Anno Giubilare

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L'indulgenza si ottiene mediante la Chiesa che, in virtù del potere di legare e di sciogliere accordatole da Gesù Cristo, interviene a favore di un cristiano e gli dischiude il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi perché ottenga dal Padre delle misericordie la remissione delle pene temporali dovute per i suoi peccati. Così la Chiesa non vuole soltanto venire in aiuto a questo cristiano, ma anche spingerlo a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità.
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(CCC 1478, online)

Nella tradizione cattolica, il Giubileo o Anno Giubilare o Anno Santo, è un periodo di circa un anno nel quale la Chiesa concede particolari indulgenze che ottengono la remissione delle pene temporali grazie a opere di pietà, di penitenza e di carità.

Il riferimento teorico è quello del classico Giubileo ebraico descritto nell'Antico Testamento, il quale aveva una connotazione prettamente sociale per la riconciliazione delle ingiustizie umane, con liberazione di schiavi e prigionieri e condono dei debiti.

Dal primo Giubileo del 1300 fino al Giubileo della Misericordia del 2016 si sono tenuti 30 giubilei, con indizioni (ordinarie, se legati a ricorrenze prestabilite, o straordinarie) e modalità che sono state variegate nei secoli.

Nella tradizione cattolica passata, tendenzialmente, è stato più evidenziato l'aspetto della riconciliazione tra uomo e Dio che non tra uomo e uomo. Riconciliazione che veniva ottenuta ("lucrata") perlopiù tramite il versamento di offerte in denaro alla Chiesa, usate per opere di misericordia come anche di abbellimento dell'urbanistica della città di Roma.

Gli ultimi giubilei hanno riequilibrato la dimensione verticale (riconciliazione tra Dio e uomini) e quella orizzontale (tra uomini e uomini, come p.es. la campagna per l'annullamento del debito internazionale in occasione del Giubileo del 2000).

Giubileo ebraico

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Giubileo (ebraismo).

Nella tradizione biblica ed ebraica, il giubileo è il 50° (o forse 49°) anno di un ciclo ricorrente. Deve il suo nome all'ebraico יובל (iobel), usato nel testo biblico per indicare l'anno giubilare. Indica propriamente il corno di ariete che veniva usato come tromba, per usi liturgici o militari (cf. p.es. Es 19,13; Gs 6,5).

Secondo gli insegnamenti biblici (Lev 25,8-17.23-25; 27,16-25; Ez 46,16-18), durante il giubileo dovevano essere attuate particolari norme di misericordia:

  • la liberazione degli schiavi ebrei;
  • il riposo del terreno dalla coltura;
  • l'annullamento dei debiti e la restituzione di campi o case.

Dalle fonti storiche non ci è dato sapere quanto questi pii intenti trovassero effettiva attuazione.

Nel Nuovo Testamento, Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l'antico Giubileo, essendo venuto a "predicare l'anno di grazia del Signore" (Lc 4,19, che cita Is 61,2).

Per quanto le fonti storiche non forniscono informazioni precise, la pratica dell'anno giubilare sembra essersi persa in concomitanza con la diaspora ebraica, cioè la dispersione degli Ebrei al di fuori della Palestina, conseguente alle guerre giudaiche (66-135 d.C.).

Origine

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Perdono di Assisi, Perdonanza dell'Aquila e Giubileo del 1300.

Dopo secoli di oblio Bonifacio VIII, sulla base delle precedenti prassi del perdono di Assisi (1216) e della perdonanza dell'Aquila (1294), concesse indulgenze a tutti i pellegrini che potevano visitare Roma (nello specifico le basiliche di san Pietro e san Paolo) dal natale 1299 al natale seguente. Il giubileo fu indetto con la bolla Antiquorum Habet, promulgata il 22 febbraio 1300 ma con valore retroattivo. La bolla presenta la convinzione dell'ottenimento delle indulgenze come "convinzione degli antichi", ma le fonti storiche non forniscono esempi precedenti.

Il "centenario" (non viene ancora usato il termine "giubileo") si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.

Evoluzione

Papa Clemente VI, sia per permettere più frequenti benefici spirituali, sia per uniformare il "centenario" cristiano alla cinquantennale prassi ebraica, decise di non attendere il nuovo secolo e indisse il Giubileo del 1350. Per il conseguimento delle indulgenze, alle basiliche di san Pietro e san Paolo affiancò quella di san Giovanni in Laterano, anche se il papa non si mosse dalla sede avignonese.

Anche Urbano VI decise di non aspettare il nuovo secolo e indisse il Giubileo del 1390, celebrato sotto Bonifacio IX, il quale affiancò alle precedenti alle basiliche di san Pietro, san Paolo e san Giovanni anche quella di santa Maria Maggiore. L'antipapa avignonese Clemente VII proibì ai propri fedeli (soprattutto francesi e spagnoli) di parteciparvi.

Lo stesso Bonifacio IX indisse il Giubileo del 1400, e circa questa celebrazione, da una lettera coeva, viene citata per la prima volta la porta santa, nello specifico quella di san Giovanni in Laterano.

Il successivo fu il Giubileo del 1423, indetto da Martino V 33 anni (la tradizionale età di Cristo) dopo il giubileo del 1390. L'intervallo di 33 anni tra i giubilei non venne poi ripreso, e Nicolò V indisse il Giubileo del 1450. La scelta della scadenza ogni 25 anni venne sancita da Paolo II con la bolla Ineffabilis Providentia (19 aprile 1470),[1] con la motivazione che questo intervallo approssima la durata di una generazione umana, e a partire dal Giubileo del 1475 di Sisto IV avvennero effettivamente con questa scadenza, salvo le eccezioni del 1800 (occupazione napoleonica) e 1850 (repubblica romana ed esilio del papa).

Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari, al di fuori di questa scadenza. Ad esempio, Pio XI l'8 aprile del 1933 concesse il 24° Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l'anno santo, esaltando la pace. Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel 1983 in occasione del 1950o anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo.

Papa Benedetto XVI ha anche proclamato l'Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.), e, subito dopo di questo, l'Anno Sacerdotale, in occasione dei 150 anni della morte di San Giovanni Maria Vianney (il Curato d'Ars), patrono dei parroco del mondo intero.

Le condizioni per lucrare l'indulgenza sono variate nel tempo. Ad esempio, per il Grande Giubileo del 2000 era possibile lucrarla anche con il pellegrinaggio in un santuario della propria Diocesi (indicato dal Vescovo), oppure offrendo assistenza ad ammalati o carcerati.

Porta santa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Porta Santa.
La Porta Santa della basilica di San Pietro.

Solitamente il periodo giubilare va dal Natale (cioè dalla sera del 24 dicembre) all'Epifania (6 gennaio) dell'anno liturgico seguente, durando dunque poco più di un anno solare.

Per secoli e per la maggior parte dei giubilei, il momento iniziale del giubileo è stata l'apertura della porta santa della Basilica di San Pietro, il passaggio attraverso la quale è condizione necessaria per l'ottenimento dell'indulgenza.

Il Giubileo della Misericordia ha previsto la possibilità per ogni diocesi di aprire la propria porta santa, oltre alle quattro tradizionali delle basiliche romane.

Elenco dei giubilei

1 Giubileo del 1300, Bonifacio VIII
2 Giubileo del 1350, Clemente VI
3 Giubileo del 1390, Bonifacio IX, per conseguire l'indulgenza era necessario recarsi in visita alle quattro grandi Basiliche di Roma
4 Giubileo del 1400, Bonifacio IX
5 Giubileo del 1423, Martino V
6 Giubileo del 1450, Niccolò V
7 Giubileo del 1475, Sisto IV
8 Giubileo del 1500, Alessandro VI
9 Giubileo del 1525, Clemente VII
10 Giubileo del 1550, Giulio III
11 Giubileo del 1575, Gregorio XIII
12 Giubileo del 1600, Clemente VIII
13 Giubileo del 1625, Urbano VIII, i religiosi di clausura, gli infermi e i prigionieri potessero acquistare l'indulgenza senza recarsi a Roma
14 Giubileo del 1650, Innocenzo X
15 Giubileo del 1675, Clemente X
16 Giubileo del 1700, Innocenzo XII, che morì durante il giubileo
17 Giubileo del 1725, Benedetto XIII
18 Giubileo del 1750, Benedetto XIV
19 Giubileo del 1775, Pio VI
(Nel 1800 non ci fu il giubileo data l'occupazione francese di Roma)
20 Giubileo del 1825, Leone XII
(Nel 1850 non ci fu il giubileo data la Repubblica Romana e l'esilio di Pio IX a Gaeta)
21 Giubileo del 1875, Pio IX, celebrato in tono minore data la recente occupazione delle truppe italiane
22 Giubileo del 1900, Leone XIII
23 Giubileo del 1925, Pio XI
24 Giubileo del 1933, Pio XI, straordinario, commemorazione dei 1900 anni della morte e risurrezione di Cristo
25 Giubileo del 1950, Pio XII
26 Giubileo del 1966, Paolo VI, straordinario, in chiusura del Concilio Vaticano II
27 Giubileo del 1975, Paolo VI
28 Giubileo del 1983, Giovanni Paolo II, straordinario, commemorazione dei 1950 anni della morte e resurrezione di Cristo
29 Giubileo del 2000, Giovanni Paolo II
30 Giubileo del 2016, Francesco, straordinario (Giubileo della Misericordia)
Note
Voci correlate
Collegamenti esterni

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