Arcidiocesi di Gorizia

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Arcidiocesi di Gorizia
Archidioecesis Goritiensis
Chiesa latina

Duomo di Gorizia.jpg
arcivescovo metropolita Carlo Roberto Maria Redaelli
Sede Gorizia

sede vacante
Gorizia

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Suffraganea
Regione ecclesiastica Triveneto
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
Trieste
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Cariche emerite:

Parrocchie 90
Sacerdoti

141 di cui 112 secolari e 29 regolari
1.273 battezzati per sacerdote

35 religiosi 317 religiose 12 diaconi
182.200 abitanti in 1.030 km²
179.500 battezzati (98,5% del totale)
Eretta 6 luglio 1751
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni Santi Ermagora e Fortunato
(12 luglio)
Via Arcivescovado 2, 34170 Gorizia, Italia
tel. 0481.59.76.11 fax. 0481.59.76.66 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2007 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'arcidiocesi di Gorizia (Archidioecesis Goritiensis in latino) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto. Nel 2006 contava 179.500 battezzati su 182.200 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli.

Territorio

La diocesi comprende la provincia di Gorizia, più 11 comuni della Bassa friulana orientale, che fino al 1926 facevano parte della provincia di Gorizia ed oggi appartengono alla provincia di Udine, e 2 comuni della provincia di Trieste.

Sede arcivescovile è la città di Gorizia, dove si trova la cattedrale dei Santi Ilario e Taziano.

Il territorio è suddiviso in 90 parrocchie appartenenti a 10 decanati: Aquileia, Cervignano del Friuli, Cormons, Duino, Gorizia, Gradisca d'Isonzo, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Sant'Andrea di Gorizia, Visco. A loro volta i decanati sono raggruppati in 5 zone pastorali.

La provincia ecclesiastica Illirica è formata dall'arcidiocesi di Gorizia e dalla diocesi suffraganea di Trieste.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parrocchie dell'Arcidiocesi di Gorizia.

Storia

L'arcidiocesi fu eretta il 6 luglio 1751 con la bolla Iniuncta nobis di papa Benedetto XIV. Con la stessa bolla il Papa cedendo alle pressioni politiche degli Asburgo, soppresse il patriarcato di Aquileia. I territori del patriarcato furono divisi tra le arcidiocesi metropolitane di Gorizia (cui toccarono le terre sotto il dominio asburgico) e Udine (cui fu assegnata la giurisdizione sulle terre sotto il dominio della Serenissima).

Dopo quattro anni di sede vacante, l'arcidiocesi venne soppressa con la bolla In universa gregis Dominici cura dell'8 marzo 1788 ed il suo territorio divenne parte della nuova diocesi di Gradisca, mentre la curia rimase a Gorizia.

Il 12 settembre 1791 fu ripristinata con la bolla Recti prudentisque consilii ratio di papa Pio VI e contestualmente assunse il nome di diocesi di Gorizia e Gradisca.

Dal 1791 al 19 agosto 1807 fu suffraganea dell'arcidiocesi di Lubiana, dal 1807 al 1830 immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 27 luglio 1830 riottenne la dignità arcivescovile e metropolitica con la bolla Insuper eminenti Apostolicae dignitatis di papa Gregorio XVI.

Il 20 febbraio 1932 in seguito alla bolla Quo Christi fideles di papa Pio XI incorporò i decanati di Idria e di Vipacco, che erano appartenuti alla diocesi di Lubiana (oggi arcidiocesi).

A seguito del trattato di pace del 10 febbraio 1947 una larga parte del territorio diocesano, venutasi a trovare in territorio jugoslavo, fu dapprima eretta in amministrazione apostolica (primo amministratore apostolico fu il sacerdote Franc Močnik) e successivamente, il 17 ottobre 1977, aggregata alla diocesi di Capodistria.

Il 30 settembre 1986 l'arcidiocesi ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 182.200 persone contava 179.500 battezzati, corrispondenti al 98,5% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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