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Diocesi di Sessa Aurunca

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Diocesi di Sessa Aurunca
Dioecesis Suessana
Chiesa latina
vescovo Giacomo Cirulli
Vicario Luigi Gennaro de Rosa
Vescovi emeriti: Antonio Napoletano, C.SS.R.; Orazio Francesco Piazza
Parrocchie 42 (4 vicariati )
Sacerdoti 42 di cui 33 secolari e 9 regolari
2.107 battezzati per sacerdote
9 religiosi 47 religiose 5 diaconi
91.500 abitanti in 338 km²
88.500 battezzati (96,7% del totale)
Nazione bandiera Italia
Regione ecclesiastica Campania
Sede Sessa Aurunca
Suffraganea
dell'arcidiocesi di Napoli


Mappa della diocesi
Eretta V secolo
Rito romano
Indirizzo

Piazza Duomo 2, 81037 Sessa Aurunca [Caserta], Italia

tel. +390823937167 fax. 0823 935367 @
Collegamenti esterni
Sito (web)
Dati online 2023 (gc ch)
Dati dal sito web della CEI
Collegamenti interni
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica


La Diocesi di Sessa Aurunca (in latino Dioecesis Suessana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2022 contava 88.500 battezzati su 91.500 abitanti. È retta dal vescovo Giacomo Cirulli.

Dal 23 febbraio 2023 è unita in persona episcopi alla Diocesi di Teano-Calvi e alla Diocesi di Alife-Caiazzo.


Territorio

La diocesi comprende cinque comuni della provincia di Caserta: Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Mondragone e Sessa Aurunca. Confina a nord con l'Arcidiocesi di Gaeta, a est con la Diocesi di Teano-Calvi, a sud con l'Arcidiocesi di Capua e si affaccia a ovest sul mar Tirreno.

Sede vescovile è la città di Sessa Aurunca, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo.

Il territorio è suddiviso in 42 parrocchie raggruppate in quattro vicariati foranei: di Carinola, di Cellole, di Mondragone e di Sessa Aurunca.

Storia

La tradizione attribuisce l'evangelizzazione della città di Sessa all'apostolo Pietro. Nel Martirologio Romano di Cesare Baronio vengono nominati numerosi santi che avrebbero subito il martirio a Sessa sotto l'impero di Diocleziano: Aristonio, Crescenzio, Eutichiano, Urbano, Vitale, Giusto, Felicissimo, Felice, Marta e Sinforosa, il cui elogio si legge al 2 luglio.

Il primo vescovo di Sessa di cui si conosca il nome è Fortunato, che nel 499 intervenne a un sinodo convocato a Roma da papa Simmaco (Acta Synhodorum, pp. 400, 407, 435, 452): si tramanda anche il nome di Casto, che sarebbe stato vescovo di Sessa al principio del V secolo, ma nulla suffraga l'ipotesi della sua reale esistenza.

In un atto dell'arcivescovo di Capua Atenolfo II del 1032 si ricorda la Diocesi di Sessa essere suffraganea di Capua: probabilmente Sessa le venne assoggettata nel 966, quando papa Giovanni XIII elevò Capua alla dignità metropolitica.

La cattedrale romanica di Sessa risale al 1103.

Dopo il concordato di Terracina tra papa Pio VII e il re delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone, con la bolla De utiliori del 28 giugno 1818, il Pontefice soppresse la Diocesi di Carinola e ne accorpò il territorio alla diocesi di Sessa.

Il 30 aprile 1979, insieme a Capua, la Diocesi di Sessa Aurunca è passata alla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Napoli.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi nel 2022 su una popolazione di 91.500 persone contava 88.500 battezzati, corrispondenti al 96,7% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

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