Diocesi di Viterbo

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Diocesi di Viterbo
Dioecesis Viterbiensis
Chiesa latina

San Lorenzo Viterbo.jpg
vescovo Lino Fumagalli
Sede Viterbo

sede vacante
Viterbo

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Sede immediatamente soggetta alla Santa Sede
Regione ecclesiastica Lazio
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Stemma
Provincia italiana di Viterbo
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Lorenzo Chiarinelli
Parrocchie 96
Sacerdoti

182 di cui 115 secolari e 67 regolari
894 battezzati per sacerdote

174 religiosi 126 religiose 11 diaconi
168.001 abitanti in 2.161 km²
162.837 battezzati (96,9% del totale)
Eretta VI secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza S. Lorenzo 9/a, 01100 Viterbo, Italia
tel. 0761.34.11.24 fax. 0761.34.43.08 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Viterbo (in latino: Dioecesis Viterbiensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede, appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 162.837 battezzati su 168.001 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Lino Fumagalli.

Territorio

La diocesi comprende alcuni comuni della provincia di Viterbo.

Sede vescovile è la città di Viterbo, dove si trova la Cattedrale di San Lorenzo.

Il territorio è suddiviso in 96 parrocchie.

Storia

Nel XII secolo le fu unita la diocesi di Tuscanella, eretta nel III secolo.

Nel 1523 la diocesi di Nepi, che era già unita in persona episcopi alla diocesi di Sutri, fu conferita in amministrazione apostolica al vescovo di Viterbo Egidio Canisio, ma alla sua morte nel 1532 tornò ad essere amministrata dal vescovo di Sutri Jacopo Bongalli.

Il 2 maggio 1936 con la bolla Ad maius christiani di papa Pio XI le fu unita l'abbazia territoriale di san Martino al Monte Cimino.

Con la bolla Qui non sine[1] il 27 marzo 1986 papa Giovanni Paolo II soppresse le diocesi di Montefiascone (che comprendeva l'area del Lago di Bolsena), Bagnoregio (che comprendeva il territorio della Val Tiberina) e Acquapendente (che comprendeva l'area dell'alta Maremma laziale) e stabilì che i relativi territori fossero aggregati alla diocesi di Viterbo e Tuscania con la denominazione Diocesi di Viterbo, Acquapendente, Bagnoregio, Montefiascone, Tuscania e San Martino al Monte Cimino. Il 16 febbraio 1991 la diocesi assunse la denominazione attuale di diocesi di Viterbo.

Lo stesso Papa diede alla diocesi come patrona Maria Santissima venerata con il titolo di "Madonna della Quercia".

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 168.001 persone contava 162.837 battezzati, corrispondenti al 96,9% del totale.

Note
  1. Giovanni Paolo II (LA) Bolla Qui non sine
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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