La lunetta di Ozia, Iotam e Acaz, Michelangelo Buonarroti (1508-1511), affresco nella Cappella Sistina. Iotam è interpretato come l'uomo a sinistra con un paggio, a destra Acaz bambino con la madre e un altro bambino/paggio. Ozia è assente.
Vela sopra Ozia, Ioatam e Acaz, Michelangelo Buonarroti (1508-1511), affresco nella Cappella Sistina. Il bambino piccolo allattato è Ozia col padre Amasia e la madre Iecolia, sullo sfondo un fratello.
Vinse i Filistei e gli Edomiti e costruì fortezze nel Negev per controllare le vie commerciali verso Egitto e Arabia. È dubbio se compaia nei testi assiri (come Azriyau di Yaudāya), che implicherebbero un'attività in Siria. Secondo il libro dei Re il suo regno fu molto prospero e comparato a quello di Salomone. Guidato dal profetaZaccaria (2Cr26,3-5 ), si mostrò fedele a Dio per gran parte del suo mandato; 2Cr26,22 attesta che il profeta Isaia pose per iscritto le sue gesta.
In tarda età, montò in superbia e volle arrogarsi anche il titolo di sacerdote, secondo la Bibbia per questo venne punito con la malattia della lebbra (Tzaraath per le scritture) e dovette cedere il trono a suo figlio Ioatam. Visse gli ultimi anni in disparte, alla sua morte non venne sepolto accanto agli altri re, per lo stesso motivo.
Nel nuovo Testamento
È citato nella genealogia di Gesù del Vangelo di Matteo, dove è indicato correttamente in Mt1,9 come padre di Iotam e nonno di Acaz, ma in Mt1,8 è erroneamente indicato come nipote di Giosafat e figlio di Ioram, poiché la lista salta i re Acazia, Ioas, Amasia. Matteo, o forse un copista della precedente lista su cui si basa, ha verosimilmente confuso e unito per omoteleuto il nome Ὀχοζίας (Acazia) col nome simile Ὀζίας (Ozia), saltando gli intermediari.