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Papa Innocenzo XII
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Innocenzo XII Papa | |
|---|---|
| al secolo Antonio Pignatelli di Spinazzola | |
| Età alla morte | 85 anni |
| Ordinazione presbiterale | ignota |
| Consacrazione arcivescovile | 27 ottobre 1652 dal card. Marcantonio Franciotti |
| Creazione a Cardinale | 1 settembre 1681 da Innocenzo XI (vedi) |
| Ruoli ricoperti | Arcivescovo di Lecce Arcivescovo di Faenza Arcivescovo di Napoli |
| 242° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 12 luglio 1691 |
| Consacrazione | 15 luglio 1691 |
| Fine del pontificato | 27 settembre 1700 (per decesso) |
| Predecessore | Alessandro VIII |
| Successore | Clemente XI |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 30 creazioni in 4 concistori |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Dati su catholic-hierarchy.org Scheda su santiebeati.it | |
Innocenzo XII, al secolo Antonio Pignatelli di Spinazzola, in latino: Innocentius XII (Spinazzola, 13 marzo 1615 – Roma, 27 settembre 1700), è stato il 242° vescovo di Roma e papa italiano dal 1691 alla sua morte.
Indice |
Biografia
Le origini e la carriera ecclesiastica
Successore di papa Alessandro VIII, nacque a Spinazzola (all'epoca in Basilicata, oggi fa parte della provincia di Barletta, Andria e Trani), da Francesco, 4° marchese di Spinazzola, e da Porzia Carafa, principessa di Minervino Murge, figlia di Fabrizio Carafa, duca di Andria. Secondo alcuni fu battezzato nella chiesa di San Giovanni Battista di Regina di Lattarico.[1]
Venne educato nel collegio dei gesuiti di Roma. A vent'anni divenne un funzionario della corte di papa Urbano VIII. Sotto i papi successivi, servì come vicelegato di Urbino e poi come governatore di Perugia.
Divenne poi inquisitore nell'isola di Malta nel 1646. Due anni dopo fu governatore di Viterbo; nel 1652 nunzio apostolico a Firenze; nel 1660 in Polonia e nel 1668 a Vienna.
Nel 1671 ebbe l'incarico di guidare la diocesi di Lecce, ma il suo episcopato durò soli due anni, in quanto fu incaricato del segretariato della Congregazione dei vescovi e dei regolari.
Il 1º settembre 1681 fu nominato cardinale; l'anno dopo arcivescovo di Faenza e legato di Bologna; nel 1687 arcivescovo di Napoli. Alla morte di Alessandro VIII, avvenuta il 1º febbraio 1691, il conclave si protrasse per cinque mesi, ed egli fu eletto il 12 luglio, come candidato di compromesso tra i cardinali francesi e quelli del Sacro Romano Impero.
Il pontificato
Immediatamente dopo la sua elezione prese posizione contro il nepotismo, che era stato uno dei grandi scandali della Chiesa; la bolla Romanum decet Pontificem, emanata nel 1692, proibiva ai papi di concedere proprietà, incarichi o rendite a qualsiasi parente; inoltre solo un parente poteva essere innalzato al cardinalato. In tutto il suo pontificato rimase fedele a questo; nessun suo familiare ebbe incarichi in Vaticano, e negò perfino la porpora del cardinalato all'arcivescovo di Taranto, perché era suo parente.
Nello stesso tempo cercò di contrastare le pratiche simoniache della Camera Apostolica, e a questo scopo introdusse nella sua corte uno stile di vita più semplice.
Egli stesso disse "i poveri sono i miei nipoti", paragonando la sua beneficenza pubblica al nepotismo di molti dei suoi predecessori. Nel 1694 istituì la Congregazione per la disciplina e la riforma degli Ordini Regolari, con l'intento di riformare verso una maggiore spiritualità la Chiesa. Innocenzo fece diverse riforme negli Stati della Chiesa e, per una migliore amministrazione della giustizia, fece erigere il Forum Innocentianum.
Nel 1693 spinse i vescovi francesi a ritirare le quattro proposizioni legate alle "Libertà Gallicane", che erano state formulate dall'assemblea del 1682. Nel 1699 si schierò dalla parte di Jacques-Benigne Bossuet, nella controversia tra tale prelato e Fénelon, circa l'Explication des Maximes des Saints sur la Vie Intérieure, scritta da quest'ultimo.
Il suo pontificato contrastò con quello di una serie di suoi predecessori, per la sua inclinazione verso la Francia invece che la Germania. Questo papa benevolo, pieno di abnegazione e pio, morì il 27 settembre 1700.
Gli successe Clemente XI.
Successione Apostolica
- Papa Giulio II
- Cardinale Raffaele Sansone Riario
- Papa Leone X
- Papa Paolo III
- Cardinale Francesco Pisani
- Cardinale Alfonso Gesualdo di Conza
- Papa Clemente VIII
- Cardinale Pietro Aldobrandini
- Cardinale Laudivio Zacchia
- Cardinale Antonio Marcello Barberini, O.F.M. Cap.
- Cardinale Marcantonio Franciotti
- Papa Innocenzo XII
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Arcivescovo titolare di Larissa | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1652 - 1671 | Johann Hugo von Orsbeck |
| Predecessore: | Nunzio apostolico per la Polonia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro Vidoni | 1660 - 1668 | Galeazzo Marescotti |
| Predecessore: | Nunzio apostolico per l' Austria | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Carlo Carafa della Spina sino al 1664 Sede Vacante (1664-1668) | 1668 - 1671 | Sede Vacante (1671-1675) dal 1675 Francesco Buonvisi |
| Predecessore: | Arcivescovo di Lecce titolo personale | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Luigi Pappacoda | 4 maggio 1671 - 12 gennaio 1682 | Michele Pignatelli |
| Predecessore: | Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro Vidoni | 1681-1691 | Bandino Panciatici |
| Predecessore: | Arcivescovo di Faenza titolo personale | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Carlo Rossetti | 1682 - 1686 | Giovanni Francesco Negroni |
| Predecessore: | Arcivescovo di Napoli | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ascanio Filomarino | 1686 - 1691 | Giacomo Cantelmo |
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| Papa Alessandro VIII | Papa Clemente XI |
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