Chiesa Collegiata di Santa Croce (Bastia Umbra)

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Chiesa Collegiata di Santa Croce
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
BastiaUmbra ChCollegiataS.Croce 1295.jpg
Chiesa Collegiata di Santa Croce (1295)
Stato bandiera Italia
Regione Flag of Umbria.svg Umbria


Regione ecclesiastica Umbria

Provincia Perugia
Comune Stemma Bastia Umbra
Località
Diocesi Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino
Religione Cattolica
Indirizzo Piazza Mazzini
Telefono +39 075 8001148
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web [http:// Sito ufficiale]
Sito web 2
Proprietà Parrocchia di San Michele Arcangelo
Oggetto tipo chiesa
Oggetto qualificazione collegiata
Dedicazione Santa Croce
Vescovo
Fondatore
Data fondazione
Architetto
Stile architettonico gotico
Inizio della costruzione 1295
Completamento XIX secolo, seconda metà
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Strutture preesistenti
Pianta croce latina
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
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Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
43°04′05″N 12°32′59″E / 43.06796, 12.54981 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Chiesa Collegiata di Santa Croce è ubicata a Bastia Umbra (Perugia) sul lato orientale di Piazza Mazzini.

Storia

La Chiesa Collegiata di Santa Croce fu edificata, insieme all'omonimo convento, nel 1295 dall'Ordine francescano, lungo un importante via di comunicazione (la Via Antiqua, che da Foligno portava a Perugia e Firenze) e nelle vicinanze delle mura civiche dell'antico di Bastia, al di fuori della Porta Orientale, davanti alla quale si apriva una vasta spianata detta l’Aggiunta. Il primitivo edificio era più corto dell’attuale e coperto da un tetto a capriate.

Nel convento di Santa Croce morì (12 dicembre 1306) e venne sepolto il beato Corrado da Offida: le sue spoglie furono successivamente trafugate dalle truppe guelfe perugine che le portarono nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia (settembre 1320). A ricordo del beato, la Chiesa di Santa Croce dell’Isola, si chiamò anche del Beato Corrado a partire dagli anni seguenti la morte del francescano ed almeno fino al 1403.

Nel 1334 risulta non ancora terminata l’elegante facciata con portale e rosone gotici.

Il 22 dicembre 1380, il Consiglio Pubblico d’Assisi deliberava di rafforzare le mura dell’Isola (oggi Bastia Umbra) con 17 bastioni, di ripristinare le difese del castello ed allargare la cinta muraria per includervi il borgo nuovo, sorto vicino al complesso francescano di Santa Croce.

Nel XVI secolo per cura di fra' Pietropaolo della Bastia, sacrista di questa chiesa, fu commissionato a Tiberio d’Assisi un dipinto murale per l’altare maggiore, raffigurante:

Nel 1653, i Frati Minori lasciarono il complesso conventuale, dopo che il papa Innocenzo X aveva ordinato la soppressione dei chiostri minori (15 ottobre 1652). La chiesa ed il convento passarono, allora, ai secolari, come parrocchia e priorato, e qui per volontà del cardinale Paolo Emilio Rondinini, vescovo d’Assisi (1653 - 1668), presero dimora cinque sacerdoti per coadiuvare il parroco di Sant’Angelo con varie mansioni: tre per amministrare i sacramenti, uno per fare il catechismo e l’altro con il compito di sacrista.

Nell'anno 1788, il papa Pio VI, su richiesta del vescovo Carlo Zangheri (1780 - 1796), v’istituì un collegio di nove canonici, guidato da un Priore, per amministrare la nuova sede parrocchiale. Divenne priore della nuova collegiata Sforza Gualaccini, il pievano della Chiesa di Sant'Angelo, la quale venne abbandonata.

Nel 1819 l’altare maggiore fu demolito e l'opera di Tiberio d’Assisi, qui conservata, scomparve.

Nel 1831 (10 novembre), nel 1832 (2 febbraio) e nel 1854 (12 febbraio) violenti terremoti danneggiarono gravemente il complesso architettonico ed atterrarono il campanile, per questo nel 1855, per volontà del priore, don Alessandro Mattei, e dei cittadini, s’intraprese una grande opera di restauro e d’ampliamento. I lavori furono diretti dall'ingegnere bastiolo Federico Picconi e dal folignate Francesco Fortini (o Fratini, lo stesso che già aveva diretto i lavori per la ricostruzione della Basilica di Santa Maria degli Angeli), che le diedero l’attuale aspetto neo-gotico. Questi lavori determinarono numerose modifiche alla struttura architettonica:

  • allungamento della navata e abbattimento del muro absidale in cui era posto l’affresco di Tiberio d’Assisi, che andò perduto;
  • realizzazione della Cappella di San Giovanni Battista ed ampliamento di quella del Sacramento;
  • ripristino parziale della facciata;
  • sostituzione dell’originaria copertura lignea con volte di tipo gotico.
  • esecuziione della decorazione murale messa in opera dal celebre pittore perugino Domenico Bruschi.

Le opere contenute in questa chiesa provengono in gran parte dalla Chiesa di Sant'Angelo e furono portate qui nel 1899 dall'architetto Alfonso Brizi, per volontà del priore, don Gabriele Tiradossi.

La titolarità della parrocchia rimase a Santa Croce fino al 1962, quando venne edificata la nuova Chiesa di San Michele Arcangelo.

Descrizione

Esterno

Chiesa con facciata a capanna rivolta ad ovest con rosone centrale, rivestita in pietra bicroma del Monte Subasio. Sul portale si notano:

Interno

Nel XIX secolo, l'interno ha subito sensibili trasformazioni con l'apertura di cappelle laterali, l'allungamento della navata e la sostituzione dell’originaria copertura lignea con volte di tipo gotico, lavori che hanno determinato la perdita della primitiva decorazione ad affresco dovuta a Tiberio d’Assisi.

La chiesa presenta una pianta a croce latina di dimensioni contenute, con abside e volte a crociera lungo la navata unica, divisa in campate uguali. Il presbiterio e l’abside sono situati dopo il transetto, ad un livello più elevato rispetto alla navata e separati da questa tramite una balaustra.

La chiesa venne interamente decorata nel 1886 dal pittore perugino Domenico Bruschi, con dipinti murali a tempera che raffigurano:

Le lesene presentano una tinteggiatura bicroma, che prosegue sulle nervature delle volte, mentre le colonnine addossate ad esse hanno tinteggiatura uniforme.

La pavimentazione policroma a disegni geometrici fu messa in opera nel 1932.

Parete sinistra

Lungo la parete sinistra si trovano le seguenti opere:

Cappella del Sacramento

In fondo alla parete sinistra si apre la Cappella del Sacramento, dove si possono osservare:

Presbiterio

Nel presbiterio sono conservate le opere provenienti dalla stessa Collegiata, fra cui spiccano:

Nell'abside sono collocate splendide vetrate (1923), realizzate in vetro policromo dipinto a fuoco, da Ludovico e Rosa Caselli, raffiguranti:

Ambito umbro, Gesù Cristo crocifisso (inizio del XVII secolo), legno intagliato policromo

Nelle vele della crociera, sopra l'altare maggiore, e sui pennacchi della calotta absidale vennero decorate, tra il 1884 ed 1886, da Domenico Bruschi con dipinti murali raffiguranti:

Parete destra

Lungo la parete destra sono collocate le seguenti opere:

Cappella di San Giovanni Battista

In fondo alla parete destra si apre la Cappella di San Giovanni Battista, dove si possono osservare:

Inoltre, nella cappella sono collocate tre pregevoli statue:

Bibliografia
  • AA.VV., Del Beato Corrado da Offida de' Minori, Assisi - Santa Maria degli Angeli 1907, pp. 11 - 2
  • Francesco Santucci, L’antica chiesa e convento francescano di Santa Croce dell'Isola Romana, in “Atti dell’Accademia properziana del Subasio”, VI - n. 7, Assisi 1983, pp. 99 - 110
Voci correlate

Suggerimenti



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