Museo e Tesoro della Cattedrale di Bergamo

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Museo e Tesoro della Cattedrale di Bergamo
Bergamo MuCat IconostasiAnnametterza XIII.jpg
Iconostasi con al centro Sant'Anna Metterza (fine XIII secolo), affresco
Categoria Musei della Cattedrale
Stato bandiera Italia
Regione ecclesiastica Regione ecclesiastica Lombardia
Regione Stemma Lombardia
Provincia Bergamo
Comune Stemma Bergamo
Località o frazione {{{Località}}}
Diocesi Diocesi di Bergamo
Indirizzo Piazza Duomo, 5
24129 Bergamo (BG)
Telefono +39 035 219893
Fax +39 035 215 517
Posta elettronica info@fondazionebernareggi.it
Sito web [1]
Proprietà Diocesi di Bergamo
Tipologia arte sacra, architettura, archeologico
Contenuti dipinti, lapidi, metalli, mosaici, paramenti sacri, reperti archeologici, sculture, suppellettile liturgica
Servizi accoglienza al pubblico, audioguide, biglietteria, bookshop, didattica, guardaroba, visite guidate
Sistema museale di appartenenza Rete Diocesana dei Musei Ecclesiastici (Re.di.m.e.)
Sede Museo Cattedrale di Sant'Alessandro, sotterranei
Datazione sede
Sede Museo 2°
Datazione sede 2°
Fondatori mons. Francesco Beschi
Data di fondazione 25 agosto 2012
Note
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Coordinate geografiche
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Il Museo e Tesoro della Cattedrale di Bergamo, inaugurato il 25 agosto 2012 dal vescovo Francesco Beschi, ha sede nei sotterranei del Cattedrale di Sant'Alessandro, dove sono a sono venute alla luce alcune eccezionali testimonianze storiche ed archeologiche che ridisegnano in modo inedito le prime presenze umane in città (fino a risalire al X secolo a.C.) e chiarificano, una volta per tutte, le origini del cristianesimo nella città orobica

Dopo aver approvato un primo progetto che prevedeva un semplice percorso archeologico, la Diocesi di Bergamo ha scelto di fare un salto di qualità. Conscia della ricchezza del patrimonio storico, archeologico ed artistico – oltre che spirituale – portato in luce, ha deciso di impiegare risorse ed energie per un nuovo e ambizioso progetto: la creazione di un Museo aperto al pubblico, che consenta di leggere, e capire, i segni della storia e di interpretarli secondo la nostra cultura contemporanea e la nostra sensibilità.

Il Museo è sede distaccata del Museo Diocesano "Adriano Bernareggi" di Bergamo

Percorso espositivo e opere

L'itinerario museale si sviluppa in due sezioni espositive, lungo il quale sono presentati resti monumentali, reperti archeologici, opere e suppellettile liturgica, databile dal I al XVIII secolo.

Sezione I - Scavi e percorso archeologico

Nel giugno 2004, durante lavori di risistemazione dell'impiantistica termica del Duomo, è stato casualmente portato alla luce, sotto il pavimento, nella zona centro meridionale del transetto, la parte superiore di un muro affrescato da una splendida:

Dalla Preistoria all'età romana

Domus romana (I secolo)

Ha preso così avvio una vera e propria capampagna di scavo, che dal 2004 al 2012, ha riportato alla luce il più importante spaccato della storia bergamasca, che abbraccia molti secoli, dal X secolo a.C. al XVI secolo. Sono così emerse:

  • Testimonianze di insediamenti preistorici e protostorici.
  • Tracce della città romana con alcune tabernae e due domus (I secolo) separate da una strada, attigue al foro:
    • Domus meridionale, di cui sono stati portati alla luce undici ambienti, uno delle quali conserva ancora la pavimentazione a mosaico a tessere bianche e nere di piccole dimensioni (I secolo);
    • Domus settentrionale, della quale sono stati parzialmente portati alla luce solo tre ambienti, uno dei quali conserva parte di un mosaico simile al precedente.

Chiesa paleocristiana e Cattedrale romanica

La Cattedrale di San Vincenzo, edificata nel V secolo, con un impianto a tre navate, sostenute da due file di colonne e coperta da soffitti lignei. Dagli scavi è apparso evidente che la chiesa paleocristiana, non solo aveva una superficie più estesa del previsto, ma che addirittura risulta essere di dimensioni identiche a quella attuale e al perimetro della Cattedrale romanica (fine XI - inizio XII secolo), il cui disegno è stato recuperato durante gli stessi scavi, infatti tra i reperti più importanti spicca:

  • Muro, rinvenuto nel corso dei lavori (XV secolo), recante un disegno da cantiere, in carboncino con motivi ed elementi architettonici.

Inoltre, alla Cattedrale romanica sono collegati alcuni interessanti ritrovamenti:

  • Elemosina dei confratelli della Misericordia (1280 ca.), affresco, di anonimo pittore lombardo.
  • Due sarcofagi in pietra, uno dei quali trovato manomesso, l'altro, ancora sigillato con il suo coperchio, conteneva i corpi, in cattivo stato di conservazione, di due individui adulti. In buono stato erano, invece, alcuni oggetti e gli elementi dell’abbigliamento, tra i quali spiccano:
    • calzari in tessuto di seta, con suola in sughero (XIII secolo);
    • bastone in legno dipinto;
    • due figurine in piombo identificate come amuleti.
  • Iconostasi, in muratura di laterizi, scandita da nicchie, all'interno del quale sono dipinti ad affresco (fine del XIII secolo), attribuiti al cosiddetto Maestro di Angera: questa è una delle rare testimonianze, mantenutesi fino ai nostri giorni, di iconostasi, presente anche in Occidente, fino al Medioevo. I dipinti raffigurano:
Ughetto Lorenzoni e Michele Silli, Croce processionale (1386), argento parzialmente dorato

Cattedrale rinascimentale

Durante gli scavi, sono stati inoltre rintracciati:

Sezione II - Tesoro della Cattedrale

Nella seconda sezione del Museo sono invece esposti preziosi oggetti liturgici, databili dal IX al XVII secolo, tra i quali si notano:

Galleria fotografica

Bibliografia
  • Rete Diocesana dei Musei Ecclesiastici (a cura di), I Musei della Diocesi di Bergamo, Editore Silvana, Cinisello Balsamo (MI) 2012, pp. 13 - 20
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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