Arcidiocesi di Gaeta

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Arcidiocesi di Gaeta
Archidioecesis Caietana
Chiesa latina

Gaeta, Basilica Cattedrale, facciata.jpg
arcivescovo Luigi Vari
Sede Gaeta

sede vacante
Gaeta

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
Nuvola apps important.svg
Ci sono degli errori relativi alla categorizzazione automatica dovuti al fatto che alcuni parametri non sono stati valorizzati!
  • Parametro: Parametro vescovo eletto senza parametro titolo eletto

Vedi {{Diocesi della chiesa cattolica/man}}

La voce è stata segnalata nella Categoria:Diocesi della chiesa cattolica/warning.

{{{vescovo eletto}}}
Sede immediatamente soggetta alla Santa Sede
Regione ecclesiastica Lazio
ForaniaHover.jpg
Mappa della diocesi
Provincia italiana di Latina
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario Giuseppe Sparagna
provicario
generale
ausiliari

Arcivescovi emeriti:

Pier Luigi Mazzoni
Fabio Bernardo D'Onorio, O.S.B.
Parrocchie 57 (4 vicariati )
Sacerdoti

76 di cui 56 secolari e 20 regolari
2.013 battezzati per sacerdote

23 religiosi 210 religiose 26 diaconi
162.000 abitanti in 603 km²
153.000 battezzati (94,4% del totale)
Eretta VIII secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza Episcopio 2, 04024 Gaeta [Latina], Italia
tel. +390771460981 fax. 0771/461259 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'arcidiocesi di Gaeta (in latino: Archidioecesis Caietana) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 153.000 battezzati su 162.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Luigi Vari .

Patroni dell'arcidiocesi sono i santi Erasmo e Marciano, commemorati il 2 giugno.

Territorio

Il territorio dell'arcidiocesi comprende quello di alcuni comuni della provincia di Latina (Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga, Spigno Saturnia), compresi quelli delle isole Ponziane (Ponza, Ventotene), e della provincia di Frosinone (Ausonia, Coreno Ausonio, Pastena).

Sede arcivescovile è la città di Gaeta, dove si trova la basilica cattedrale di Maria Santissima Assunta.

Il territorio è suddiviso in 57 parrocchie raggruppate in quattro foranie: di Fondi, di Formia, di Gaeta e di Minturno.

Storia

La fondazione della diocesi coincide con la traslazione della sede vescovile di Formia a Gaeta, avvenuta all'epoca dell'abbandono della città di Formia dopo un assedio saraceno (859 circa).

Nel X secolo venne unita alla diocesi di Gaeta quella di Traetto (l'antica diocesi di Minturno, accorpata a Formia attorno al 590 e restaurata sotto il pontificato di papa Leone III).

La cattedrale di Gaeta venne consacrata da papa Pasquale II e dal vescovo Alberto un 22 gennaio,[1] probabilmente quello del 1106 (ma l'anno, che da Ferdinando Ughelli a Ludovico Antonio Muratori fino a Paul Fridolin Kehr oscilla tra il 1099 e il 1110, è incerto).

Nel 1818, a seguito del concordato stipulato tra papa Pio VII e il re delle Due Sicilie Ferdinando I di Borbone, alla diocesi di Gaeta venne unita quella soppressa di Fondi.

Immediatamente soggetta alla Santa Sede sin dalle origini, il 31 dicembre 1848 la sede di Gaeta venne elevata ad arcidiocesi.

Attualmente l'arcivescovo di Gaeta è mons. Fabio Bernardo D'Onorio, succeduto a Pier Luigi Mazzoni nel settembre 2007.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 162.000 persone contava 153.000 battezzati, corrispondenti al 94,4% del totale.

Fonti
Note
  1. Nel codice Casinense 585, un messale tre-quattrocentesco appartenuto al convento francescano di Sant'Agata di Gaeta, e conservato nell'Archivio dell'Abbazia di Montecassino, dove a p. 2 (Calendario), al 22 di gennaio si legge, in inchiostro nero: Sanctorum Vincentii et Anastasii martirum, cui segue, in rosso: et dedicatio ecclesie maioris Ga(ie)te (cfr. Mariano Dell'Omo, Un messale tre-quattrocentesco del convento francescano di S. Agata di Gaeta e una Confexio valde pulcra et optima in volgare (Cod. Casin. 585), in «Ubi neque aerugo neque tinea demolitur». Studi in onore di Luigi Pellegrini per i suoi settanta anni, a cura di M.G. Del Fuoco, Napoli 2006, pp. 168-169 e nota 5).
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.