La Passione di Cristo (film)

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
(Reindirizzamento da La passione di Cristo (film))
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
La Passione di Cristo
PassioneCristo 2004 locandina.jpg

Locandina del film.
Titolo originale: The Passion of the Christ
Lingua originale: latino, aramaico
Paese: USA/Italia
Anno: 2004
Durata: 126' min.
Colore: colore
Audio: DTS - Dolby Digital - SDDS
Rapporto: 2.35:1
Tipo: {{{tipo}}}
Genere: biblico
drammatico
Regia: Mel Gibson
Soggetto: Vangeli
Ambientazione: {{{ambientazione}}}
Ambientazione Geografica: Gerusalemme
Ambientazione Storica: I secolo
Tratto da: Vangeli; La dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo di Anna Katharina Emmerick; La mistica città di Dio di Maria di Agreda
Sceneggiatura: Benedict Fitzgerald, Mel Gibson
Produttore: Bruce Davey, Mel Gibson, Stephen McEveety
Produttore esecutivo: {{{produttoreesecutivo}}}
Casa di produzione: Icon Productions
Distribuzione (Italia): Eagle Pictures
Storyboard: {{{nomestoryboard}}}
Art director: {{{nomeartdirector}}}
Character design: {{{nomecharacterdesign}}}
Mecha design: {{{nomemechadesign}}}
Animatori: {{{nomeanimatore}}}

Interpreti e personaggi:

  • Jim Caviezel: Gesù
  • Maia Morgenstern: Maria
  • Monica Bellucci: Maria Maddalena
  • Rosalinda Celentano: Satana
  • Claudia Gerini: Claudia Procula, moglie di Pilato
  • Sergio Rubini: San Disma
  • Mattia Sbragia: Caifa, sommo sacerdote
  • Hristo Shopov: Ponzio Pilato
  • Luca Lionello: Giuda Iscariota
  • Hristo Jivkov: Giovanni
  • Sabrina Impacciatore: Seraphia (Veronica)
  • Francesco De Vito: Pietro
  • Toni Bertorelli: Anna, sommo sacerdote
  • Fabio Sartor: Abenader
  • Giacinto Ferro: Giuseppe di Arimatea
  • Olek Mincer: Nicodemo
  • Adel Ben Ayed: Tommaso
  • Luca De Dominicis: Erode Antipa, re della Galilea
  • Pietro Sarubbi: Barabba
  • Chokri Ben Zagdan: Giacomo
  • Roberto Bestazzoni: Malco
  • Francesco Cabras: Gesma
  • Giovanni Capalbio: Cassio
  • Matt Patresi: Giano
  • Jarreth Merz: Simone di Cirene
  • Romuald Andrzej Klos: soldato romano
  • Andrea Coppola: uomo con la barba brizzolata
  • Tom Shaker: uomo con la sull'occhio
  • Giovanni Vettorazzo: anziano
  • Roberto Santi: anziano
  • Federico Pacifici: anziano
  • Maurizio Di Carmine: anziano
  • Danilo Maria Valli: cortigiano di Erode Antipa
  • Francesco De Rosa: accusatore
  • Arianna Vitolo: cortigiana di Erode Antipa
  • Paolo Dos Santos: ragazzo di Erode Antipa
  • Valerio Isidori: cortigiano di Erode
  • Abraam Fontana: cortigiano di Erode
  • Nuot Arquint: cortigiano di Erode
  • Vincenzo Monti: cortigiano di Erode
  • Danilo Di Ruzza: servo di Ponzio Pilato
  • Davide Marotta: bambino
  • Luciano Dragone: un uomo
  • Francis Dokyi Baffour: servo di Erode
  • Evelina Meghangi: cortigiana di Erode
  • Lucia Stara: cortigiana di Erode
  • Micelle Bonev: cortigiana di Erode
  • Ornella Giusto: cortigiana di Erode
  • Gabriella Barbuti: cortigiana di Erode
  • Rossella Longo: donna
  • Noemi Marotta: donna
  • Andrea Refuto: Gesù, da bambino
  • Roberto Visconti: soldato romano brutale
  • Emilio De Marchi: soldato romano brutale
  • Lello Giulivo: soldato romano brutale
  • Abel Jafri: guardia del tempio
  • Ivan Gaudiano: un ragazzo
  • Nicola Tagliarelli: un ragazzo
  • Antonello Iacovone: un ragazzo
  • Valerio Esposito: un ragazzo
  • Omar Capalbo: un ragazzo
  • Luciano Federico: uomo tra la folla
  • Dario D'Ambrosi: soldato romano
  • Giuseppe Lo Console: soldato romano
  • Emanuele Gullotto: accusatore
  • Lino Salemme: accusatore
  • Franco Costanzo: accusatore
  • Adel Bakri: guardia del tempio
  • Paco Reconti: guardia con la frusta
  • Lucio Allocca: guardia del vecchio tempio
  • Sheila Mokhtari: donna tra la folla
  • Angelo Di Loreta: anziano
  • Ted Rusoff: anziano
  • Francesco Gabriele: anziano
  • Luciano Dragone: un uomo
Doppiatori originali:
{{{nomedoppiatorioriginali}}}
Doppiatori italiani:
{{{nomedoppiatoriitaliani}}}
Episodi:
Fotografia: Caleb Deschanel
Tecnico del suono: {{{nomefonico}}}
Montaggio: Steve Mirkovich
Effetti speciali:
Musiche: John Debney
Tema musicale: {{{temamusicale}}}
Scenografia: Carlo Gervasi
Coreografia: Carlo Gervasi
Costumi: Sartoria Tirelli, Maurizio Millenotti
Trucco: {{{nometruccatore}}}
Sfondi: {{{nomesfondo}}}
Prequel: {{{prequel}}}
Sequel: {{{sequel}}}
Nome remake: {{{nomeremake}}}
Premi:
  • Oscar (2005): 3 nominations
  • National Board of Review Awards (2004): riconoscimento per la libertà di espressione
  • Satellite Awards (2004): miglior regista
  • Nastro d'argento (2005): migliori costumi e miglior scenografia.
Collegamenti esterni:
{{{collegamenti esterni}}}

La Passione di Cristo è un film drammatico di Mel Gibson del 2004 che narra la passione di Gesù Cristo.

Il film è uscito nelle sale degli USA il 25 febbraio 2004 con la visione vietata ai minori di 14 anni a causa della crudezza della violenza di alcune scene, mentre in Italia è uscito nelle sale il 7 aprile 2004 senza alcun tipo di censura[1].

Trama

Il film si apre con la citazione dal Libro di Isaia (Is 53,5 ), che è considerato una profezia messianica:

« Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siano stati guariti. »

La vicenda si concentra sulle ultime dodici ore di vita di Gesù Cristo.

Inizia con la preghiera nell'Orto degli Ulivi, dove si è recato per pregare dopo l'Ultima Cena e dove resiste alle tentazioni di Satana. Tradito da Giuda Iscariota, viene arrestato e portato dinanzi ai capi del Sinedrio che lo la condannano a morte con un processo sommario. Successivamente, Gesù viene condotto da Ponzio Pilato, governatore romano della Palestina cui si chiede di deliberare, ascoltati i capi di imputazione, offre al popolo infuriato di scegliere se salvare la sua vita o quella di Barabba, noto criminale.

Gesù viene atrocemente flagellato dai soldati romani e riportato dinanzi al governatore, poiché il popolo ha scelto di salvare la vita di Barabba, Ponzio Pilato, dopo aver chiesto se non era ancora abbastanza, si lava le mani ad indicare che non vuole essere coinvolto nella scelta.

Gesù è costretto ad attraversare Gerusalemme e a salire sul Golgota portando sulle spalle la croce. Giunto in cima al monte gli vengono trafitti mani e piedi con i chiodi e viene innalzata la croce, davanti agli occhi straziati della madre Maria e delle pie donne, tra cui Maria Maddalena. Gesù affronta l'ultima tentazione, quella di essere abbandonato dal Padre, poi alle tre del pomeriggio muore, mentre il cielo viene squarciato dai fulmini e si strappa la tenda del tempio di Gerusalemme.

Il film termina con la risurrezione di Gesù Cristo.

Sceneggiatura

La trama del film è il risultato di un'analisi approfondita e di una sintesi tratta dai Vangeli affiancata da creazioni personali e tradizioni che non rinveniamo nelle Sacre Scritture, ma anche da alcune scene tratte dal libro La dolorosa Passione del Nostro Signore Gesù Cristo di Anna Katharina Emmerick (1774 - 1824), mistica tedesca, e dal libro La mistica città di Dio di Maria di Agreda.

Per ricreare maggior realismo, il film è stato interamente girato in latino e in aramaico, le lingue del tempo, e sottotitolato nelle lingue moderne. La ricostruzione dei dialoghi in aramaico, lingua che nella versione parlata allora in Palestina (il cosiddetto "aramaico maccabaico") ci è nota solo con una certa approssimazione, è stata affidata al gesuita statunitense William Fulco[2].

Location

Il film è stato girato in Italia, tra il 4 novembre 2002 ed il 21 gennaio 2003, prevalentemente in Basilicata e Puglia:

Frasi celebri

In questo film le frasi celebri sono molte e tutte tratte dai Vangeli, fra queste ne ricordiamo alcune pronunciate da Gesù (James Caviezel):

  • "In verità ti dico: oggi sarai con me in Paradiso."
  • "Ma io vi dico... Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori. Infatti se amate solo quelli che vi amano...quale merito avete?"
  • "Vegliate e pregate per non cadere in tentazione."
  • "Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me!"

Curiosità

Il regista ha rivelato di essersi ispirato per la fotografia del film allo stile del Caravaggio, in particolare per la scena dell'arresto ha preso come modello il dipinto con la Cattura di Gesù Cristo (1602), utilizzando una simile prospettiva, illuminazione e disposizione delle figure.

Galleria fotografica

Note
Voci correlate
Collegamenti esterni