Fedeltà

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Bernhard Plockhorst Buon Pastore.jpg

La fedeltà (in ebraico 'emet) è uno dei principali attributi di Dio (Es 34,6), ed è associata sovente alla sua bontà paterna (in ebraico hesed) verso il popolo dell'alleanza.

La complementarietà di fedeltà e bontà in Dio indicano che la sua alleanza è nello stesso tempo un dono gratuito ed un legame la cui saldezza è a prova di secoli (Sal 119[118],90).

L'uomo è chiamato a conformarsi a questi due atteggiamenti, in cui sono riassunte le vie di Dio (Sal 25[24],10), con la pietà filiale, che egli deve a Dio; essa ha come banco di prova della sua verità l'osservanza dei precetti dell'alleanza.

Indice

Nell'Antico Testamento

Lungo la storia della salvezza, la fedeltà divina si manifesta immutabile nonostante la costante infedeltà dell'uomo. Cristo, testimone fedele della verità (Gv 18,37; Ap 3,14), comunica agli uomini la grazia di cui è ripieno (Gv 1,14.16) e li renda capaci di meritare la corona della vita, imitando la sua fedeltà fino alla morte (Ap 2,10).

La Fedeltà di Dio

YHWH è la "roccia" di Israele (Dt 32,4); questo nome simboleggia la sua immutabile fedeltà, la verità delle sue parole, la fermezza delle sue promesse. Le sue parole non passano (Is 40,8), le sue promesse saranno mantenute (Tb 14,4); YHWH non mente, né si ritratta (Nm 23,19); il suo disegno è attuato (Is 25,1) mediante la potenza della sua parola che, uscita dalla sua bocca, non ritorna se non dopo aver compiuto la sua missione (Is 55,11); YHWH non muta (Mal 3,6). Egli quindi vuole unire a sé la sposa che si è scelta mediante il legame di una fedeltà perfetta (Os 2,22), senza la quale non si può conoscere YHWH (Os 4,2).

Non è quindi sufficiente lodare la fedeltà divina che supera i Cieli (Sal 36[35],6), né proclamarla per invocarla (Sal 143[142],1) o per ricordare a YHWH le sue promesse (Sal 89[88],1-9.25-40). Bisogna pregare il Dio fedele per ottenere da lui la fedeltà (1Re 8,56-58), e cessare di rispondere alla sua fedeltà con l'empietà (Nee 9,33). Di fatto solo YWHW può convertire il suo popolo infedele e dargli la felicità, facendo germogliare dalla terra la fedeltà che ne deve essere il frutto (Sal 85[84],5.11-13).

La Fedeltà dell'uomo

YHWH esige dal suo popolo la fedeltà all'alleanza che egli rinnova liberamente (Gs 24,14); i sacerdoti devono essere fedeli in modo speciale (1Sam 2,35).

Se Abramo e Mosè (Nee 9,8; Sir 45,4) sono modelli di fedeltà, Israele nel suo complesso imita l'infedeltà della generazione del deserto (Sal 78[77],8-10.36-37; 106[105],6). E quando non si è fedeli a YHWH, sparisce la fedeltà verso gli uomini; non si può contare su nessuno (Ger 9,2-8). Questa corruzione non è esclusiva di Israele, perché vale per tutti i luoghi il proverbio: "Un uomo sicuro, chi lo troverà?" (Pr 20,6).

Israele, scelto da YHWH per essere suo testimone, non è quindi stato un servo fedele; è rimasto cieco e sordo (Is 42,18-19). Ma YHWH ha eletto un altro servo sul quale ha posto il suo spirito (Is 42,1-3), al quale ha fatto il dono di ascoltare e di parlare; questo eletto proclama fedelmente la giustizia, senza che le prove lo possano rendere infedele alla sua missione (Is 50,4-7), perché YHWH è la sua forza (Is 49,5).

Nel Nuovo Testamento

La Fedeltà di Gesù

Il servo fedele annunciato dall'Antico Testamento è Gesù, il Figlio e Verbo del Padre, il vero ed il fedele, che viene a compiere la Scrittura e l'opera del Padre suo (Mc 10,45; Lc 24,44; Gv 19,28.30; Ap 19,11-1). Per mezzo suo sono mantenute tutte le promesse di Dio (2Cor 1,20); in lui sono la salvezza e la gloria degli eletti (2Tim 2,10); con lui, gli uomini sono chiamati dal Padre ad entrare in comunione; e per mezzo suo i credenti saranno confermati e resi fedeli alla loro vocazione fino alla fine (1Cor 1,8-9). In Cristo quindi si manifesta in pienezza la fedeltà di Dio (1Ts 5,23-24), e il fedele viene rassicurato (2Ts 3,3-5): i doni di Dio sono irrevocabili (Rm 11,29).

Dobbiamo imitare la fedeltà di Cristo, tenendo duro fino alla morte, e contare sulla sua fedeltà per vivere e regnare con lui (2Tim 2,11-12). Più ancora: anche se noi siamo infedeli, egli rimane fedele; perché, se può rinnegarci, non può rinnegare se stesso (2Tim 2,13); oggi, come ieri e per sempre, egli rimane ciò che è (Eb 13,8), il sommo sacerdote misericordioso e fedele (Eb 2,17), che permette di accedere con sicurezza al trono della grazia (Eb 4,14-16) a coloro che, fondandosi sulla fedeltà della promessa divina, conservano una fede ed una speranza indefettibili (Eb 10,23).

I fedeli di Cristo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fedele.

Il titolo di "fedele" designa i discepoli di Cristo, coloro che hanno fede in lui (At 10,45; 2Cor 6,15; Ef 1,1).

Nella nuova alleanza questa fedeltà ha un'anima, che è l'amore; e la fedeltà è la prova dell'amore autentico. Gesù insiste su questo punto (cfr. anche Gv 14,15.21.23-24):

« Rimanete nel mio amore. Se osservate i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. »

Giovanni, fedele alla lezione di Cristo, la inculca ai suoi "figli", invitandoli a "camminare nella verità", cioè nella fedeltà al comandamento del mutuo amore (2Gv 4-5); ma aggiunge subito: "Ora l'amore consiste nel vivere secondo i comandamenti di Dio" (2Gv 6).

A questa fedeltà è riservata la ricompensa di partecipare alla gioia del Signore (Mt 25,21.23; Gv 15,11). Ma questa fedeltà esige una lotta contro il tentatore, il maligno, che richiede vigilanza e preghiera (Mt 6,13; 26,41; 1Pt 5,8-9).

Negli ultimi tempi la prova di questa fedeltà sarà terribile: i santi dovranno esercitare una grande costanza (Ap 13,10; 14,12), la cui grazia viene loro dal sangue dell'Agnello (Ap 7,14; 12,11).

La fedeltà matrimoniale

Nel Matrimonio, unione stabile dell'uomo e della donna, la promessa che gli sposi si scambiano comporta l'impegno alla reciproca fedeltà. Di essa sono segno le fedi che chi è sposato porta al dito anulare della mano sinistra.

La fedeltà nel matrimonio ha un respiro molto ampio: implica una smisurata capacità di perdono. Il sacramento del matrimonio inserisce i coniugi in una quotidiana dinamica di perdono reciproco senza la quale uscirebbe notevolmente ridimensionato lo stesso concetto di amore.

La fedeltà del Vescovo alla sua Diocesi

L'anello che i vescovi portano al dito anulare della mano destra rappresenta, per analogia con la fede matrimoniale, la loro fedeltà sponsale alla Diocesi a cui sono mandati per esercitarvi il ministero.

Bibliografia
Voci correlate

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.