San Pietro Yi Ho-yong

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San Pietro Yi Ho-yong
Laico · Martire
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Santo
Martire

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Titolo
Incarichi attuali
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Nascita Incheon
1803
Morte Seul
25 novembre 1838
Sepoltura
Appartenenza
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
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Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da
Venerabile il [[]]
Beatificazione 5 luglio 1925, da Pio XI
Canonizzazione 6 maggio 1984, da Giovanni Paolo II
Ricorrenza 25 novembre
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
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Coniuge

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Consorte

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Figli
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Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Virgolette aperte.png
Chi muore per un re, non è un traditore. Ora, Dio è il Re dei re, colui che ha creato il cielo e la terra, gli uomini, gli angeli e tutte le creature dell'Universo. Come potete condannare uno che preferirebbe morire, piuttosto che rinnegare il Padre di tutti gli uomini?
Virgolette chiuse.png
(San Pietro Yi Ho-yong agli aguzzini che lo torturavano perché rinnegasse la fede cristiana[1])
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 25 novembre:
« A Seul in Corea, san Pietro Yi Ho-yong, martire, che, catechista, catturato dalle guardie insieme a sua sorella, sant'Agata Yi So-sa, rimase saldo nella sua confessione di fede e, rottegli tre volte le ossa, rimase per quattro anni detenuto in carcere, dove morì, primo della gloriosa schiera dei martiri di questa nazione. »

San Pietro Yi Ho-yong (Incheon, 1803; † Seul, 25 novembre 1838) è stato un martire coreano.

Biografia

Nato a Incheon, oggi al confine tra le due Coree, dopo la morte del padre si trasferì con la famiglia a Seul, dove viveva in condizioni di estrema povertà. Qui iniziò a frequentare Paolo Yi Kyong-on; questi, che lo istruì nella fede cristiana, era il quindicesimo discendente di T'ae-jong, re di Corea (1400-1418), nonché fratello minore di Carlo Yi Kyong-do e Lutgarda Yi, martirizzati nel 1801. Lo stesso Paolo Yi Kyong-on, imprigionato nel 1827, morì in seguito alle terribili torture inflittegli.

Nel gennaio 1834 poté entrare in Corea dalla Cina padre Pacifico Yu Pang-che. I cattolici coreani, che erano rimasti senza presbiteri sin dalla persecuzione del 1801, poterono finalmente confessarsi e comunicarsi. Padre Yu, apprezzando la devozione, la gentilezza e la semplicità di Pietro Yi Ho-yong, fece di lui un catechista.

Pietro, che già in sogno aveva ricevuto un annuncio del prossimo martirio, un giorno del febbraio 1835, tornando a casa dal lavoro, fu sorpreso e arrestato da un gruppo di guardie. Trascorse in carcere quattro anni, durante i quali soffrì ogni genere di torture e privazioni: tuttavia, resisté eroicamente alle guardie che, pestandolo e slogandogli le ossa, tentavano di fargli compiere sacrifici pagani e rinnegare la fede cristiana.

Durante i lunghi anni di prigionia perseverò nelle preghiere e nei digiuni, continuando a mostrare bontà e semplicità d'animo nei confronti dei compagni di prigionia e verso gli stessi aguzzini. Un vecchio prigioniero, suo compagno di cella, rimase così impressionato da lui che si pentì del suo passato e gli chiese l'istruzione religiosa per poter ottenere il Battesimo.

Anche Agata, sorella di Pietro, era stata imprigionata perché cristiana. Nonostante i due fratelli fossero detenuti in celle diverse, alcune guardie ben disposte permisero loro di incontrarsi e promisero che sarebbero stati martirizzati lo stesso giorno. Pietro, tuttavia, era sfinito per le disumane condizioni di prigionia: i cattolici erano ammassati in celle troppo piccole, tanto da non potersi neppure sdraiare; senza contare le torture, ci si ammalava a causa della puzza, del sangue, del pus e del marciume; il cibo era così scarso che i prigionieri si spinsero a masticare le luride stuoie di paglia o a mangiare le pulci che strisciavano nella cella.

Nonostante desiderasse morire di spada, Pietro finì estenuato per gli stenti, il 2 novembre 1838, ad appena trentasei anni di età.

Culto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Santi martiri coreani

Primo di una serie di settantanove martiri, uccisi fino al 1846, Pietro Yi Ho-yong è stato beatificato da papa Pio XI il 2 novembre 1838, insieme agli altri compagni di martirio. Questi beati sono stati canonizzati il 6 maggio 1984 a Yoido, presso Seul, da papa Giovanni Paolo II, all'interno di gruppo comprendente in tutto centotré martiri coreani.

Note
  1. Dalla scheda sul sito della Conferenza episcopale coreana.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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