Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia

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Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia
Archidioecesis Surrentina-Castri Maris o Stabiensis
Chiesa latina

Sorrento, basilica cattedrale.jpg
arcivescovo Francesco Alfano
Sede Sorrento

sede vacante
Sorrento

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli
Regione ecclesiastica Campania
Provincia italiana di Napoli
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario Mario Cafiero
provicario
generale
ausiliari

Arcivescovi emeriti:

Felice Cece
Parrocchie 87
Sacerdoti

169 di cui 132 secolari e 37 regolari
1.420 battezzati per sacerdote

42 religiosi 459 religiose 6 diaconi
240.900 abitanti in 205 km²
240.000 battezzati (99,6% del totale)
Eretta V secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Via S. Anna 1, 80053 Castellammare di Stabia (Napoli), Italia
tel. +390818714501 fax. 081/8715122 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Facciata della concattedrale di Castellammare di Stabia

L'arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia (in latino: Archidioecesis Surrentina-Castri Maris o Stabiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Nel 2010 contava 240.000 battezzati su 240.900 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Francesco Alfano.

Territorio

L'arcidiocesi comprende le città di Sorrento, Castellammare di Stabia, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Pompei, Sant'Agnello, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Vico Equense.

Sede arcivescovile è la città di Sorrento, dove si trova la Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo; a Castellammare di Stabia sorge la Concattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 87 parrocchie.

Storia

Il primo vescovo di Sorrento che si conosca è san Renato, le cui reliquie nel XIV secolo vennero traslate ad Angers da Roberto d'Angiò (donde l'identificazione del santo sorrentino con un omonimo vescovo di Angers). Verso il 968 papa Giovanni XIII elevò Sorrento alla dignità metropolitica. A seguito del concordato stipulato nel 1818 tra la Santa Sede e Ferdinando di Borbone, vennero unite a Sorrento le sedi di Vico Equense, vacante dal 1799 (l'ultimo vescovo Michele Natale aveva aderito alla Repubblica partenopea ed era morto sul patibolo dopo la restaurazione borbonica), Massa Lubrense e Capri.

Il primo vescovo di Castellammare attestato dalle fonti è Orso, citato negli atti di un sinodo celebrato a Roma nel 499 sotto papa Simmaco. La serie dei vescovi è estremamente lacunosa fino al XIV secolo: tra i pochi pastori delle origini di cui si tramandi il nome figura san Catello, che resse la diocesi nel VII o nel IX secolo. La diocesi fu suffraganea di Sorrento. Nel 1818 papa Pio VII unì a Castellammare la diocesi di Lettere: Bernardo Maria della Torre, ultimo vescovo di Lettere, venne trasferito alla sede di Castellammare, al tempo vacante.

Sorrento perse la dignità metropolitica il 30 aprile 1979 in forza della bolla Quamquam Ecclesia di papa Giovanni Paolo II.

Il 30 settembre 1986 all'arcidiocesi di Sorrento venne unita la diocesi Castellammare di Stabia.

Cronotassi dei vescovi

Sede di Sorrento

Sede di Castellammare di Stabia

Arcivescovi di Sorrento-Castellammare di Stabia

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 240.900 persone contava 240.000 battezzati, corrispondenti al 99,6% del totale.

Fonti
Voci correlatei
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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