Chiesa di San Salvatore in Lauro (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Chiesa di San Salvatore in Lauro
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Roma Chiesa di S Salvatore in Lauro uno.jpg
Roma, Chiesa di San Salvatore in Lauro
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Piazza San Salvatore in Lauro, 15
00186 Roma (RM)
Telefono +39 06 6875187
Fax
Posta elettronica sansalvatoreinlauro@gmail.com
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà Pio Sodalizio dei Piceni
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione parrocchiale
Dedicazione Gesù Cristo
Maria Vergine
Vescovo
Fondatore
Data fondazione XII secolo
Architetti

Ottaviano Mascherino
Ludovico Rusconi Sassi
Nicolò Salvi
Antonio Asprucci
Camillo Guglielmetti (facciata e modifiche interne)

Stile architettonico Barocco, neoclassico
Inizio della costruzione 1594
Completamento 1862
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Data di sconsacrazione {{{Sconsacrazione}}}
Sconsacrato da {{{SconsacratoDa}}}
Titolo
Strutture preesistenti Tempio romano della dea Europa
Pianta croce latina
Tecnica costruttiva
Materiali travertino
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Superficie massima {{{Superficie}}}
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni MARIAE LAURETANAE PICENI PATRONAE
Marcatura stemma di papa Pio IX
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°54′03″N 12°28′11″E / 41.90075, 12.46957 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Chiesa di S. Salvatore
Chiesa di S. Salvatore
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Chiesa di San Salvatore in Lauro è un edificio di culto di Roma che sorge sull'omonima piazza, situato nel centro storico della città, nel rione Ponte; è la chiesa regionale dei piceni.

Storia

Dalle origini alla fine del Cinquecento

La chiesa, sorta sul sito di un tempio romano dedicato alla dea Europa e circondato un boschetto di alloro (in latino, lauro), è ricordata già come esistente nel XII secolo in una bolla del 1186 di papa Urbano III (1185-1187), che la indica come sussidiaria di San Lorenzo in Damaso, ed è presente nel Liber Censuum, redatto nel 1192 da Cencio Camerario,[1] sotto il titolo Sancti Salvatoris de Lauro.

Nel 1449, il cardinale Latino Orsini (14111477) fece ricostruire la chiesa cui fu annesso un monastero, affidato ai Canonici Regolari di San Giorgio in Alga, i quali vi rimasero fino alla metà del XVIII secolo.

Il 27 novembre 1591 la chiesa venne distrutta da un incendio dal quale si salvò un'immagine della Madonna delle Grazie, opera di Antonio Pollaiolo (1443-1496).

Dalla chiesa barocca ad oggi

Tre anni dopo, nel 1594, grazie alle numerose offerte dei fedeli, venne dato inizio alla ricostruzione dell'edificio sacro, secondo un progetto di Ottaviano Mascherino (15361606), anche se questi si fermò soltanto alla crociera.[2] I lavori, per le grandi difficoltà economiche, proseguirono con estrema lentezza e nel 1668, i canonici alienarono l'intero complesso incompiuto alla Confraternita della Santa Casa di Loreto trasformata poi, nel 1899, in Pio Solidalizio dei Piceni. La chiesa, in tale occasione, venne dedicata alla Madonna e divenne la chiesa regionale dei piceni.

I lavori di costruzione dell'edificio vennero ripresi, tra il 1727 e il 1734, prima dall'architetto Ludovico Rusconi Sassi (1678-1736), al quale si deve la cupola, il campanile e la sacrestia, e poi da Nicolò Salvi (1697-1751) e Antonio Asprucci (1723-1808).

La chiesa è sede parrocchiale eretta sotto il titolo S. Mariae Nationis Picenae il 1 novembre 1824 con bolla Super universam da papa Leone XII (1823-1829) .

L'intero complesso fu completato, tra il 1857 e il 1862, da Camillo Guglielmetti (†1862), al quale si devono la facciata della chiesa e alcune modifiche dell'interno, riportato poi alle sue forme originale nel 1958.

Titolo cardinalizio

La chiesa è sede del titolo cardinalizio di San Salvatore in Lauro, istituito da papa Benedetto XVI il 24 novembre 2007: l'attuale titolare è il cardinale Angelo Comastri.

Descrizione

Esterno

La facciata neoclassica, in travertino, realizzata nel 1857-1862 da Camillo Guglielmetti, è suddivisa in due ordini: l'inferiore, è aperto da un monumentale portale d’ingresso, preceduto da un protiro con colonne corinzie, che sorreggono la trabeazione, e sormontato dallo stemma di papa Pio IX; il superiore, presenta al centro, un grande bassorilievo raffigurante:

Conclude la facciata, un grande timpano triangolare dentellato, sormontato dalla croce, che poggia su una fascia con l'iscrizione dedicatoria:

(LA) (IT)
« MARIAE LAURETANAE PICENI PATRONAE » « A Maria di Loreto patrona del Piceno »

Interno

Chiesa di San Salvatore in Lauro (interno)

L'interno, ampio e luminoso, presenta una pianta a croce latina a navata unica, delimitata da trentaquattro colonne corinzie binate, in travertino, su cui sono impostate le arcate trasversali della volta; sulla cornice al centro del transetto, che termina con due cappelle, si eleva la cupola.

Navata sinistra

Lungo la navata sinistra si aprono tre pregevoli cappelle:

Transetto sinistro

Nel terminale del transetto sinistro è posta la cappella, dedicata alla Santa Casa, dove sono collocati:

Presbiterio e altare maggiore

Sul presbiterio, rialzato di alcuni gradini e delimitato da una balaustra, è posto l'altare maggiore realizzato nel 1792 su progetto di Antonio Asprucci, dove si può ammirare:

Transetto destro

Pietro da Cortona, Adorazione dei pastori (1624 - 1626), olio su tela

Nel terminale del transetto destro è posta la cappella, dedicata ai Santi marchigiani, dove sono collocati:

Navata destra

Lungo la navata destra si aprono tre pregevoli cappelle:

Sacrestia

Dal transetto sinistro si accede alla sacrestia, dove è custodita:

Note
  1. Il Catalogo di Cencio Camerario è un elenco delle chiese di Roma, redatto da Cencio Savelli (futuro Onorio III), camerarius dei papi Clemente III e Celestino III, che costituisce uno dei più antichi e completi elenchi di chiese romane, risalente alla fine del XII secolo.
  2. Studi recenti attribuiscono il progetto originario all'architetto e frate domenicano Domenico Paganelli (15451624), mentre il Mascherino sarebbe intervenuto solo in un secondo momento in seguito al crollo parziale della navata centrale causato da una particolare intensità delle piogge e conseguente alluvione nel 1599.
  3. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri" . URL consultato il 03.07.2021
  4. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri" . URL consultato il 04.07.2021
  5. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri" . URL consultato il 04.07.2021
Bibliografia
  • Eutizio Fanano, S. Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei piceni, col. "Le chiese di Roma illustrate", Marietti, Roma, 1959
  • Ferruccio Lombardi, Roma. Chiese conventi chiostri. Progetto per un inventario, 313-1925, Edil Stampa, Roma, 1993, p. 144
  • Claudio Rendina, Le Chiese di Roma. Storia e segreti, col. "Tradizioni italiane", Newton & Compton, Roma, 2017, p. 333, ISBN 9788854188358
  • Touring Club Italiano (a cura di), Roma, col. "Guide Rosse", Touring, Milano, 2005, pp. 389-390, ISBN 9770390107016
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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