Basilica di San Lorenzo fuori le Mura (Roma)

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Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
San Lorenzo fuori le mura facciata.jpg
Roma, Basilica di San Lorenzo fuori le Mura
Altra denominazione {{{AltraDenominazione}}}
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Piazzale del Verano, 3 - 00185 Roma
Telefono +39 06 491511
Fax
Posta elettronica SanLorenzofuorileMura@VicariatusUrbis.org
Sito web Sito ufficiale
Sito web 2
Proprietà Santa Sede
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione basilicale
Dedicazione San Lorenzo
Vescovo
Sigla Ordine qualificante O.F.M. Cap.
Sigla Ordine reggente O.F.M. Cap.
Fondatore
Data fondazione
Architetto
Stile architettonico
Inizio della costruzione VI secolo
Completamento
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Strutture preesistenti
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°54′09″N 12°31′14″E / 41.9025, 12.520556 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura è una chiesa di Roma, situata nel quartiere Tiburtino. Essa è una delle Sette chiese e una delle cinque basiliche papali, collocata a ridosso del Cimitero del Verano.

Nella basilica si trova la tomba di San Lorenzo, arcidiacono della Chiesa di Roma, martirizzato nel 258. Fra gli altri, nella basilica sono sepolti:

Storia

La primitiva basilica (Basilica maior) fu eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino I vicino alla tomba di san Lorenzo, come altre basiliche cimiteriali della stessa epoca (San Sebastiano sulla via Appia, Sant'Agnese fuori le mura, Santi Marcellino e Pietro, presso Tor Pignattara). Proprio sopra la tomba fu contemporaneamente costruito un piccolo oratorio.

L'oratorio fu rimpiazzato da una nuova chiesa all'epoca di papa Pelagio II (579 - 590). Per un certo periodo coesistettero dunque la Basilica maior costantiniana, che in un momento imprecisato fu dedicata alla Madonna, e una "basilica minore", pelagiana. Tra il IX e il XII secolo, tuttavia, la basilica costantiniana fu probabilmente abbandonata.

Il papa Onorio III, in occasione probabilmente dell'incoronazione di Pietro di Courtenay come imperatore latino di Costantinopoli, nel 1217, iniziò grandi lavori di ampliamento della basilica di Pelagio II: la chiesa fu prolungata verso ovest, abbattendo la vecchia abside, l'orientamento fu ribaltato e la vecchia basilica divenne il presbiterio rialzato della nuova chiesa, che presentava un pavimento più alto nella navata centrale.

La nuova basilica era decorata da affreschi che illustravano la vita di san Lorenzo e di santo Stefano, il primo martire cristiano, sepolto sotto l'altare maggiore insieme al santo titolare della chiesa.

La Basilica di San Lorenzo fuori le Mura fu sede del Patriarca Latino di Gerusalemme dal 1374 al 1847, anno in cui il beato Pio IX ripristinò la sede a Gerusalemme.

La chiesa subì trasformazioni nel periodo barocco, ma le aggiunte furono eliminate con il restauro dell'architetto Virginio Vespignani tra il 1855 e il 1864. Il 19 luglio 1943, durante la Seconda Guerra mondiale, l'edificio fu gravemente colpito durante il primo bombardamento alleato su Roma. Dopo la distruzione bellica la basilica fu ricostruita e restaurata con il materiale originale: i restauri, terminati nel 1948, permisero l'eliminazione di strutture aggiunte nel XIX secolo, tuttavia gli antichi affreschi della parte superiore della facciata erano irrimediabilmente perduti.

Nel 1957 furono effettuati saggi di scavo in corrispondenza del muro del cimitero del Verano: le indagini permisero di riconoscere i resti della basilica costantiniana: un grande edificio a circo, a tre navate separate da colonne. Scavi effettuati sotto la basilica hanno portato alla luce numerosi ambienti e cripte.

La chiesa è amministrata dall'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, ed è sede di parrocchia. Era stata istituita il 4 luglio 1709 con il decreto del cardinale vicario Gaspare di Carpegna "De cuiuslibet statuta". Prima fu affidata ai Canonici Regolari Lateranensi; poi, nel 1855, fu assegnata ai religiosi Cappuccini.

Descrizione

La tomba di Alcide De Gasperi nella Basilica di San Lorenzo f.l.m.

Esterno

La chiesa è preceduta da un piazzale, voluto da papa Pio IX, ove si trova una colonna sormontata dalla statua bronzea raffigurante San Lorenzo, opera di Stefano Galletti del 1865. Affiancano la chiesa, il convento ed il campanile in stile romanico (XII secolo).

Precede la facciata un portico, risalente al XIII secolo, sostenuto da sei colonne di spoglio con capitelli ionici. Sotto il portico sono conservati alcuni sarcofagi; gli affreschi delle pareti, dello stesso periodo del portico, rappresentano storie tratte dalla Vita di san Lorenzo e dalla Vita di santo Stefano protomartire, e miracoli attribuiti ai due santi dopo la morte. Nella parete di sinistra è collocato il monumento funebre ad Alcide De Gasperi, opera di Giacomo Manzù. Il portale d’ingresso alla basilica è affiancato da due statue marmoree raffiguranti leoni di epoca medievale. Infine una lapide ricorda la visita di papa Pio XII il 19 luglio 1943, dopo il bombardamento alleato sul quartiere San Lorenzo.

Interno

La basilica è a tre navate, ed è composta dalle due basiliche costruite in epoca diversa, contigue ma non coassiali tra loro: quella pelagiana (VI secolo), rialzata e trasformata in presbiterio; e quella onoriana (XIII secolo), che costituisce il corpus principale dell’edificio.

Basilica onoriana

La basilica fatta costruire da Papa Onorio III è a tre navate separate tra loro da 22 colonne di diverso formato e fattura. Si ipotizza che le colonne, assieme alle loro basi e alla trabeazione, provengano dall’antica basilica costantiniana.

Nella controfacciata è posto il Monumento funebre del cardinale Guglielmo Fieschi, composto da un sarcofago del III secolo e da un baldacchino cosmatesco. Sempre cosmatesco è il pavimento e i due amboni nei pressi dell’altare maggiore: accanto all’ambone di destra è un pregevole candelabro, sostenuto da due leoni e decorato a mosaico. La navata centrale era stata interamente affrescata nell’Ottocento da Cesare Fracassini: i restauri eseguiti dopo gli eventi bellici hanno conservato solo due affreschi, nella controfacciata e nell’arco trionfale (quello rivolto verso la basilica onoriana). La navata termina con l’altare detto della confessione, in posizione rialzata.

Nella navata di destra vi sono resti di affreschi medievali raffiguranti Santi e una Madonna col bambino. La navata termina con la Cappella di San Tarcisio, realizzata da Virginio Vespognani: in essa è conservata una tela di Emilio Savonanzi (1619), con la raffigurazione della Sepoltura di San Lorenzo. La navata di sinistra, priva di opere pittoriche, termina con la Cappella sotterranea di Santa Ciriaca, decorata nel XVII secolo: qui si trovano due monumenti funebri realizzati su disegno di Pietro da Cortona.

Dalla cappella di San Tarcisio, e dell’adiacente sacrestia, si accede al chiostro della fine del XII secolo, da cui, a sua volta, si scende nella catacomba di San Lorenzo.

Basilica pelagiana

L’ampio presbiterio corrisponde alla navata centrale all’antica basilica fatta costruire da Papa Pelagio II: esso è in posizione rialzata e vi si accede attraverso due rampe di scale. Al di sotto vi è la cripta (IV secolo), da cui è possibile venerare le tombe dei santi Lorenzo e Stefano protomartire. Nell’arco trionfale, rivolto verso la basilica pelagiana, vi sono mosaici del VI secolo raffiguranti Gesù tra santi e papa Pelagio.

Il pavimento cosmatesco, così come il suo innalzamento, è dovuto ai lavori fatti eseguire da papa Onorio. Il ciborio, opera dei Cosmati, risale al 1148, ed è composto da quattro colonne di porfido sormontate da una copertura a piramide. In fondo al presbiterio è la sede episcopale del 1254, decorata con mosaici. Dietro la sede è la Cappella di Pio IX, opera di Raffaele Cattaneo della fine del XIX secolo, con mosaici che ritraggono momenti della sua vita: questa cappella era, in origine, il nartece della basilica pelagiana.

Le navate laterali del presbiterio sono sormontate da un matroneo, e sono inquadrate da 10 colonne con capitelli corinzi.

Bibliografia
  • A. Muñoz, La Basilica di S.Lorenzo fuori le mura, Roma 1944.
  • G. Da Bra, S.Lorenzo fuori le mura, Roma 1952
  • R. Krautheimer, Corpus basilicarum christianarum Romae, S.Lorenzo fuori le mura, Città del Vaticano 1962.
  • M. Quercioli, Quartiere VI. Tiburtino, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006
  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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