martirologi lo dicono diacono; il Martirologio Romano di inizio del XX secolo situa la sua commemorazione a Pafo in Cipro.

Note
  1. ↑ Nonostante il significato del nome greco, Tichico va distinto dal Fortunato "primizia dell'Acaia" di 1Cor 16,17 .
  2. ↑ Luigi Vagaggini (1954) 83.
  3. ↑ Secondo il Menologio di Basilio II Bulgaroctono; tale Menologio lo commemora il 9 aprile e lo dice successore di Sostene.
  4. ↑ Lo avrebbe designato vescovo di quella comunità Sant'Andrea Apostolo (R. A. Lipsius, Apokryphe Apostelgeschichte und Apostellegenden, Brunswick, 1883, p. 579).
  5. ↑ Michel Le Quien, Oriens christianus, Parigi, 1740, I, 125; II, 1061.
Bibliografia


Voci correlate
Collegamenti esterni

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