Fondatore

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Fondatore è chiamato, nell'ambito del Cristianesimo, colui che inizia o ispira o organizza un nuovo istituto religioso.

Caratteristica del fondatore è l'ispirazione nuova che gli consente di raccogliere attorno a sé altri membri e creare una famiglia religiosa con un proprio codice di vita. Non sempre il fondatore reca un'idea originale.

Spesso sono fatti contingenti, fenomeni esterni o bisogni dei tempi a sollecitare il fondatore nella sua impresa.

Varietà e tipologie

Inizialmente il fondatore non ha chiara percezione dell'istituzione cui darà vita.

Nella storia del cattolicesimo è accaduto spesso che solo dopo una lunga e sofferta esperienza si sia riusciti a porre le basi programmatiche per una nuova congregazione religiosa, ma è anche accaduto che l'idea del fondatore abbia preso consistenza dopo la sua scomparsa. Non mancarono figure di fondatori abbastanza comuni, le cui fondazioni risposero a ristretti bisogni locali.

Soprattutto in epoca più recente i fondatori di varie congregazioni autoctone in Asia e in Africa sono gli stessi Vescovi del luogo che, con le loro istituzioni, vogliono rispondere alle esigenze del territorio. C'è poi il caso di fondatori che si limitano a ricalcare modelli di istituti già esistenti, così che risulta difficile indicare un vero e proprio iniziatore. Non mancarono neppure fondatori che hanno lasciato il loro istituto o sono stati da esso allontanati. Alcuni di loro sono stati elevati agli onori degli altari e sono di volta in volta santi, beati o venerabili.

Carismi

Ai fondatori si riconosce in genere una specifica spiritualità, da collegarsi non solo alla loro opera innovatrice, ma anche ai mezzi da loro adoperati, alla loro indole personale e all'epoca in cui essi sono vissuti e hanno operato.

Il Concilio Vaticano II, riprendendo un canone del codice di diritto canonico, parla di carisma del fondatore, intendendo con esso il suo modo particolare di assimilare la dottrina e l'esempio di Cristo e di vivere la santità della Chiesa: i membri dell'istituto da lui fondato sono tenuti a crescere e a svilupparsi conformemente al suo spirito e secondo le sane tradizioni[1]; anche attraverso lo scorrere del tempo e nelle mutate condizioni storico-sociali viene sempre richiesta la fedeltà ai principi, all'orientamento apostolico-religioso e alla visione evangelica del fondatore.

L'imitazione del fondatore non deve essere servile e pedante, ma dinamica, riscoprendo continuamente più l'ispirazione profonda che lo ha mosso che quegli elementi che potrebbero bloccare l'istituto nel passato. Il can. 578 del Codice di Diritto Canonico invita i membri delle famiglie religiose a essere custodi ma anche interpreti del carisma del fondatore.

Fondatori di istituti missionari

L'istituzione, nel 1622, da parte di papa Gregorio XV della Sacra Congregazione di Propaganda Fide, riuscì a suscitare e diffondere un vasto interesse missionario. Negli epoche successive fiorirono molteplici istituti religiosi con finalità esclusivamente o prevalentemente missionaria. I principali fondatori degli istituti sorti negli ultimi secoli aventi come finalità l'evangelizzazione dei popoli sono:

Note
  1. Cfr. CIC can. 576.
Bibliografia
Voci correlate